‘L’Aquila-Grandi speranze’ è una serie TV diretta da Marco Risi, in onda in questo periodo su Rai1. La serie è ambientata un anno e mezzo dopo il terremoto che nel 2009 ha distrutto l’Aquila e mostra come le vite delle persone sono totalmente cambiate.

L’Aquila – grandi speranze

Dal film ‘L’Aquila-grandi speranze’

La serie è ambientata all’Aquila, un anno e mezzo dopo il terremoto del 2009. La serie si concentra principalmente su due famiglie. Il padre di una di queste è il sindaco e promuove una manifestazione allo scopo di andare nella ‘zona rossa’ e ripulirla. Questa è anche l’unica famiglia che, nonostante tutte le avversità, quali la mancanza di corrente e gas, è tornata a vivere in casa loro. L’altra famiglia protagonista è stata colpita da una disgrazia, la scomparsa della figlia minore, di soli 6 anni. I figli delle due famiglie sono amici e fanno parte della stessa gang, un giorno parlando tra loro, i ragazzi raccontano dello spavento e della paura durante la notte del terremoto, paura che ancora non è andata via e, a volte, la notte, non li lascia dormire in pace. Il fratello della bambina scomparsa è arrabbiato perché lui quella notte non era là, e, probabilmente, si sente in colpa per la scomparsa della sorella.

Il terremoto del 16 aprile 2009

Il palazzo del governo, dopo il terremoto

La notte tra il 5 e il 6 aprile 2009, un terribile terremoto ha devastato l’Aquila. La scossa maggiore è stata di intensità 6.3, scala Richter. Nei giorni successivi si sono registrate 256 scosse, di intensità 3, ad esclusione di tre scosse che hanno raggiunto il grado 5, sempre scala Richter. L’epicentro dell’evento principale è stato a Colle Miruci, nella zona compresa tra le frazioni di Roio Colle, Genzano e Collefracido, a una profondità di 8,8km. La causa della scossa è la rottura della faglia, ossia una rottura nella crosta terrestre, lunga circa 16 km. La scossa principale è stata così forte che tutto il centro Italia l’ha sentita, anche se meno intensamente. Il bilancio finale è di 309 morti, 1.600 feriti e un totale di 80.000 sfollati. Subito dopo l’emergenza è stata allestita una tendopoli per assistere, sotto tutti i punti di vista, gli sfollati, successivamente sono state costruite casette in legno per chi non aveva dove andare. Da tutto il mondo sono arrivati fondi per la ricostruzione della città, ma ancora oggi, a dieci anni dal sisma, c’è una zona, la cosiddetta ‘zona rossa’ che è ancora in ricostruzione.

Terremoti

Il terremoto è una vibrazione improvvisa della crosta terrestre, provocata dallo spostamento di una massa rocciosa nel sottosuolo. La prima domanda che uno si può porre è se sono prevedibili. Non è prevedibile quando ci saranno terremoti, anche se c’è da dire che spesso le scosse con alte intensità sono anticipate da scosse di bassa intensità. É però possibile sapere, con precisione, dove si trovano i possibili epicentri. Infatti l’epicentro di un terremoto si trova sempre in una zona di contatto tra placche tettoniche. L’ipocentro è la zona dove ha realmente origine il terremoto e si trova nel sottosuolo, a varie profondità, in zone di frattura preesistenti. Invece l’epicentro è il punto che si trova sulla verticale dell’ipocentro, ma in superficie. L’epicentro è la zona maggiormente interessata al fenomeno. Per quanto riguarda la prevenzione al crollo di edifici, è possibile abbassarne il rischio, costruendo edifici antisismici.

 

 

Laura Messina

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