Il Superuovo

La serie “Happy!” rappresenta una dei principali studi di Durkheim su Dio e religione

La serie “Happy!” rappresenta una dei principali studi di Durkheim su Dio e religione

Happy è un amico immaginario, ma lo è anche Dio? Lo dice lui stesso in un piccolo dialogo

Nella serie Netflix chiamata Happy!, si affrontano temi di un certo spessore con nera ironia e un pizzico di follia. Tra questi c’è l’esistenza di Dio che sembra seguire la line teorica di Durkheim.

Happy!

Happy! è una serie tv disponibile su Netflix in cui si affrontano con un’ironia nera argomenti di un certo spessore. La serie narra di un ex poliziotto devastato da droghe e alcool che per mestiere decide di fare il sicario, un lavoro che gli riesce anche bene. Il suo mondo però viene completamente stravolto quando dopo aver scoperto un complotto criminale si risveglia in un letto di ospedale completamente frastornato e con un piccolo unicorno blu che gli svolazza attorno, il suo nome è Happy. Happy è il personaggio di fantasia di una dolce bambina di nome Hailey che è stata purtroppo rapita da un lurido pedofilo vestito da Babbo Natale, per questo motivo l’unicorno chiacchierone si è recato dal folle Nik per chiedere aiuto. Purtroppo, questa serie si è fermata alla seconda stagione a cause delle critiche ricevute per il suo poco sottile black humor, ma si può ancora leggere il fumetto da cui prende ispirazione, scritto da Morrison.

Happy e Dio

Nella seconda stagione, gli autori fanno incontrare tra loro diversi personaggi immaginari e nell’ultima puntata il piccolo Happy incontra l’amico immaginario più grande di tutti: Dio. Dio viene rappresentato come un’immensa grande nuvola con un enorme volto che afferma di essere l’amico immaginario di un’intera civiltà. L’immenso amico immaginario spiega come sarebbe – e cito – “coglione” nel fare favoritismi a chi prega di più e che le preghiere della gente servono sono a far sentire chi le pronuncia più al sicuro limitando il suo ruolo ad essere un semplice amico anche se il suo tempo sta per finire. Quindi per l’autore Dio è solo un amico immaginario creato dalla mente umana e come è creata dalla mente umana anche la religione, e a pensarla così non è certo l’unico.

Durkheim e la religione

Émile Durkheim è stato uno dei più importanti sociologi classici e nei suoi testi ha affrontato il tema della religione, partendo dal concetto di sacro, arrivando poi alla conclusione che essa è semplicemente frutto della mente umana. Secondo il sociologo viene definito sacro non per forza tutto ciò che è soprannaturale, così come è sacra una Bibbia che fa riferimento a Dio, viene considerata sacra anche la bandiera di una nazione. L’idea che ne scaturisce e che a plasmare le religioni siano le società e che se quindi non è Dio a formarle, e per questa ragione ciò che gli uomini venerano in realtà è il vincolo sociale. Inoltre, Durkheim ritrova la causa della così ampia diffusione delle religioni nella necessità delle società di rimanere unite.

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