J.D. e lo stream of consciousness rappresentano il confine sottile tra serie tv e letteratura

Anche un personaggio delle serie tv può diventare un eroe letterario: è il caso di J.D. di Scrubs

Un'immagine che potrebbe essere nata dai pensieri a flusso di J.D., protagonista della serie 'Scrubs'
Un’immagine che potrebbe essere nata dai pensieri a flusso di J.D., protagonista della serie ‘Scrubs’

Scrubs è una serie tv dove i protagonisti sono giovani specializzandi di medicina. Tra di loro emerge J.D., interpretato da Zach Braff. Lui dà vita allo stream of consciousness di Joyce, rendendo labile il confine tra letteratura e tv.

 

Innanzitutto, cos’è lo stream of consciousness?

Lo stream of consciousness (‘flusso di coscienza’ in italiano) è una tecnica letteraria dove i pensieri dei personaggi sono presentati al lettore come un flusso inarrestabile. Frasi lunghe e talvolta contorte collegate tra loro in assenza di punteggiatura. Questo ‘flusso’ è usato per dare al lettore l’impressione di entrare nella mente del protagonista, rendendolo partecipe dei suoi pensieri così come vengono. Insomma, è un metodo per eliminare le barriere tra autore e lettore, tra pagina e realtà. Inoltre, con questa tecnica si mira anche a mostrare la complessità della mente umana.

Nasce nel XX secolo ed è molto sfruttato dai grandi della letteratura dell’epoca. Joyce per esempio dedica numerose parti del suo romanzo ‘Ulisse’ allo sfruttamento dello stream of consciousness. Le ultime pagine sono un lunghissimo flusso dei pensieri di Molly, la moglie del protagonista. La mente della donna viene lasciata aperta, nuda agli occhi del lettore. Seguire il flusso di pensieri non è facile, ma permette di comprendere la complessità della mente umana, quasi mai organizzata in dipartimenti stagni o in frasi concise come quelle che appaiono nella letteratura.

J.D. e le sue fantasticherie che lo rendono un degno personaggio joyciano

Mente lasciata libera di vagare, discorsi sconclusionati ma con un filo logico comunque esistente, momenti di perdita di contatto con la realtà… tutto questo non ricorda solo Joyce o gli altri autori del XX secolo. Una serie tv del decennio scorso porta in auge un protagonista che della mente senza confini fa la sua caratteristica principale.

Stiamo parlando di Scrubs – Medici ai primi ferri, andata in onda dal 2001 al 2010, e il personaggio è ovviamente J.D. È lui il protagonista, il giovane medico dal cuore buono che si distingue proprio per la sua empatia e la sua bontà d’animo. Un po’ innocente e talvolta ingenuo, J.D. è contraddistinto dai suoi momenti off, cioè quando piega la testa da un lato e si lascia andare all’immaginazione, dando libero sfogo ai suoi pensieri.

Pensieri che gli altri personaggi non sentono e che rimangono strettamente chiusi nella mente del protagonista, ma che sono percepibili dallo spettatore tramite la tecnica del voice over. Questo ‘flusso’ è anche quello che narra gli eventi, permettendo allo spettatore di comprendere cosa accade e cosa è accaduto quando lui non stava guardando.

Un'immagine dove, grazie al sottotitolo, risulta palese quanto tempo J.D. passi a pensare, rendendo lo spettatore partecipe
Un’immagine dove, grazie al sottotitolo, risulta palese quanto tempo J.D. passi a pensare, rendendo lo spettatore partecipe

Quando la letteratura e le serie tv si incontrano

J.D. è effettivamente un esempio ben riuscito dello stream of consciousness. Come per i personaggi joyciani, nessun altro interno alla narrazione è conscio di quello che sta accadendo nella mente dell’altro, ma il lettore/spettatore vede tutto, cogliendo le complicate sfaccettature dell’animo umano. Insomma, il giovane medico mette su schermo quello che gli autori del XX secolo avevano messo su carta, rendendo sempre più labile il confine tra (alta) letteratura e serie tv.

Certo, leggere è sempre un’altra cosa: amplia il lessico, insegna a conoscere in modo più cosciente la propria lingua, sviluppa una certa velocità mentale… Però non è neanche corretto demonizzare la tv. Le tecniche di storytelling sono applicabili sia a un medium che ad un altro e se adattate bene, possono rendere estremamente piacevole qualunque tipo di narrazione.

‘Scrubs’ ne è un bell’esempio, soprattutto quando si parla di J.D. Questo personaggio rende popolare e disponibile a tutti il concetto di stream of consciousness. Anche se non ne si conosce il nome, dopo aver visto anche solo una puntata della serie non si può dire di ignorare l’esistenza di questa tecnica di narrazione altamente inclusiva. Anche i più puristi della letteratura non possono ignorare il confine sottile che esiste tra questi due metodi diversi di raccontare storie. Perché se un concetto così complicato come il ‘flusso di coscienza’ è applicabile anche in tv, cosa non può esserlo?

Tutti i personaggi principali di Scrubs
Tutti i personaggi principali di Scrubs

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