Il Superuovo

L’amore a distanza esiste davvero? Rispondono Roberto Ricotta e il movimento #LoveIsNotTourism

L’amore a distanza esiste davvero? Rispondono Roberto Ricotta e il movimento #LoveIsNotTourism

Esiste una distanza capace di stabilire l’effettiva veridicità dei sentimenti d’amore?

La modernità ha rivoluzionato drasticamente i concetti di amore e di relazione, infatti, grazie all’avvento di internet e dei social network persone fisicamente lontanissime hanno avuto la possibilità di coltivare una relazione amorosa anche a kilometri di distanza.

La storia di Roberto e Kamala

Quante prove occorrono  per poter stabilire se due persone si amano davvero? Da un anno a questa parte,  a causa della pandemia che tutt’ora continua a sconvolgere gli equilibri del pianeta, riuscire a gestire una relazione a distanza sembra essere impossibile. A causa del virus, infatti, molte coppie sono state costrette a restare separate per mesi cercando invano un modo per riuscire a riabbracciare la persona amata. Roberto Ricotta è un content creator siciliano che ha recentemente condiviso un video sul suo canale Youtube con l’hashtag  #LoveIsNotTourism in cui racconta la sua storia; costretto a causa delle serratissime restrizioni imposte dall’Australia a restare separato dalla sua fidanzata Kamala per un intero anno, Roberto si incarica di dar voce a tutte le persone che, come lui, si sono viste negate più volte la possibilità di ricongiungersi con la persona amata.  Il video di Roberto rappresenta, dunque, una denuncia nei confronti dell’impreparazione mostrata dai governi che continuano a rifiutare le richieste d’accesso a quanti bramano di poter riabbracciare il proprio partner.

#LoveIsNotTourism

Love is not Tourism è un movimento globale nato per cercare di ricongiungere le coppie e le famiglie binazionali che sono state separate a causa dei divieti di viaggio e della chiusura delle frontiere durante la pandemia di COVID-19. Lo scopo del movimento non è quello di scavalcare l’autorità governativa violando i divieti imposti dagli stati, ma tentare di far comprendere che l’amore non è turismo e che viaggiare per ricongiungersi con la persona amata dovrebbe essere un diritto riconosciuto a quanti riescano a fornire documenti che provino la reale esistenza di un rapporto amoroso binazionale. Il movimento, dunque, nasce per tentare di sensibilizzare i governi di tutti gli stati affinché vengano create delle norme che consentano a tutte le famiglie e coppie binazionali di ricongiungersi nel massimo rispetto di tutte le regole di sicurezza anti-covid. “But love is not tourism. This is not about taking a holiday; it is about family reunification and the future of thousands of couples and families all around the world” . (www.loveisnotturism.org)

L’amore a distanza è reale?

Grazie alle numerosissime app “social” che riescono a mettere in contatto tra di loro persone fisicamente distanti il numero di relazioni a distanza, negli anni, è aumentato a dismisura.  Quello delle coppie a distanza è un fenomeno in crescita esponenziale facilitato, come detto poc’anzi, dai nuovi mezzi di comunicazione e dai sempre più rapidi mezzi di trasporto. Le coppie che vivono questo tipo di amore sono chiamate “LAT” acronimo che sta per Living Apart Together e che letteralmente significa “vivere separati insieme”. Il problema delle relazioni a distanza è chiaro: riuscire a sopportare per molti anni di dover stare insieme, senza essere “realmente” insieme, condividendo tutto solo tramite uno schermo. In questo tipo di coppie, però, la lontananza non è sempre un male, infatti, essendo quello di lontananza un concetto prettamente soggettivo molte coppie riescono a trarre da questa un giovamento aumentando di molto la qualità del tempo trascorso insieme; è dunque possibile affermare che le relazioni a distanza sono reali così come è reale il sentimento d’amore che lega due persone anche a molti kilometri di distanza.

 

 

 

 

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