Il Superuovo

L’Italia è il paese europeo ad aver cambiato più governi: scopriamo i recordman di durata

L’Italia è il paese europeo ad aver cambiato più governi: scopriamo i recordman di durata

Oggi parliamo della storia d’amore più travagliata che si conosca, quella tra gli italiani e la propria classe politica

L’Italia è il paese europeo ad aver cambiato più governi in assoluto. Se dovessimo stilare una classifica dei governi più duraturi del bel paese troveremmo in testa uno che di relazioni amorose ne ha avute a decine, ma che dico a decine, a centinaia: Il cavaliere Silvio Berlusconi. 

  1 “Governo Berlusconi II”

Con il suo “Governo Berlusconi II” durato ben 1412 giorni il cavaliere si aggiudica la medaglia d’oro della storia repubblicana d’Italia. Salito al governo  l’11 giugno del 2001 è rimasto in carica fino al 23 aprile 2005 diventando così l’unico presidente del consiglio dei ministri a durare, addirittura, quasi quattro anni. Berlusconi è colui che segna la fine della cosiddetta prima repubblica, quella guidata, o forse sarebbe meglio dire egemonizzata, dalla Democrazia Cristiana, il partito più centrista che si sia mai visto. Come sappiamo non sarà l’ultimo dei governi del cavaliere.

  2 “Governo Berlusconi IV”

Rullo di tamburi… la medaglia d’argento va a… Silvio Berlusconi con un altro dei suoi capolavori il “Governo Berlusconi IV”. Dopo aver zoppicato, con il terzo governo durato solo 389 giorni, il presidente torna alla ribalta insediandosi l’8 maggio 2008 e dovendo, a malincuore, dare le dimissioni il 16 novembre 2011. In questo colorito governo troviamo i due sempreverdi: Roberto Maroni e Umberto Bossi. Ministro degli interni e ministro, senza portafoglio, per le riforme per il federalismo, perché si l’Italia ha avuto anche una storia federalista. Purtroppo o per fortuna nel novembre 2011 il premier perde la maggioranza alla camera dei deputati e si vede costretto alle dimissioni.

  3 “Governo Craxi I”

 La medaglia di bronzo va ad un altro amante del consiglio superiore di Magistratura: l’onorevole Bettino Craxi. Con il suo “governo Craxi I” durato 1093 giorni. Bettino, grande statista della prima repubblica, ricopre per la prima volta il ruolo di presidente del consiglio nel lontano 4 agosto 1983 e rimane in carica fino al 1º agosto 1986. Peccato con altri 3 giorni avrebbe fatto il suo terzo compleanno ma così non fu eppure per allungare la sua carica  Craxi non accettò di essere “Presidente a tempo” ed alla fine negò la disponibilità a dimettersi per far posto a De Mita in quello che viene ricordato come “patto della staffetta”. 

  4 “Governo Fanfani I”

Per usare un termine rugbistico il cucchiaio di legno va ad Amintore Fanfani che nella sua prima esperienza di governo dura appena 22 giorni, effettivi 11, infatti il governo rimase in carica dal 19 gennaio al 10 febbraio 1954, essendosi visto rifiutare la fiducia dal parlamento. Ma non temete per il nostro eroe perché riuscirà a ricoprire questa carica non una, non due e nemmeno tre volte ma ben sei nel corso della sua carriera. Il Governo Fanfani più duraturo sarà il terzo a riprova che il meglio sta nel mezzo. Durerà addirittura 575 giorni, che possono sembrare niente in confronto ai record del cavaliere ma che sono certamente una consolazione rispetto agli 11 del primo mandato.

  5 Fuori dalla Repubblica: il migliore e il peggiore.

Berlusconi, fuori dalla storia repubblicana, deve cedere il primato a un’altro uomo affetto da calvizie, l’innominabile Benito Mussolini, Duce d’Italia e primo maresciallo dell’impero. Mussolini non conosce rivali in termini di durata, come conferma anche Claretta Petacci, infatti rimanendo in carica dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943 per un totale di 7.572 giorni (20 anni, 8 mesi e 25 giorni), si assicura il record della storia dell’unità nazionale italiana. Per alcuni, a Giacomo Matteotti piace questo elemento, aiutato anche da alcuni brogli elettorali. Mentre il peggiore in assoluto sotto il tricolore nostrano è indubbiamente il Governo Tittoni. Tommaso Tittoni guidò il governo per appena nove giorni ma solo perché, anche non sapendolo, voleva battere Fanfani. Anche in questo caso il Parlamento non gli diede la fiducia ma il Tittoni esperto in pratiche burocratiche riuscì a consegnare le dimissioni in tempo record rimanendo ancora oggi imbattuto.

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