L’effetto farfalla da “13 reasons why” a “Steins;Gate”: il caos del mondo

Una piccola farfalla può veramente generare un uragano?

Fonte: Pintarest

Nella serie tv Netflix diventata un caso mediatico “13 reasons why” la protagonista, Hannah Baker, cita il cosidetto “effetto farfalla“, per indicare una serie di piccoli cambiamenti che, in modo apparentemente inaspettato, danno vita a grandi sconvolgimenti. Anzi, lei “romanza” un po’ l’idea per arrivare a dire come ogni piccola cosa alla fine ha il suo effetto.

Sempre su Netflix (e su VVVID) c’è un anime che tira in ballo questo “effetto farfalla”: steins;gate. L’autoproclamotosi “scienziato pazzo” Rintaro Okabe, nei suoi casuali, bizzarri e fortunati/sfortunati esperimenti sul suo così detto “microonde telefonico” incappa in questo effetto. Grazie alle sue “così dette” (citazione necessaria) “d-mail”, ossia email inviate dal presente nel passato, cambia radicalmente il presente anche in aspetti che apparentemente non avevano nulla a che fare con l’obiettivo della d-mail.

Fonte: steins;gate ep06 Butterfly Effect’s divergence, VVVID

Entrambi i casi riportati sopra hanno un denominatore comune, l’effetto farfalla: in cosa consiste?

Effetto farfalla e caos

L’effetto farfalla non è altro che una citazione di un famoso metereologo, Edward N. Lorentz: “Predicibilità: il battito di una farfalla in Brasile crea un tornado in Texas?”.

La frase fa riferimento alla teoria del caos. Prima di parlare di caos occorre fare una specificazione: il caos non è la casualità. Un evento casuale è appunto, casuale e totalmente imprevedibile. Un evento caotico è invece estremamente complesso, ma governato da leggi deterministiche. La sua previsione è molto difficile solamente perché il sistema è estremamente complesso.

In generale un sistema caotico viene definito attraverso un sistema di equazioni differenziali ordinarie (ODE), cioè equazioni in cui sono presenti più derivate (di diverso ordine) di una stessa funzione, oltre alla funzione stessa. Non ci sono parametri casuali che definiscono il sistema. Quindi imponendo una condizione iniziale, si possono risolvere le equazioni e trovare un’unica soluzione, detta traiettoria.

Fonte: Introduction to biomedical signal processing, L. Mesin

Una proprietà specifica dei sistemi caotici è che sono caratterizzati da un particolare sensibilità alle condizioni iniziali. 

Generalmente in un sistema di equazioni differenziali le condizioni iniziali sono di vitale importanza per la loro risoluzione e previsione. In un sistema caotico la sensibilità a quest’ultime è talmente alta che è possibile prevedere risultati in un orizzonte degli eventi molto ristretto. Due traiettorie molto vicine nelle condizioni iniziali possono divergere quasi immediatamente.

Esempi di sistemi caotici sono i sistemi biologici, per esempio. O le previsioni meteo: per questo sul lungo periodo non sono affidabili. I metodi predittivi usati non riescono ad essere deterministici e si deve usare la statistica, cercando pattern ricorrenti, per esempio.

Il mondo come sistema caotico

Hannah Baker, introducendo l’episodio dell’effetto farfalla, dice:

“You’ve heard of the butterfly effect, right? That if a butterfly flaps its wings at just the right time in just the right place. It can cause a hurricane thousands of miles away. It’s chaos theory, but see, chaos theory isn’t exactly about chaos. It’s about how a tiny change in a big system can affect everything.”

Hai sentito dell’effetto farfalla, vero? Che se una farfalla sbatte le ali in un preciso istante in un preciso luogo può causare un uragano migliaia di miglia lontano. È la teoria del caos, ma vedi, la teoria del caos non è proprio riguardo al caos. Riguarda quanto un piccolo cambiamento in un grande sistema può avere effetto su tutto.” (traduzione propria).

Hannah intende rimarcare quanto importanti siano i piccoli cambiamenti nel mondo e quanto essi possano influenzare la vita delle persone.

A rimarcare questo fatto ci pensa Okabe: mandando una d-mail nel passato per salvare il padre di una sua amica, il quartiere in cui era sempre vissuto cambia repentivamente. Cambiano per esempio i negozi, i locali e la disposizione del quartiere, creando uno sconvolgimento nel protagonista, essendo l’unico che può ricordarsi i cambiamenti di linea di universo.

Entrambe le opere mettono l’accento sul caos del mondo. Viviamo in un mondo caotico, in continuo mutamento e con migliaia di variabili. Una variazione minima delle condizioni iniziali del sistema può variare cose che all’apparenza non sembrano collegate e dividere le traiettorie del sistema in modo estremamente netto. Questo è quello che comunemente viene definito “effetto farfalla”.

Samuele Tozzi

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