L’incredibile abilità di Kenshiro ci insegna l’importanza di un metodo sistematico-scientifico

 Ogni mossa, eseguita da un atleta marziale, racchiude in sè l’essenza di tutti i suoi predecessori.

Cos’è che rende tale un arte marziale, se non un metodo marziale?Attraverso l’analisi del metodo usato nella filosofia moderna, si comprenderà cosa rende davvero efficace un combattente esperto come Ken.

Nell’ombra del guerriero

Cosa sarebbe un allievo senza il suo maestro? Kenshiro, grazie agli insegnamenti del suo istruttore, Riuken, ha imparato alla perfezione le tecniche marziali della divina scuola di Hokuto, divenendo un guerriero leggendario.In un mondo post-apocalittico dove il forte si approfitta del debole, Ken spezza questa sanguinosa catena, asservendo la forza dei suoi pugni alla giustizia e alla protezione del più debole.Tuttavia, durante il suo percorso di crescita incontrerà nemici temibili, che metteranno alla prova la sua forza.Saranno proprio questi a farlo progredire, mettendolo sempre davanti a sfide tanto difficili quanto pericolose, spingendolo così a dare il massimo, e a sviluppare nuove tecniche in grado di battere i suoi nemici.

 

Come nasce il metodo moderno

Se oggi siamo in grado di tramandare una conoscenza in modo preciso e sistematico, lo dobbiamo a scienziati e astronomi del calibro di Galileo e Keplero, creatori di un metodo nuovo, rinnovato e traslato anche nella filosofia moderna.Come già detto, questo metodo viene prima utilizzato in ambito astronomico, per poi essere trasportato nella realtà di tutti i giorni.Il primo a farlo in modo preciso ed estremamente efficiente è Galileo.Il suo metodo è suddiviso in diverse fasi, in grado di ottenere risultati certi o “probabilmente certi”.Partendo da un osservazione, Galileo crea degli esperimenti che possano provare l’ipotesi ottenuta da quella.gli esperimenti sono caratterizzati da un artificialità creata appositamente dallo scienziato per verificare, eliminando elementi di disturbo esterni, la validità dell’ipotesi pensata.Dopo di essi, viene eseguita una verifica e, se essa porta al medesimo risultato dell’esperimento, lo scienziato può enunciare una legge universale.

Dall’astratto al sensibile

Per ottenere questo metodo, lo scienziato ha unito due tipi di conoscenza fondamentali: La conoscenza a posteriori e quella a priori.La prima è quella fornitaci dall’esperienza personale, basata sul mondo materiale e le nostre sensazioni.La seconda invece, è quella insita in metodi specifici, al di fuori del mondo sensibile, come la matematica e la geometria.Queste tecniche sistematiche sono in grado di imbrigliare, con il loro linguaggio di matematica certezza, la conoscenza a posteriori.Così, il sensibile e il matematico si uniscono insieme, ottenendo così un metodo nuovo, in grado di edificare scienze intere come l’astronomia o la filosofia.

La via del guerriero

Una cintura nera è una cintura bianca che non ha mollato, dice Bruce Lee.La cintura sembra un’altra maniera, come la conoscenza a priori, di imbrigliare i dati sensibili in un sistema certo e sistematico.Attraverso l’unione di sistematicità e dati sensibili, un arte marziale è capace di erigere un metodo, conoscitivo e marziale, in grado di mantenersi nel tempo, accrescendo contemporaneamente la sua efficacia.Ogni atleta, imparando e combattendo, fornisce ulteriori dati sensibili in grado di far progredire il suo sistema marziale.Cosí, ogni pugno sferrato, ogni mossa eseguita, vanno a comporre il periglioso mosaico di un arte marziale, destinato ad essere creato, e ricreato, fino alla fine dei tempi.

 

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