Libri proibiti: i 6 casi di censura meno conosciuti della storia

Il Decameron ed il Dialogo sopra i due massimi sistemi rappresentano due noti esempi di applicazione della censura libraria. Eppure, numerosi sono i libri insospettabili incorsi nella censura per le ragioni più bizzarre.

L’indice dei libri proibiti (corriere.it)

Già dal 1543 l’Inquisizione limitava la diffusione di opere considerate eretiche e non rispettose della morale cattolica. Nel 1564 sará invece pubblicato l’Indice dei libri proibiti: le opere venivano sequestrate e gli autori condannati. Non stupisce che la censura fosse uno strumento impiegato dalla Chiesa in epoca post Medievale o in quelli che saranno i regimi dittatoriali fascista del ‘900 e Nord Coreano odierno. Sorprendente è invece che lo stesso si verifichi tra i paesi democratici e liberali più sviluppati dello scenario mondiale. E’ giusto promuovere esclusivamente il ‘politically correct’ elidendo i messaggi amorali e riducendo le possibilità di pensiero?

1) Harry Potter di J.K. Rowling

Pare impensabile eppure anche la saga fantasy più letta e famosa del mondo è stata sottoposta a censura. Negli Stati Uniti alcune istituzioni cattoliche, su diretto avviso di esorcisti, avrebbero bandito dalle loro biblioteche i volumi perché ‘presentano richiami al demonio e istigano alla stregoneria’. Nel 2003 lo stesso Papa Ratzinger, quando era ancora cardinale, avrebbe lasciato dichiarazioni scritte avverse alla saga riguardanti ‘il rischio di traviare la nascente fede nei giovani’.

i 3 protagonisti della saga: Harry Potter, Hermione Granger e Ron Weasley (leganerd.com)

2) Il Codice da Vinci di Dan Brown

Il romanzo è un thriller pubblicato in Italia nel 2004. Ha venduto in tutto il mondo milioni di copie arrivando ad essere un vero e proprio best seller. Benché l’opera sia frutto dell’inventiva dell’Autore, nella prefazione è Dan Brown stesso a dichiarare: “Tutte le descrizioni di opere d’arte ed architettoniche, di documenti e rituali segreti contenute in questo romanzo rispecchiano la realtà“. E’ l’erronea pretesa di veridicità storica dell’opera ad aver indispettito numerosi ecclesiastici poichè, nel romanzo,  molti passaggi non avrebbero in realtà alcun fondamento storico. Dan Brown parla infatti del presunto complotto della Chiesa Cattolica perpetuato per anni per poter celare la relazione di Gesù con Maria Maddalena. Per queste ragioni il libro, e poi il film costruito su esso, porterà il Vaticano ad esortare i fedeli a boicottare le due versioni e Libano, Giordania ed Egitto a bandirlo e richiederne la cancellazione.

3) Il Diario di Anna Frank

Nel 1942 Anna Frank, una ragazza ebrea tedesca di Francoforte, si rifugia con la propria famiglia in un nascondiglio per sfuggire alla Gestapo tedesca. Nel 1944 i Frank verranno scoperti e deportati nei campi di concentramento. Solo il padre, Otto Frank, riuscirà a sopravvivere e pubblicherà nel 1947 il diario tenuto da Anna nei due anni di clandestinità. Il Diario rappresenta un documento importantissimo in relazione alla memoria degli orrori di quegli anni e di come questi potessero essere vissuti da una ragazzina ebrea. La censura in tal caso è stata però applicata dal padre stesso  in corrispondenza di sezioni in cui Anna esprimeva pensieri personali in merito al matrimonio dei genitori o in sezioni intime in cui Anna descriveva le sue prime scoperte in ambito sessuale. Nel 1980, però, Otto morì lasciando per testamento i diari originali della figlia. Le pagine mancanti verranno aggiunte permettendo la ripubblicazione dell’opera in formato integrale.

4) Mein Kampf

Il Mein Kampf è il manifesto del nazismo stilato e pubblicato da Adolf Hitler nel 1925. Diversi sono i casi di censura che riguardano il manifesto. Esso è illegale in Austria ed in Germania ne è stata vietata la diffusione fino al 2016, una volta scaduti i diritti d’autore. Aveva inoltre creato scandalo in Italia l’iniziativa de ‘Il Giornale‘ del 2016 di allegare il Mein Kampf ad una collana di opere sul nazismo in vendita in edicola. Eppure avere modo di accedere alla documentazione effettiva della follia di un uomo che ha dilaniato un popolo è il miglior modo per conoscere e prendere atto delle crudeltà avvenute in passato. Invece Amazon a Marzo 2020 aveva annunciato lo stop alla vendita e all’acquisto del Mein Kampf poichè è un testo non in linea con l’etica del colosso virtuale.

5) Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie

Lewis Carrol, 1865. Il libro viene censurato nel 1931 in Cina dal governatore dello stato dello Hunan ‘Ho Chien’. Alice nella storia si relaziona con animali e creature parlanti che condividono il medesimo linguaggio umano. La censura viene predisposta perché presentare animali in grado di esprimersi come gli uomini denigra l’intelletto umano e rischia di trasmettere un messaggio diseducativo ai bambini che erroneamente avrebbero potuto porre sullo stesso piano uomini ed animali.

Un’immagine dal film della Disney tratto dal libro (bigodino.it)

6) Addio alle armi di Ernest Hemingway

E’ proprio L’Italia il paese che ha previsto la censura di questo capolavoro per 16 anni.  Il romanzo, pubblicato nel 1929, descrive la prima guerra mondiale attraverso gli occhi di chi l’ha vissuta davvero: il protagonista Frederick Henry, da volontario nell’esercito italiano come conducente di un’ambulanza, riflette l’Autore e la sua esperienza di guerra. L’opera è stata però condannata durante il ventennio fascista poichè forniva una descrizione estremamente realista della disfatta italiana di Caporetto e pareva avere un taglio antifascista. Hemingway, difatti, descrive i soldati al fronte come stanchi e sfiniti, non di certo come uomini coraggiosi e pronti a morire per la patria come Mussolini avrebbe voluto.

 

 

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