L’Eterno ritorno dell’Uguale metaforizzato in Dark dimostra quanto Nietzsche sia attuale

Anche se molte volte i pensieri di grandi filosofi ci sembrano lontani, non sappiamo che sono più vicini di quanto ci sembri. La serie tv Dark, infatti, è avvolta dal velo nichilista di Friedrich Nietzsche. 

 

 

Gli autori della serie, Baran bo Odar e Jantjie Friese, la definiscono come un matrimonio perfetto tra la filosofia e la cultura pop, tanto che il regista afferma “Sono fermamente convinto che ogni forma di narrativa rifletta le paure profonde del suo tempo”. Infatti, in questa serie tv, ambientata nella cittadina di Winden (città inventata) dove si vedono incrociati i destini di alcune famiglie della città, affronta proprio il tema del tempo e dell’apocalisse, la serie è completamente avvolta nella filosofia dell’eterno ritorno di Nietzsche -nei paragrafi successivi entrerò più nei dettagli riguardo questo- . Nella città di Winden, si trova una centrale nucleare, costruita su alcune antiche grotte in mezzo al bosco, contenenti un buco nero che dà la possibilità di andare avanti o indietro nel tempo di trentatré anni, nel caso di questa serie 1953, 1986 e 2019.

 

 

 

Nietzsche, l’eterno ritorno e l’essere

Sappiamo tutti che Nietzsche è il distruttore per eccellenza della metafisica, e con la filosofia dell’eterno ritorno se ne sottolinea di più il carattere, prima di parlare della serie tv, vediamo un pò più nei dettagli cosa intende, premettendo che questa teoria non si basa su una struttura concettualmente solida. L’eterno ritorno per Nietzsche è il rifiuto della linearità dell’esistenza, tutti sappiamo che secondo il Cristianesimo la vita è composta da una linea retta che ha un inizio e una fine, mentre il nostro filosofo abbraccia l’idea greca di ciclicità della vita, perchè i filosofi greci credevano che non ci fosse un inizio e una fine, ma che il tempo fosse circolare. In Così parlò Zarathustra possiamo leggere esattamente l’idea che Nietzsche ha della teoria dell’eterno ritorno

“Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione – e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!”

Però dobbiamo tenere bene a mente che Nietzsche non intende la ciclicità del tempo come fisica, anche perchè sennò starei a dire il contrario di quello che dice il filosofo, visto che è una questione puramente metafisica, e si sa che il pensatore distrugge completamente l’idea della metafisica come ci è stata presentata fino ad oggi.

 

 

Ecco perchè Dark ci parla di ciclicità del tempo

Innanzi tutto, sappiamo che questa serie tv è stata costruita sul pensiero dell’eterno ritorno di Nietzsche perchè è stato dichiarato dai creatori, ma anche se non fosse stato detto, sopratutto gli appassionati di filosofia se ne sarebbero accorti, perchè troviamo molti simboli palesi contenenti questa teoria, ma sopratutto le citazioni poste dopo l’intro della serie. Uno dei simboli più evidenti è il serpente che si morde la coda, gli osservatori più puntigliosi, si saranno accorti che le maniglie incastrate nel terreno, dentro la grotta, per essere più precisi quelle dove Jonas (il protagonista) trova attaccato il filo rosso, dopo aver trovato la mappa del padre, sono fatte proprio a forma di serpente che si morde la coda, anche le due porte che permettono il da un tempo all’altro sono adornate di dettagli che collegano la teoria dell’eterno ritorno. Dopodichè, abbiamo questo simbolo che ci accompagna per tutte le stagioni e cioè la Tiquetra, è un simbolo antico, che rappresenta il numero tre, che è dalla notte dei tempi il numero divino.

Sic mundus creatus est: ” e poi fu creato il mondo”

Lo scopo della serie è quindi quello di rispondere alla domanda “se il tempo è circolare è possibile cambiare il futuro?” . Infatti, in Dark non esiste più una suddivisione tra passato, presente e futuro, vediamo il presente, e come diceva Einstein il resto “è solo un’ostinata illusione” .                                                                                                              Nella serie infatti viene detto, che il passato influenza il futuro, ma anche il futuro influenza il passato, in un intreccio più complicato di quanto potremmo immaginarci, tutto è creato al di sopra di una sequenza temporale che riesce a dare vita ad una serie di domande infinite, a cui forse non potremmo mai darci delle risposte sincere. Questa serie ci permette di pensare al nostro ruolo di essere umani, sulla fede, sul destino e sopratutto sul tempo che è una cosa così concreta quanto inarrivabile.

 

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