In Madame Bovary e Anna Karenina il ruolo delle protagoniste evidenzia alcuni clichè della donna nella letteratura del 1800.

Madame Bovary e Anna Karenina sono due dei romanzi da leggere assolutamente almeno una volta nella vita. Dalle opere sono stati tratti film e serie.

Madame Bovary
Questo romanzo di Gustave Flaubert venne inizialmente pubblicato a puntate sulla rivista “La Revue de Paris” nel 1856.
L’opera venne attaccata duramente e considerata immorale e oscena. Il processo allo scrittore iniziò nel gennaio del 1857 e questo fece aumentare esponenzialmente la fama del romanzo. Dopo l’assoluzione, l’opera venne pubblicata in due volumi. Le copie furono terminate in pochissimo tempo. E’ considerato uno dei primi esempi di romanzo realista.
Trama
Charles Bovary, dopo aver studiato medicina, sposa Héloïse Dubuc, una donna più grande di lui che, però, va incontro a morte prematura.
Rimasto vedovo, sposa una bella donna di campagna, Emma Rouault, impegnata a rincorrere desideri di lusso e romanticherie che le derivano dalle lettura. Charles è ricco e buono, ma è maldestro e noioso. Egli ha moltissimi riguardi verso di lei, ma Emma diventa sempre più indifferente alle attenzioni del marito. Una sera i due vengono invitati al ballo del marchese di Andervilles, nel castello di Vaubyessard. Emma, accecata dalla sfarzosità di quella notte, comincia a perdere ogni interesse per tutti i suoi passatempi. La donna, afflitta da questa infelicità, cade in uno stato depressivo che preoccupa molto il marito. Preoccupato per Emma, rimasta incinta, Charles decide di trasferirsi con la moglie da Tostes a Yonville, per ritrovare una nuova serenità.
Arrivata in città, Emma si lascia corteggiare da Léon Dupuis, un giovane studente di giurisprudenza affascinato, come lei, “dalle cose belle della vita”.
Léon, per motivi di studio, si trasferisce a Parigi ed Emma comincia una relazione con il ricco proprietario terriero Rodolphe Boulanger. Emma è decisa a scappare con lui, ma Rodolphe non vuole e la sera prima della fuga le fa trovare una lettera sul fondo di un cestino di albicocche. Lo shock per Emma è fortissimo e l’unico modo che ha per sopravvivere è rifugiarsi nella religione.
Una sera Emma e Charles si recano a Rouen per assistere ad un’opera e qui lei incontra di nuovo Léon. I due iniziano una relazione e Emma si reca a Rouen ogni settimana per vederlo, mentre il marito crede che lei prenda lezioni di pianoforte. Emma comincia a spendere molti soldi, si indebita e la gente comincia a sospettare di lei e del suo comportamento. I suoi amanti si rifiutano di aiutarla ed Emma ingerisce dell’arsenico che la porta alla morte in modo lento e sofferto. Charles, sconvolto, ritrova le lettere che la moglie e Rodolphe si scambiavano. Dopo poco muore e la piccola rimane orfana.
Tematiche
In questo romanzo viene dissacrata l’immagine idealizzata dell’eroina romantica e la protagonista diventa donna comune persa dietro sogni irrealizzabili e illusori. Qui troviamo i temi del matrimonio, del tradimento, della frustrazione, della noia, dell’indifferenza, dell’irrealizzabile.
Anna Karenina
Anna Karenina è un romanzo del 1877 scritto da Lev Tolstoj. Uscito a puntate sul giornale “Russkij vestnik“, subì un taglio drastico del finale poiché aveva assunto delle posizioni antinazionaliste e fu costretto a pagare e a pubblicare autonomamente l’ultima parte.
Egli definiva questo come il suo primo romanzo realistico. Spesso viene ridotto ad una storia d’amore tormentata, ma è molto di più. Con questo romanzo, infatti, è possibile apprendere alcuni aspetti dell’epoca come usi e costumi della società russa. Il romanzo paragona continuamente la storia felice di Kitty e Levin a quella tormentata di Anna e Aleksej Vronskij. Tutti i personaggi del libro sono legati da amicizie e parentele.
Trama
Anna è sposata con l’ufficiale governativo Karenin verso il quale, però, non nutre amore. La protagonista viene mandata a Mosca per convincere Dolly, moglie di Stepàn Arkad’ič Oblonskij, fratello di Anna, a non lasciarlo. Proprio qui Anna incontra il conte Aleksej Vroinskij. Successivamente si scopre che Levin, amico di Stephan, si sta recando in città per chiedere la mano di Kitty, sorella minore di Dolly. Kitty, però, si innamora del conte, ignara dell’amore scoccato tra lui e Anna, e spera che possa chiederle di sposarla.
Consapevole del rischio che sta correndo, Anna decide di tornare a San Pietroburgo da marito e figlio. Aleksej, però, non ha intenzione di lasciarla andare, così la segue, le dichiara il suo amore e la passione tra i due esplode.
Dal loro amore condannato dalla società nascerà una figlia, Anna. Il marito di Anna, venuto a conoscenza della storia, minaccia di non lasciarle più vedere il figlio. Questo intreccio di sentimenti di cui Anna è protagonista si contrappone con la storia fra Kitty e Levin, i quali si sono sposati e sono legati da un amore puro e sano.
Emarginata, giudicata dall’intera società e convinta erroneamente che il conte non la ami più, Anna si suicida gettandosi sotto ad un treno.
Tematiche
Il romanzo approfondisce temi importanti come l’ipocrisia (l’aristocrazia preferisce parlare in francese invece che in russo), la gelosia, la fedeltà, il matrimonio, il progresso, l’amore carnale e la contrapposizione tra la vita contadina e quella aristocratica e cittadina.
Anna, innamoratasi di un altro uomo, non lascia il marito, ma il loro legame va oltre al semplice passatempo. Si è sempre considerato il personaggio di Levin un ritratto semi-autobiografico dello scrittore.
Tolstoj vuole che il lettore riconosca l’incapacità di Anna di impegnarsi davvero per trovare la felicità.