Il Superuovo

Lasciati sorprendere da quattro curiosità su “Il grande Gatsby” di Fitzgerald

Lasciati sorprendere da quattro curiosità su “Il grande Gatsby” di Fitzgerald

Capolavoro della narrativa mondiale, “Il grande Gatsby” (The Great Gatsby) fu scritto da Francis Scott Key Fitzgerald e pubblicato nel 1925. Il romanzo è considerato uno  dei maggiori ritratti dei cosiddetti “ruggenti anni Venti”.

Anni Ruggenti Coppia Flapper - Immagini gratis su Pixabay

Ambientato nell’estate del 1922, il romanzo narra la storia dell’ambizioso Jay Gatsby che ha conquistato prestigio e ricchezza usando mezzi sia leciti che non, tutto pur di far rivivere l’amore un tempo fiorito tra lui e Daisy, giovane e affascinante ereditiera.  I due avevano trascorso insieme un felice periodo fin quando Gatsby fu costretto a partire per prendere parte alla Prima guerra mondiale. I due si giurarono fedeltà eterna, ma quando Gatsby, che si trova in Europa, viene a sapere che Daisy ha sposato un famoso giocatore di polo, Tom Buchanan, giura di fare di tutto per riconquistarla. Gatsby non riuscirà a realizzare il suo sogno e, vittima innocente, finirà coinvolto in una “lite” con un uomo tradito dalla moglie, messo sulle sue tracce per vendetta da Tom.

1. Titolo del romanzo

Il titolo dell’opera fu oggetto di continui ripensamenti da parte dell’autore: tra le proposte, ricordiamo il semplice “Gatsby”, “Sulla strada per West Egg”, “Sotto il rosso, bianco e  blu” in riferimento ai colori-simbolo degli Stati Uniti; e “Trimalcione nel West Egg” in riferimento a uno dei personaggi del “Satyricon” di Petronio, appunto Trimalchione, liberto arricchito che offriva opulenti banchetti. Perché sorse la necessità di cambiare il titolo? Le perplessità nacquero a causa del rimando del titolo scelto in precedenza a “Il grande Maulnes” dello scrittore francese Alain Fournier, pubblicato poco prima, nel 1913.

2. Il significato degli occhi

Gli occhi del dottor T.J. Eckleburg “sono azzurri e giganteschi: hanno una retina larga quasi un metro. Non guardano da un volto ma da un paio di enormi occhiali gialli, appoggiati su un naso inesistente. Qualche strambo oculista buontempone deve averli senza dubbio messi lì per aumentare la sua clientela nel sobborgo di Queens e poi è sprofondato nella cecità eterna o se ne è andato, dimenticandoli. Ma quegli occhi, un po’ sbiaditi da molti giorni trascorsi sotto il sole e la pioggia, senza una mano di vernice, continuavano a meditare sul solenne terreno pieno di rifiuti”. Questa è la descrizione degli enormi e impassibili occhi di Eckleburg che, come un tacito e imparziale osservatore, guarda con attenzione alle vicende umane dei protagonisti.

the great gatsby fan art - Album on Imgur

3. I colori

Il bianco è il colore associato a Daisy, alla sua fragilità e al topos dell’apparenza; mentre il blu e il rosso al sogno americano.

Il giallo è il colore della spensieratezza, della dinamicità, dei  soldi e del benessere; ritorna spesso nell’opera: i bottoni d’ottone del vestito di Daisy e la macchina di Gatsby sono gialli.

La luce verde è il faro delle speranze di Gatsby che splende al di là della baia, rischiarando la dimora di Daisy. Simboleggia gli inganni e le illusioni infrante del protagonista che, fino alla fine, spera di poter colmare quel gap tra passato e presente. Leggiamo il celeberrimo explicit:

“Gatsby credeva nella luce verde, nel futuro orgastico che anno dopo anno si ritira davanti a noi. Ieri c’è sfuggito, ma non importa: domani correremo più forte, allungheremo di più le braccia … e un bel mattino… Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato“.

Francis Scott Fitzgerald, 80 anni senza il padre del Grande Gatsby - Style

4. Adattamenti cinematografici

Vi sono stati diversi adattamenti cinematografici di grande classico della letteratura americana tra i quali ricordiamo: la versione muta del 1926; la versione del 1949 del regista Nugent; quella del 1974 con la regia di Clayton; la versione più recente è quella di  Luhrmann con Leonardo DiCaprio del 2012.

I quattro brillanti adattamenti hanno riscosso, da quasi cento anni a questa parte, molto successo e hanno contribuito a far conoscere e apprezzare il capolavoro di Fitzgerald.

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