Il Superuovo

Le teorie dell’educazione naturale di Rousseau si realizzano nella storia di Tarzan

Le teorie dell’educazione naturale di Rousseau si realizzano nella storia di Tarzan

Rousseau immaginava che crescere a stretto contatto con la natura fosse la strategia migliore per poter diventare adulti eccellenti

La leggenda di Tarzan, il re della giungla che ha fatto parte dell’infanzia di molti di noi, è cresciuto seguendo involontariamente l’idea di educazione proposta da Jean Jaques Rousseau, cioè a stretto contatto con la natura e lontano dalla società.

Il re della giungla

È nell’ottobre del 1912 che la leggenda di Tarzan ha avuto inizio e tutt’ora continua a regalare sogni e lezioni di eroismo, semplicità e perseguimento del giusto a tutti i più piccoli. Molti di noi hanno visto, e magari rivedono ancora, il bellissimo cartone targato Disney in cui un bambino così piccolo, dal destino apparentemente segnato, trova nella natura tutto ciò di cui ha bisogno per sopravvivere e vivere in completa armonia con ciò che lo circonda. Ciò che più ha aiutato un piccolo pargolo a diventare l’eroe della foresta che tutti conosciamo è stato il sostegno e la guida di una famiglia non proprio tradizionale, ma si sa non importa la forma ma solo il modo in cui si è genitore e guida, e a giudicare da come il piccolo Tarzan sia cresciuto si può affermare che Kala abbia svolto un ottimo lavoro. Ma crescere circondato dalla natura e lontano dalla società potrebbe essere funzionale allo sviluppo delle persone? Secondo il Jean Jaques Rousseau assolutamente sì.

Rousseau e la natura

Jean Jaques Rousseau è stato un filosofo e pedagogista svizzero, punto di riferimento per la pedagogia e per l’educazione. Le sue idee pedagogiche sono racchiuse all’interno di un romanzo chiamato “L’Emilio o dell’educazione” in cui parla della vita di Emilio dalla nascita fino all’età adulta, ponendo le basi di un’educazione basata sul puerocentrismo, che consiste nel costruire i processi educativi a seconda dei bisogni evolutivi dei bambini nelle varie fasce d’età. Una delle principali idee di Rousseau, che ci fanno pensare automaticamente alla leggenda di Tarzan, consiste nell’elaborare un’educazione fino all’età adulta a stretto contatto con la natura e lontano dalla società. Probabilmente influenzato dalla sua misantropia crede che la società umana possa corrompere i più piccoli durante la crescita, non permettendo loro di diventare ottimi adulti.

Tarzan come Emilio

L’educazione che Rousseau aveva programmato per Emilio e suddivisa a seconda della fascia di età e per certi versi simili al processo evolutivo che Tarzan affronta nel cartone:

  • Da 0 a 3 anni: in questa fascia di età Emilio come Tarzan ricevono dalle loro madri le cure necessarie per sopravvivere, dalla nutrizione al riscaldamento;
  • Da 3 a 12 anni: in questo periodo evolutivo i due bambini, nelle rispettive storie, sviluppano i loro sensi e le loro capacità a stretto contatto con la natura, anche se solo uno riuscirà a svolazzare usando delle liane;
  • Da 12 a 15 anni: in tale lasso di tempo inizia l’apprendimento della realtà ma sempre tramite l’esperienza. Impossibile non ricordare la scena del cartone in cui il giovane Tarzan prova con fatica ad arrampicarsi su un enorme albero;
  • Da 15 a 20 anni: secondo Rousseau è il periodo in cui si viene istruiti alla moralità, ma sempre approfondendo le leggi della natura;
  • Dai 21 anni: dopo aver superato l’età adolescenziale si è pronti a creare una propria famiglia e non accaso nella vita del re della giungla subentra Jane.

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