Libertà: una piccola grande parola che unisce Walt Disney e i poeti Romantici

George Gordon Byron e Mulan: due figure che paiono distanti, ma che invece sono unite sotto il segno della libertà.

Anche Merida è uno dei personaggi Disney che si batte per la propria libertà, arrivando a scontrarsi duramente con la madre.

Il tema della libertà non è molto caro solo a tutte le 3 miliardi di persone costrette in casa in questo periodo. Anche lo ”Zio Walt” sembra tenerci particolarmente, così come tutti i poeti Romantici che hanno riempito di poesia pagine e pagine.

 

Mulan: un’eroina romantica

In quasi ogni film Disney, si tratta del tema della libertà. Il dettaglio spettacolare è che ogni volta si usa un filtro diverso. C’è il film sulla libertà di essere se stessi; uno sulla libertà di poter gestire la propria la vita come si desidera; uno sulla libertà di amare… e chi più ne ha più ne metta.

In Mulan, poi, si parla di due libertà ”diverse”: da una parte, una più individuale; dall’altra, una più collettiva. La protagonista desidera mostrare il suo valore e sfuggire ai pregiudizi di genere. Non sopporta l’idea di dover essere qualcosa che non vuole essere solo perché donna. Non sopporta l’idea di non poter essere d’aiuto alla sua famiglia solo perché solitamente i soldati sono uomini. Per questo, non ci pensa due volte quando le si presenta la possibilità di scalzarsi da quel prototipo, e di salvare l’onore della sua famiglia.

Ed è con questa sua presa di coscienza che noi spettatori ci ritroviamo davanti anche alla ”seconda libertà” del film: quella del suo popolo e del suo paese, minacciati dalla violenza mongola. Mulan diventa una guerriera alla ricerca della libertà, una vera e propria eroina Romantica. Si batte in nome dell’indipendenza, del poter essere senza catene. Non importa se per se stessa o per altri, la ragazza si rende conto di quanto la mancanza di catene imposte da ”forze” straniere sia importante.

Da prigioniera in una vita che non è la sua, a libera guerriera

 

George Gordon Byron: l’uomo libero

Tutto questo non ci ricorda qualcosa? Sicuramente dovrebbe. Non per niente abbiamo definito Mulan come eroina Romantica. Se questa definizione da sola non risveglia la memoria, cerchiamo di capirne insieme il motivo. Di certo non è stata attribuita pensando al moderno significato del secondo termine. Con ‘’Romantica’’ non si vuole intendere ”innamorata dell’idea dell’amore”, ma ”degna di comparire tra le righe dei poeti Romantici del 19° secolo”. Il Romanticismo era infatti un movimento artistico e poetico nato verso la fine del 1700, che come idea base aveva proprio il rispetto e l’amore incondizionato per la libertà.

Si pensi alle opere di Turner, o al quadro ‘’La Liberté guidant le peuple’’ di Delacroix. In questi autori la natura è libera e indomita, e la libertà è personificata e dipinta come l’ideale da seguire. Ma ancora, si pensi alla figura di George Gordon Byron. Il poeta inglese sfidava l’oppressione e la sottomissione, di qualunque genere esse fossero.

Come i suoi personaggi, Byron metteva il concetto di libertà prima di se stesso. Si deve ricordare il contesto storico in cui è vissuto: il diciannovesimo era, dopo tutto, il secolo dell’Indipendenza (con la I maiuscola). Molti stati, compreso il nostro, hanno rivendicato la liberazione dall’occupazione straniera, guidati dal desiderio di autogestirsi. Byron era un esempio vivente di questo spirito indipendentistico. Un uomo slegato, che viveva senza barriere o limitazioni, sempre sull’orlo di quella moralità tanto cara agli inglesi del tempo.

Il quadro ”La Liberté guidant le Peuple” di Eugène Delacroix

 

La ”fusione” tra Mulan e Byron

Ritroviamo in lui quella stessa libertà individuale che avevamo già riscontrato in Mulan. Anch’esso non si è mai fatto fermare da nessun limite imposto dalla sua società, sfidando prontamente ogni idea che gli veniva imposta. Si pensi anche solo alla leggenda a lui legata, in cui si dice abbia coperto a nuoto una distanza di 8km circa per raggiungere il suo amico Shelley, che si trovava sulla costa opposta rispetto a lui. Sicuramente un uomo non convenzionale.

Per quanto riguarda la libertà che con Mulan abbiamo definito collettiva, è impossibile non ricordarsi di come Byron sia morto. Se la protagonista Disney combatteva per il suo paese, il poeta inglese ha deciso di dare la vita per il suo ideale, più che per la sua nazione. George Gordon Byron è infatti morto in Grecia, sul campo di battaglia. Vi si era recato per combattere per l’indipendenza di una patria che non era la sua, per una libertà che non era la sua. Ma quale Romantico che si rispetti si sarebbe fatto fermare da questo?

In questo periodo di reclusione forzata, il tema della libertà è diventato molto caro anche a chi prima non l’aveva mai particolarmente considerato. Questa ibridazione tra Mulan e Byron, però, porta a comprendere quanto questo argomento debba essere sempre preso in considerazione e messo in prima linea. Se due mondi così diversi si uniscono sotto uno stesso segno, probabilmente questo segno deve celare in esso una vera e propria importanza. O no?

Altro film Disney, altro genere di libertà. Ariel vuole essere libera di pensare con la sua testa e di esplorare un nuovo mondo che le è tenuto celato.

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