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Le cerchie sociali teorizzate da Simmel spiegano come il virus si diffonda così velocemente

Il Covid-19 viaggia veloce tra di noi e il motivo e l’appartenenza di ciascun individuo a diverse cerchie sociali

Siamo ad ottobre e si sfiorano circa diecimila casi di ci Covi-19 al giorno, la situazione sfugge sempre più di mano, le terapie intensive pian piano si stanno riempiendo e diminuire le nostre cerchie sociali aiuterebbe ad evitare il contagio

Contagi che salgono

La pandemia sta colpendo con molta più velocità il nostro paese, i contagi sono saliti a quota diecimila al giorno in maniera direttamente proporzionale alla paura della popolazione e delle istituzioni, infatti queste ultime sono ormai costrette a legiferare restrizioni su quello che era il nostro normale quieto vivere. Ognuno sta cercando di fare il proprio meglio, tutti, si spera, andiamo girando con le mascherine e cerchiamo di mantenere le distanze di sicurezza anche se questo sembra non bastare. Forse la cosa migliore da fare potrebbe consistere nel diminuire quelle che sono le nostre cerchie sociali al minimo, anche se probabilmente è estremamente difficile.

Le cerchie sociali

Viene percepita l’esistenza delle cerchie sociali per la prima volta dal sociologo Georg Simmel, secondo cui ogni individuo fa parte di più cerchie sociali le quali si sovrappongono tra di loro e sono addirittura queste a fondare le società. Per poter fare un esempio basti pensare a cosa fa ognuno di noi nella vita e nel tempo libero, la mattina andiamo a lavoro o a scuola insieme ai nostri colleghi (prima cerchia sociale), il pomeriggio ci vediamo con degli amici per una partita di calcetto (seconda cerchia sociale) e infine la sera ceniamo con la nostra famiglia (terza cerchia sociale), avendo noi stessi come elemento comune queste cerchie si sovrappongono tra loro e questo tipo di ragionamento va fatto per ogni individuo di ogni gruppo sociale. Questa condizione sociologica spiega come basti una sola persona positiva al Coronavirus per poter infettare decine, se non centinaia di persone, e spiega anche il motivo per cui il virus abbia colpito tutto il mondo.

Ieri e oggi

La continua evoluzione delle società è una delle conseguenze della pandemia. Per Simmel la moltiplicazione delle cerchie sociali è stata fondamentale per il passaggio da società rurali a società sempre più complesse. Con le maggiori libertà individuali che si sono ottenuto nel 900 le persone non si sono più limitate a frequentare un solo gruppo di individui (per esempio la parrocchia) ma hanno potuto decidere  autonomamente cosa fare e chi frequentare durante la loro vita. Probabilmente se il Covid-19 avesse fatto la sua apparizione quanto più indietro nel tempo possibile, la sua diffusione sarebbe stata più lenta poiché la gente che si frequentava era per lo più la stessa di sempre.

Distanziamento tra cerchie

Per poter limitare il contagio ci è stato consigliato di rimanere distanti almeno un metro tra di noi, il famoso distanziamento sociale, e se invece fosse più opportuno, per quanto utopico, distanziare momentaneamente tra loro le cerchie sociali? Ovvero di decidere autonomamente di frequentare solo e soltanto un limitato gruppo di persone limitandoci il più possibile di vedere altre persone?

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