Il Superuovo

La serie “Criminal Minds” ci mostra l’estrema conseguenza della violenza sui minori

La serie “Criminal Minds” ci mostra l’estrema conseguenza della violenza sui minori

La violenza sui minori è una piaga che affligge le società da sempre le cui conseguenze vengono narrati nei telegiornali

Tramite storie di fantasia ispirate a fatti reali, Criminal Minds ci mostra l’estrema, se pur rara, conseguenza della violenza fisica e psicologica sui minori, certo non tutti diventano serial killer ma gli effetti sono lo stesso molto gravi

Criminal Minds

Criminal Minds è una serie poliziesca americana, perfetta per gli amanti dei gialli e dei thriller psicologici, in cui per 15 stagioni e 324 episodi ci si immerge nella caccia ai serial killer. I protagonisti fanno parte di una squadra dell’FBI specializzata nello scovare gli assassini seriali elaborando un profilo psicologico estremamente utile alle indagini,  in quanto questi criminali non hanno spesso un rapporto diretto con le vittime e ciò li rende così difficili da acciuffare. Le storie che gli autori ci narrano, per quanto siano nate dalla loro mente, hanno dietro un pizzico di verità, una verità che si è studiata per anni fino alla nascita del profiling criminale. Questa serie però va oltre il solo omicidio e la classica caccia all’uomo, questa serie ci introietta nella mente degli assassini fino a farci comprendere che esistono diversi aspetti della nostra società che vanno cambiati, che i criminali prima di essere tali sono spesso prima vittime e che alla base di molta sofferenza si potrebbe nascondere un’infanzia traumatica e spesso violenta, sia a livello fisico che psicologico.

Violenza sui minori

La serie Criminal Minds fa luce su un’epidemia, spesso silenziosa, di cui la nostra cultura è stata ed è ancora vittima ovvero la violenza sui più piccoli. Nella serie tv si analizzano i processi psicologici che hanno fatto di diverse persone degli assassini seriali e alla base di questi c’è sempre un trauma infantile causato da eccessiva violenza fisica e psicologica da parte dei famigliari o di persone ad essi vicine. Ovviamente, è importantissimo sottolineare che non tutti coloro che vivono un’infanzia dura diventano serial killer o semplici delinquenti, ma le conseguenze si vengono a creare comunque e sono di diverso tipo. Quando si è subito violenza da piccoli, un semplice gesto o un piccolo stimolo può provocare in un soggetto le stesse reazioni psicofisiche provate durante il maltrattamento, come attacchi di panico, sudore, smarrimento, difficoltà respiratorie e persino attacchi di rabbia. Questo turbamento che è apparentemente inspiegabile può evolversi anche in violenze incontrollabile con conseguenze molto pericolose.

 I primi traumi

Il maltrattamento può iniziare già subito dopo la nascita e nonostante l’età non permetta di avere ricordi, rimangono in se cicatrici profonde. Quando si è molto piccoli, infatti, si creano situazioni in cui, per vari motivi, un genitore decide di non prendere in braccio il bimbo che piange. Questo gesto va a ledere l’attaccamento del bambino con le proprie figure di riferimento, il quale, se di tipo disorganizzato, può indurre in futuro a sviluppare addirittura psicopatologie. Tutto questo unito ad un’ambiente malsano potrebbe essere l’innesco per un bomba ad orologeria

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