Le 5 cose su Vincent Van Gogh che ti lasceranno a bocca aperta

Vincent Van Gogh, indiscutibilmente uno degli artisti più importanti e famosi della storia,  ci ha lasciato non solo delle spettacolari opere d’arte, ma anche molte domande senza risposta, riguardo la sua vita.

 

Autoritratto di Vincent Van Gogh.

 

Vincent Williem Van Gogh nasce nel 1853 il 30 marzo, a Groot Zundert , ancora prima di cominciare la scuola inizia a dipingere, nel 1875 avviene il trasferimento a Parigi, dove comincia il suo periodo francese. Durante questo periodo, il pittore si appassiona alla pittura impressionista e approfondisce anche la passione per le stampe giapponesi, dove incontra il suo caro amico, Paul Gauguin che apprezza particolarmente. La loro sarà una relazione assi turbolenta, con esiti anche drammatici, come testimonia il famoso episodio del taglio dell’orecchio (si suppone infatti che Vincent abbia assalito Gauguin con un rasoio. Fallito l’attacco, in preda ad una crisi di nervi, si taglia il lobo dell’orecchio sinistro). Vincent Van Gogh estende i suoi esperimenti fino ad includere una maggiore varietà di colori e sviluppa un grandissimo interesse per le incisioni su legno giapponesi. Tenta di intraprendere una qualche formazione artistica alla Ecole des Beaux-Arts, ma respinge molti dei principi che gli vengono insegnati. Desiderando continuare con qualche tipo di educazione artistica formale, sottopone qualcuno dei suoi lavori all’Accademia di Anversa, dove viene posto in una classe per principianti. Come ci si aspetterebbe, Vincent non si trova a suo agio all’Accademia ed abbandona. Dopo una serie incredibile di alti e bassi, sia fisici che emotivi e mentali, e dopo aver prodotto con incredibile energia una serie sconvolgente di capolavori, Vincent Van Gogh muore nelle prime ore del 29 luglio 1890, sparandosi in un campo nei pressi di Auverse. Il funerale ha luogo il giorno dopo, e la sua bara è ricoperta di dozzine di girasoli, i fiori che amava così tanto. Ma ci sono molte cose della sua vita non molto chiare, e che non tutti sanno, scopriremo di seguito, le cinque cose più scioccanti.

 

 

 

1. Non sappiamo precisamente come morì

Vincent Van Gogh, il 27 luglio 1980, uscì per andare a dipingere, ritornato alla locanda in cui si trovava, andò in camera, un suo amico lo raggiunse non vedendolo a pranzo e il pittore gli confessò di essersi sparato un colpo di rivoltella al petto, in un campo vicino, confessando che se fosse sopravvissuto avrebbe voluto riprovarci. Non morì subito, ma a causa di un soffocamento, la notte del 29 luglio. Ci sono molti dubbi su questo, infatti, molti studiosi affermano di non essere sicuri che si sia trattato di un suicidio, ma potrebbe essere stato un omicidio. Morì a 37 anni ed è stato sepolto in Francia accanto a suo fratello.

 

 

2. Non sappiamo davvero cosa lo turbasse

Dopo la sua morte sono stati fatti molti studi anche sui problemi psichici che affliggevano l’artista, molti psichiatri gli hanno diagnosticato una sorta di disturbo bipolare, una sindrome maniaco-depressiva, complicata anche da attacchi epilettici. In realtà ancora gli studi, sulla questione sono aperti, non sapremo, forse, mai, cosa abbia causato la sua ansia paralizzante, che lo portò al manicomio, luogo in cui creò le le sue opere più famose.

 

3. Non sappiamo nulla sulla sua vita sentimentale

Molto dubbi anche sulle relazioni amorose dell’artista, qualcuno dice che fosse stato travolto in una relazione con una prostituta, Clasina Maria Hoornik, detta “Sien”, con a carico una figlia di cinque anni e un altro in arrivo. Ma corrono anche voci, che Vincent, fosse innamorato della figlia del suo padrone di casa a Londra. Ma la storia più sconvolgente è quella in cui il pittore abbia avuto una relazione, abbastanza travagliata, con l’artista Paul Gauguin.

4. Non sappiamo cosa sia successo realmente al suo orecchio

Gli studiosi, hanno sempre affermato che Van Gogh si fosse tagliato l’orecchio a causa dei suoi problemi, maniaco-depressivi. In realtà, altri, affermano che, oltre a non aver perso tutto l’orecchio, ma solo il lobo, non sia stato lui stesso a tagliarlo, ma che forse, fu aggredito dal suo amico (o compagno) Paul Gauguin, a causa di un attacco di gelosia.

5. Non capiamo i suoi vortici e molto probabilmente non vedremo mai i veri colori dei suoi quadri

Negli ultimi tre dipinti prima della sua morte, vediamo comparire degli strani vortici, il più famoso è “la notte stellata”, hanno una forte somiglianza con strutture vere di flussi turbine. Un altro mistero resterà il giallo dei suoi dipinti, non vedremo mai la vera luminosità di quel colore, perché essendo fatto con dei pigmenti deboli, il tempo li ha rovinati.

0 thoughts on “Le 5 cose su Vincent Van Gogh che ti lasceranno a bocca aperta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.