Le mille e un governo: c’era una volta un Capitano, ma è davvero finita?

“C’era una volta… Un re!,  diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. “
C’era una volta un Capitano che sognava di star solo al governo, così un giorno decise di sfiduciare il Conte per poter prendere il suo posto, ma le cose non sempre vanno secondo i piani …

Spesso da piccoli ci siamo appassionati alle classiche fiabe della Disney.
Dolci, romantiche e sempre con un perfetto lieto fine.
Peccato che la realtà sia un po’ diversa …
La Sirenetta muore, le sorellastre di Cenerentola vengono rese ceche dagli uccellini, Esmeralda crepa anche lei, insieme a Pocahontas e a tutti i familiari della Bella Addormentata (che resta dormiente per 100 anni).

E, se la realtà delle favole è così nuda e cruda, allora, Capitano, come potevi aspettarti che sarebbe andato tutto secondo i tuoi piani?

Welcome in the vita vera, Capitano

Diciamoci la verità, chi di sarebbe mai aspettato un accordo Cinque Stelle-PD?
Di certo non Salvini che, dopo aver sfiduciato Conte vedeva già il suo culone da pane e Nutella sul trono.
Colpo di scena? L’arrivo del PD, o meglio, la sua resurrezione.

La crisi di governo è andata avanti, impegnandoci peggio di una stagione di Beautiful, una ragnatela contorta (ed, a tratti, un po’ no sense) di fatti e misfatti.
“Salvini la sera prima ha visto karate kid quindi:
Metti la mozione.
Togli la mozione.
Metti la mozione.
Togli la mozione.” Dice Giacomo Lorenzo Botteri.

E, fra una richiesta del Movimento di votare su Rousseau, il PD che prima “mai un Conte bis!!” ed ora “si, ok al Conte bis“, facciamo il governo, no, non facciamo il governo, la madrina della crisi non sono più la vergine Maria ed il suo cuore immacolato, ma Penelope itacense ed il governo delle mille e una notte.

La settimana che Mattarella ha concesso per formare il governo, non è di certo stata i tre mesi che avevano impiegato i 5s per contrattare con la Lega, i dissensi fra i due non sono mancati ed il Capitano non ha perso occasione per incalzare.

Questo governo s’ha da fare

La necessità era imminente, lo scopo principe tener fuori Salvini e più lontane possibili le elezioni.
Per quanto Di Maio abbia provato a fare la prima donna, era chiaro anche a lui che andare al voto sarebbe stato come regalare il governo al Capitano, ma, quando il PD è stato palesato come possibile alleato per sfatare le elezioni, il tavolo si è ribaltato.

Se da una parte Salvini attaccava prima Di Maio, poi il PD, come dei corrotti attaccati alle poltrone, dall’altra, dopo aver capito d’esser stato tagliato fuori, ha iniziato a cercare di riappacificarsi con il capo del Movimento, con una proposta che non poteva essere rifiutata, forse …

Dopo la settimana dettata, il grande Boss ha richiamato le delegazioni dei gruppi parlamentari, per capire una volta per tutte se questo governo s’ha da fare o no.

I discorsi dei capi politici sono stati durissimi e Salvini non ha perso tempo per tornare a fare campagna elettorale.

Da chi è stato scelto Conte? Naturalmente dai poteri forthih dell’Europa, da Parigi e Bruxelles che complottano e che esigono un governo debole per l’Italia, per poterci governare meglio.

E per una volta non si è fatto mettere i piedi in testa Di Maio che ha deciso di far chiarezza sulle voci da corridoio, affermando che, se fosse un poltronista, sarebbe tornato ad un governo con la Lega per fare il premier, un ruolo offerto più volte in questi giorni.

La minaccia del Capitano

Il Capitano, come immaginerete, non l’ha presa affatto bene e, prima di concludere il suo intervento non si è risparmiato la sua minaccia, o meglio, la sua profezia.

Il discorso è stato chiaro, se non ora, se non tra due mesi o fra sei, il governo cadrà ed allora, quando si andrà alle elezioni, ci sarà la Lega a riprendersi le voci del popolo.

Succederà realmente? Io non lo auguro, ma solo il tempo potrà dirlo.

La sfida che coinvolgerà i Cinque Stelle ed il PD non è affatto semplice, i problemi di fondo portati a strascico dai governi precedenti, primo fra tutti l’aumento dell’iva non possono essere sottovalutati.

Alle 9.30 di domani, 29 Agosto, Mattarella incontrerà Conte.

Cosa ci riserva il futuro?
Questo è tutto da scoprire …

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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