Le elezioni americane sono sempre più in pericolo: ora c’è anche l’intelligenza artificiale

Sembra che manchi ancora tantissimo tempo, ma tutti stanno già guardando con ansia e curiosità alla data del 5 novembre 2024, giorno delle prossime elezioni statunitensi.Lo sappiamo, sembra che manchi ancora una vita ad andare al 5 novembre 2024. E da un lato è pure vero. Dall’altro, però, i politologi fremono già per quello che avverrà in quella giornata. Si svolgerà, infatti, un’importantissima tornata elettorale, quella presidenziale degli Stati Uniti d’America. A scontrarsi, come sempre, democratici contro repubblicani. I dettagli su tutti i candidati devono ancora decisi, anche all’interno degli stessi partiti, ma la competizione è già sentita e fortissima.

Il sistema politico americano

Negli USA vige una forma di Stato democratica, repubblicana e presidenziale. Ciò fa spiccare il potere esecutivo monocratico del Presidente, legittimato dal corpo elettorale nazionale ogni quattro anni. Egli non può essere sfiduciato dal voto parlamentare; solo il procedimento di impeachment può scalzarlo dal suo ruolo. Il Presidente dirige governi da lui nominati (e revocati, eventualmente), gestisce l’amministrazione statale, nomina il suo Gabinetto, composto dai suoi collaboratori più stretti e si occupa di politica estera e forze armate. Presidente e Congresso (il Parlamento a stelle e strisce) sono indipendenti ma si controllano a vicenda: il primo ha il potere di veto sospensivo sulle leggi approvate dal secondo, mentre quest’ultimo, che non può essere sciolto da lui, nomina i menti della Corte Suprema e convoca le hearings.

Il sistema elettorale statunitense

Il sistema elettorale americano è abbastanza complesso. Innanzitutto è indiretto: non sono i cittadini, con il loro voto, a scegliere il Presidente, ma sono i grandi elettori, decisi dalla popolazione, a votare per il Presidente. E come funziona quindi? A ogni Stato è assegnato un numero di grandi elettori, che dipende principalmente dalla popolosità. Si va a votare per il candidato repubblicano o democratico e queste preferenze servono solamente a decidere, in ogni Stato, quale dei due partiti si è conquistato tutti i grandi elettori del territorio. Ciò viene eseguito con un sistema elettorale maggioritario secco, dove vince colui che ha anche un voto in più del suo avversario. Dopo queste elezioni, tocca ai grandi elettori, che dovranno riconfermare la propria scelta rispetto al Presidente.

Gli ostacoli alle elezioni USA

Le difficoltà legate a una tornata elettorale così importante sono tantissime e spesse volte non controllabili. In primo piano abbiamo il dilagante tasso di astensionismo, causato da una sempre più diffusa sfiducia nelle istituzioni e nella politica in generale. Ma non dobbiamo fare l’errore di non considerare i nuovi nemici, fra cui l‘intelligenza artificiale. Infatti, da giorni gira sui social network un video dell’attuale Presidente USA, Joe Biden, mentre sbraita a una donna transgender:”Tu non sarai mai una vera donna”. Questo footage non è autentico, ma è stato creato ad hoc dall’intelligenza artificiale per far vedere fino a dove questa nuova tecnologia si può spingere. Lo sappiamo già, quindi, che questo genere di contenuti sarà ben presente nella politica di domani, ma non ci aspettavamo che questo domani fosse così prossimo. Le elezioni americane del 2024 saranno un vero e proprio banco di prova per verificare la tenuta delle nostre democrazie e della pubblica informazione.

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