L’ipersesessualità e i feticci di Glenn Quagmire: quando il sesso diventa malattia

I Griffin ci spiegano l’ipersessualità attraverso il personaggio di Glenn Quagmire. 
Quand’è che il sesso diventa malattia?

 

L’ipersessualità è un disturbo psicologico comportamentale nel quale il soggetto sperimenta una necessità patologica ossessiva di avere rapporti sessuali. Si tratta di una patologia caratterizzata da un desiderio sessuale non parafiliaco e da una forte impulsività.

L’ipersesessualità e i feticci di Glenn Quagmire

Glenn Quagmire è un personaggio della serie animata I Griffin ed è uno dei vicini della famiglia, nonché un grande amico di Peter Griffin, il quale lo descrive come un “segugio del sesso senza cuore” e si riferisce a lui definendolo “uno stupratore” in The Cleveland Show.
La sua espressione ad effetto “Giggity!” è gradualmente entrata nella cultura popolare: viene utilizzata dal debutto del programma, avvenuto nel 1999, ed è comparsa anche nell’episodio del 4 gennaio 2011 di Around the Horn.

Egli, nella serie svolge il lavoro di pilota di aerei, ma impersona soprattutto il ruolo di un maniaco sessuale pervertito, nonché feticista dei piedi femminili. Indossa quasi sempre una camicia hawaiana e ha una mascella particolarmente larga. È palesemente attratto da Lois Griffin e ha tentato più volte di sedurla. Quagmire è affetto da ipersessualità, infatti nel corso della serie dimostra di essere attratto da ogni tipo di donna, tanto che in una puntata fa delle avances anche a Meg, ma desiste quando viene a sapere che è ancora minorenne, ritornando alla carica nell’episodio Quagmire e Meg, quando questa compie 18 anni.

Egli è caratterizzato come indulgere di numerosi feticci sessuali come BDSM, frotteurismo, biastophilia, sonnofilia e asfissia erotica di voyeurismo, esibizionismo, incesti, zoofilia e necrofilia. Ha anche una predilezione per le ragazze adolescenti, cui la figlia di Peter, Meg. Dopo l’episodio “Famiglia Goy”, egli sviluppa una dipendenza da pornografia, dopo aver scoperto l’esistenza di pornografia su internet. Egli, in situazioni sessuali, spesso grida variazioni del suo slogan “giggity”, verso che emette quando è iper-eccitato. 

Cos’è la dipendenza sessuale?

L’ipersessualità o dipendenza sessuale (in inglese sex addiction) è un disturbo psicologico comportamentale nel quale il soggetto sperimenta una necessità patologica ossessiva di avere rapporti sessuali o comunque di pensare al sesso, e ha quindi una dipendenza dall’attività sessuale, analoga a quella che si può avere per un qualsiasi tipo di droga.

Si tratta di una patologia caratterizzata da un desiderio sessuale non parafiliaco e da una forte impulsività. Questo disturbo integra diversi aspetti fisiopatologici come la disregolazione del desiderio sessuale, la dipendenza sessuale, l’impulsività e la compulsività con i Disturbi d’Ansia e dell’Umore.

Attualmente è ben noto come il comportamento sessuale sia sotto il controllo di una serie di meccanismi centrali riguardanti la regolazione neuroendocrina, il sistema limbico e l’attività inibitoria del lobo frontale. Tuttavia non sono ancora conosciute le origini delle alterazioni neurobiologiche nei pazienti con Disturbo da Ipersessualità.

Recentemente è stato dimostrato che la maggior parte dei disturbi psichiatrici è caratterizzata da una disregolazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA). Sulla base di questa informazione, Jussi Jokinen e colleghi hanno cercato di comprendere quanto l’HPA potesse giocare un ruolo importane anche nel Disturbo da Ipersessualità.

La dipendenza sessuale rientra nella categoria delle “dipendenze senza droga”, cioè di comportamenti patologici che coinvolgono oggetti o attività apparentemente innocue, come il cibo, il gioco d’azzardo, lo shopping e la sessualità. Così, come per un tossicodipendente, anche nel soggetto che presenta un problema di dipendenza dal sesso si va incontro al fenomeno del craving (intenso desiderio della cosa dalla quale l’individuo dipende), dell’assuefazione e a sintomi di astinenza.

In tal senso, il dipendente sessuale ha bisogno di aumentare i comportamenti sessuali o la loro intensità, al fine di mantenere l’effetto desiderato e, con l’andare del tempo, si manifestano dei veri e propri cambiamenti psicofisiologici (tra tutti un aumento della sintomatologia ansiosa) e lo stesso comportamento di dipendenza sessuale viene attuato per alleviare o evitare tali sintomi di astinenza.

Sintomatologia e terapia del Sex Addiction

1) Comportamenti

I comportamenti che i dipendenti sessuali possono mettere in atto sono i più svariati e possono includere: promiscuità sessuale, sesso con prostitute o prostituzione personale, continue fantasie sessuali, masturbazione compulsiva, esibizionismo, voyeurismo, frotterismo, pratiche di tipo sadomasochistico, dipendenza da materiali o linee telefoniche a carattere pornografico e ipersessualità all’interno di una relazione stabile in misura tale da squilibrarla.

A causa della dipendenza sessuale la persona può riportare conseguenze a vari livelli: fisico, economico, emotivo, cognitivo e sociale. A livello fisico, la persona può sviluppare disfunzioni sessuali tradizionali (eiaculazione precoce o ritardata, disturbo del desiderio sessuale), malattie veneree o problemi come ulcera, pressione alta, vulnerabilità alle malattie, esaurimento nervoso o alterazioni del sonno.

A livello economico, la dipendenza sessuale può comportare spese quali la prostituzione, la pornografia, gli strumenti sessuali, la telefonia erotica, costi legali in seguito a reati a sfondo sessuale o per il divorzio, per non parlare anche delle perdite in ambito lavorativo.

La dipendenza dal sesso (o ipersessualità) ha un profondo impatto sulla vita emotiva della persona (a seconda dei casi si può sperimentare un incremento dell’ansia, inadeguatezza, colpa, vergogna, depressione e aggressività) e può avere profondi effetti anche sui processi mentali (l’intrusione di pensieri e fantasie non volute possono impedire alla persona di lavorare e concentrarsi su una normale occupazione). Inoltre, una buona percentuale dei dipendenti sessuali deteriora progressivamente i propri rapporti affettivi e relazionali e presenta gravi problemi di coppia.

Le conseguenze di una dipendenza sessuale possono essere molteplici, ma non necessariamente si presentano contemporaneamente in tutti i soggetti, inoltre possono essere più o meno accentuate a seconda del livello, della gravità e del tipo di dipendenza.

2) Conseguenze

Tra le conseguenze indotte dalla dipendenza sessuale possono essere citate:

  • stress físico;
  • deterioramento delle relazioni sociali;
  • diminuzione della memoria a breve termine e di sintesi;
  • opacità cognitiva e diminuzione delle abilità cognitive quali: intuito, astrazione, sintesi, creatività, concentrazione;
  • diminuzione del rendimento fisico ovvero stanchezza cronica;
  • alterazione del sonno;
  • aumento dell’ansia, senso di frustrazione, apatia;
  • disorientamento progettuale: incapacità di operare scelte importanti o di cambiamento;
  • svalutazione di sé, tristezza, malinconia e depressione, irrequietezza, isolamento sociale.

Tra le conseguenze legate specificatamente alla sessualità:

  • saturazione attrattiva e affettiva, difficoltà di innamoramento;
  • variazione delle consuete relazioni sessuali: il soggetto cerca di ricreare con il proprio partner uno schema osceno.

3) Terapia

La dipendenza patologica è in taluni casi progressiva, aumentando di intensità col presentarsi concomitante di una forma di saturazione sessuale. Per poter soddisfare la propria pulsione può verificarsi nel soggetto la ricerca sempre più intensa di rapporti sessuali tendenti all’osceno o al perverso. Tali aspetti dovrebbero essere contestualizzati in un ambito di disagio psicologico-psichiatrico. D’altra parte, ancora oggi, l’interesse della psichiatria verso la sessualità e i problemi sessuali dei pazienti affetti da disturbi mentali è tiepido: da ciò consegue una possibile impreparazione del clinico nell’affrontare e nel gestire la dimensione sessuale del suo assistito.

Il clinico potrebbe trovarsi quindi nella disagevole condizione di utilizzare la propria esperienza come unico metro di misura del comportamento sessuale. L’evento sessuale rischia paradossalmente di essere “accettato” o “rifiutato” a seconda del fatto che sia in accordo con ciò che il clinico ritiene possa appartenere alle categorie del “buono” o del “cattivo”; in questo caso verrebbe meno una capacità di comprensione che trascenda i luoghi comuni, e che quindi possa fornire paradigmi esplicativi utili ad una gestione scientificamente corretta della domanda e del disagio sessuale del paziente disfunzionale. Il soggetto portatore di un disturbo è innanzi tutto una persona con una propria identità, orientamento, preferenze e conflittualità inerenti alla sessualità, elementi che si articolano con le strutture psicopatologiche dei disturbi mentali e si declinano in “neosessualità”, la cui complessità deve essere “interpretata” più che etichettata.

Per i soggetti che soffrono di dipendenza sessuale è stata dimostrata l’efficacia di programmi di trattamento integrato che includono la terapia di gruppo, la psicoterapia individuale e quella farmacologica. Le terapie di gruppo sono utili ad alleviare i sensi di colpa, di segretezza, di stigmatizzazione che sono connessi alle condotte ipersessuali, inoltre forniscono un mutuo sostegno importante per la motivazione a perseguire le mete terapeutiche.

Differenze tra ipersessualità e forte libido

La nozione di dipendenza sessuale (o ipersessualità) a volte è confusa con la normale, positiva, piacevole ed intensa sessualità goduta dalla popolazione normale o con la semplice alta frequenza di rapporti sessuali. Alcune persone vivono degli eccessi sessuali ma sono in grado di gestirli.

I dipendenti dal sesso hanno invece perso il controllo sulla propria capacità di dire no e di scegliere. Il loro comportamento sessuale è parte di un ciclo di pensieri, sentimenti ed azioni che non possono più controllare. Nonostante le gravi conseguenze dei loro atti e che promettano più volte a se stessi e agli altri di smettere, questi soggetti non riescono a interrompere i loro comportamenti autodistruttivi. La dipendenza sessuale ha preso il sopravvento sulla loro capacita di scegliere.

Nell’ipersessualità, il sesso diviene un’esigenza primaria per il quale tutto il resto può venire sacrificato, inclusi la salute, la famiglia, gli amici e il lavoro.

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