Il Superuovo

L’arte e la vita di Marc Chagall, dove sembra di stare “Come nelle favole”

L’arte e la vita di Marc Chagall, dove sembra di stare “Come nelle favole”

Durante questo lungo periodo di alti e bassi, cerchiamo di ritrovare l’aspetto favolistico che caratterizza la nostra vita, nelle opere di Chagall e nella musica di Vasco.

La gioia di vivere, l’arte e l’amore: questo troviamo nell’arte di Marc Chagall e il mitico Vasco Rossi, in “Come nelle favole“, allude a tutti quei momenti che renderebbero una storia d’amore, una favola. Facciamo allora in modo di ritrovare la nostra spensieratezza in quel filo conduttore che lega l’arte e la musica.

NEL MONDO DELLE FAVOLE

Quando ci rifacciamo al termine ‘favola‘, parliamo di un racconto che coinvolge dei protagonisti, che possono essere persone o animali e dal quale si ricava un insegnamento morale. Le favole, che siano esse state quelle di Gogol’, quelle di La Fontaine o addirittura quelle della Bibbia, furono da sempre il principale punto d’ispirazione di Marc Chagall, che ne eseguì le varie illustrazioni.
Diede vita a dei quadri dove emerge uno sguardo incantato verso la realtà, alle volte innocente, alle volte genuino, che prevede la ripetizione di immagini ormai divenute per lui fisse: la mucca, la donna, la casa, i violinisti, gli uomini con la falce…La maggior parte di queste, sono parte integrante della sua infanzia, che rende a sua volta l’opera, un’opera fanciullesca.
Non solo nell’arte, ma anche nella vita privata, egli creò un amore da favola, con l’amatissima moglie Bella Rosenfeld, anche lei un soggetto assai frequente all’interno dei suoi dipinti. La coniuge gli ha insegnato a sognare fino a dar vita ad un mondo parallelo, vivace e colorato, dove mancano addirittura le leggi della fisica e i corpi fluttuano nello spazio. Chagall dunque, è stato il pittore che amava profondamente la vita, la sua patria, la sua famiglia e la sua arte. Dunque egli è anche colui che meglio ci fa capire che bisogna abbattere lo stereotipo dell’artista chiuso nel suo mondo, malinconico e distaccato dalla joie de vivre

CONTRO LE REGOLE

È nella vena artistica di Marc che troviamo tutti gli spunti necessari per comprendere l’indipendenza che lo caratterizza. Sono diverse le avanguardie che operano in questo secolo: Cubismo, Surrealismo, Espressionismo…Sono solamente alcune delle correnti più influenti, ma sono anche le stesse che tentarono di inglobare l’artista russo al loro interno. La verità però è che, il suo modo di fare arte era ed è tutt’oggi del tutto originale e significativo proprio per la sua autonomia. Non fu in grado di sottomettersi a nessuna delle caratteristiche peculiari che i sopracitati gruppi artistici richiedevano, seppur, con diligenza, ne trasse sicuramente degli stimoli.
Nonostante lo spirito autoritario, egli non fu sempre felice e spensierato: Chagall amava e soffriva allo stesso tempo, come tutti gli uomini. Nato nel 1887 a Vitebsk, una città russa, non fu mai in grado di dimenticare le sue origini. Arrivò a Parigi nel 1910 e portò sempre con sé le memorie dei suoi luoghi natii. Spesso dunque, nei suoi quadri ritornano e affiorano, sovrapposti e frammentati, i suoi ricordi.
Henry Miller definì Chagall:

“Un poeta con le ali di un pittore”

LA VITA FATTA DI COSE SEMPLICI

L’amore, come la favola, sono spunti fondamentali per la sua opera. Dunque nessun brano spiegherebbe meglio la sua arte. “Come nelle favole“, pubblicato il 14 aprile del 2017, è divenuta una canzone celebre che ci conferma ancora una volta la bravura del cantante Vasco Rossi. Un ingegno che deriva dal saper raccontare. Nella canzone viene descritta quella storia d’amore che ‘potrebbe fare’ tante cose, quelle più semplici e che, nell’agire, rivendica proprio l’indipendenza e la libertà dello stesso Chagall, operando “senza dar retta a nessuno” e “senza pensare a niente“. Entrambi gli artisti inoltre, si focalizzano sulla semplicità. L’ispirazione di Vasco prende vita dentro un bar, mentre si beve e si ride o sul divano, parlando del più e del meno; durante una “Passeggiata” con la sua morosa, nasce quella di Chagall.
Quel che “non si può neanche immaginare“, in effetti, appare nell’opera dell’artista, che trascende la realtà e ci porta in un mondo immaginario. In entrambi, quelle cose sulle quali spesso non ci soffermiamo, diventano incredibili. L’amore è la forza potente che li aiuta ad affrontare gli ostacoli della vita. Dimensioni immaginarie li attraggono e come la favola, ci danno un chiaro insegnamento morale e che ormai abbiamo compreso in questo ultimo anno: le cose semplici sono la vera favola della nostra vita.

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: