Le canzoni del film “The Greatest Showman” ci aiutano a comprendere importanti problemi sociali

La vita di tutti i giorni è governata da leggi sociali, non naturali, create dall’uomo, che posso creare ostacoli

The Greatest Showman” è un film musical del 2017 che cerca di far luce sui limiti che la società impone agli individui. Per quanto ambientato in un’epoca ormai passata, diverse situazioni raccontate dal film sussistono, purtroppo, ancora oggi

The Greatest Showman

The Greatest Showman” è un film musical del 2017, diretto da Michael Gracey. La trama del film narra di come un ragazzino, Phineas Taylor Barnum, di umili origini si innamora della figlia di una famiglia benestante, conosciuta grazie al suo papà che di mestiere fa il sarto. Come nelle favole più romantiche il ricco padre della fanciulla innamorata impedisce ai due giovani di incontrarsi, ma questi, disubbidendo, si innamorano nella speranza di vivere, un giorno, i loro sogni insieme. Una volta adulti, come hanno sempre sperato, i due amanti creano la loro famiglia dando alla luce due bambine, alle quali Phineas promette una vita nell’alta società e ricca di felicità. Per poter realizzare le sue intenzioni, il protagonista decide di mettere su un circo e, affrontando critiche, pregiudizi e odio riesce nel suo intento di scalare la gerarchia sociale del suo tempo finché non si renderà conto di ciò che è davvero importante nella vita. Molte delle canzoni che accompagnano questa storia rappresentano delle critiche alle questioni che rendono chiusa una società e la lotta per una mentalità più aperta.

The other side

“E io posso liberarti, Dalla slealtà e dai muri che ti trattengono, Quindi scambia l’ordinario per qualcosa di colorato, E se ti sembra folle, vivi un po’ da folle, Tu puoi essere sensibile, un re del convenzionale, O puoi rischiare tutto e vedere, Non vuoi svincolarti dal solito vecchio ruolo che hai?”. Nel testo della canzone “The Other Side” si parla di come la società imponga nei suoi componenti dei ruoli che devo assolutamente essere rispettati. Per ruolo si intende, appunto, quell’insieme di regole che sono associate a posizioni differenti all’interno di una società e ognuno di essi comprende dei doveri come anche dei vinicoli. Il vincolo principale, che per fortuna oggi, nelle società moderne, è meno presente, è quello di scavalcare le gerarchie sociali. Mentre rimane ancora un motivo di vergogna e depressione la discesa di un individuo ad uno scalino più basso della gerarchia sociale rispetto a quella di cui si faceva precedentemente parte, anche se, nel film in questione, proprio con questa canzone, il personaggio di Phillip Carlyle, interpretato da Zac Efron, decide spontaneamente di finanziare un progetto che non corrisponde al suo rango sociale.

Rewrite the stars

“Dipende da te, e dipende da me, Nessuno può dire cosa saremo”. Questa canzone del film, invece, viene canta dai personaggi di Philip Carlyle e Anne Wheeler i quali, nonostante appartengano a due differenti gradini della scala sociale, decidono di ignorare ciò che il proprio ruolo vorrebbe per loro e vivere così la loro storia d’amore. I due personaggi riescono, come rappresentato da questa canzone, ad abbandonare le proprie vesti grazie al libero arbitrio, nonostante molti scienziati sociali siano convinti che la capacità dell’uomo di prendere decisioni sia molto limitata, in quanto, secondo la loro visione, la capacità di scelta degli individui sia influenzata eccessivamente da una particolare parte caratteristica della struttura sociale.

This is me

“Non lascerò che mi distruggano in polvere, Io so che c’è un posto per me”. Attraverso la canzone “This is me” il film vuole denunciare la situazione che i pregiudizi creano nella nostra società. A questo punto della storia infatti, tutti i circensi, tramite questo testo, si ribellano difronte ai pregiudizi che la gente ha sempre sostenuto nei loro confronti solo perché non rappresentano lo stereotipo dell’individuo “normale”. Ma cos’è la normalità se non un costrutto sociale, un pregiudizio, assolutamente relativo, creato dalla mente delle persone? I pregiudizi infatti sono solo, come dice la parola stessa, giudizi creati a priori su dei determinati membri di un gruppo con il semplice fine di danneggiarli e svantaggiarli per agevolare altre aggregazioni di persone.

The greatest show

Oh, questo è il più grande spettacolo”, con questa frase della canzone “The gratest show” si può sia riassumere l’intero significato del film, sia comprendere una delle questioni alla base della sociologia: la vita è uno spettacolo, un palcoscenico. A dare la definizione secondo cui la vita è come un palcoscenico, fu il sociologo Goffman, il quale riteneva che le persone vivano la loro vita seguendo un copione al fine di ricevere un feedback positivo da parte delle altre persone, ovvero il pubblico.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: