La nuova stazione spaziale: dall’orbita particolare attorno alla Luna a Moon

ESA e NASA hanno definito l’orbita del Deep Space Gateway, la stazione spaziale che nei prossimi anni sarà l’anticamera per la Luna e per Marte.

Dopo mesi di consultazioni, le agenzie spaziali di Europa e Stati Uniti hanno deciso l’orbita del Lunar Gateway, ovvero la stazione spaziale che fungerà da base operativa per la futura colonizzazione della Luna. La strana orbita, chiamata angelic halo, è pensata per ridurre al minimo il consumo di carburante delle navicelle in arrivo e in partenza dalla stazione base.

Voli spaziali

Come per la Stazione spaziale internazionale, anche il Lunar Gateway verrà lanciato in blocchi e assemblato nello Spazio. La differenza dell’orbita è però notevole: mentre la prima sorvola la Terra a circa 400 km dal suolo, il Lunar Gateway orbiterà attorno alla Luna a circa 400.000 km dalla Terra. La distanza dal suolo lunare cambierà notevolmente lungo l’orbita, da un minimo di 3.000 km a un massimo di 70.000 km. Con questi parametri orbitali, il Lunar Gateway impiegherà una settimana per completare un giro attorno alla Luna. È un’orbita molto eccentrica e leggermente instabile, e dovrà essere preservata con continui aggiustamenti di rotta. Ma secondo ESA e NASA è la scelta migliore per consentire alle navicelle in arrivo e in partenza di sfruttare la meccanica orbitale per risparmiare carburante. Data la particolare orbita, le condizioni favorevoli per partenze e arrivi si avranno solamente una volta la settimana, ma allontanandosi di molto dal nostro satellite, il Lunar Gateway passerà meno tempo nell’ombra della Luna o della Terra, dove non sarebbe possibile sfruttare i pannelli solari.

Immagine del Lunar Gateway

Dove trovare il Lunar Gateway

Senza uscire dalla sfera di influenza della Terra, a circa 36.000 km dalla superficie sono posizionati i satelliti che, per rimanere in orbita, compiono un giro attorno al pianeta ogni 24 ore: sono in orbita sincrona rispetto al nostro pianeta. Questa traiettoria, tipica dei satelliti meteo e per le telecomunicazioni, prevede due posizioni. Un satellite in verticale sull’equatore è in orbita geostazionaria; se invece si trova su di una traiettoria inclinata rispetto all’equatore segue un’orbita geosincrona. Tutte queste regioni, e fino all’orbita della Luna, sono all’interno dello spazio cislunare. Tra Terra e Luna, a circa 345.000 km da noi, c’è una regione di Spazio dove la forza di attrazione gravitazionale dei due corpi si equilibra: è proprio qui che la stazione spaziale condurrà test su tecnologie ed equipaggi prima di attuare il piano di colonizzazione della Luna e, in un secondo tempo, il primo viaggio umano nello spazio interplanetario, alla volta di Marte.

Grafico delle possibili orbite attorno alla Luna: il Lunar Gateway sarà nell’orbita colorata di rosso

Moon

Proprio come il nostro Lunar Gateway, in questo film si fanno degli studi attorno al nostro satellite. Il film parla di un certo Sam Bell prossimo alla conclusione di un contratto di lavoro della durata di tre anni come unico residente della base mineraria lunare Sarang della Lunar Industries. Il suo compito è sovrintendere al funzionamento degli estrattori automatici e recuperare il carico quando questi raggiungono la quota prestabilita. Dopo averlo riportato alla base e sottoposto a cure mediche, anche l’altro Sam si risveglia. Quest’ultimo, frastornato, cerca di capire se la persona a lui identica sia reale o un’allucinazione. Ben presto, però, si rende conto di quanto l’altro se stesso sia reale ed entrambi iniziano a domandarsi chi sia il clone dell’altro. Entrambi iniziano quindi una ricerca che li porterà a scoprire che i ricordi della loro vita precedente non appartengono loro, ma al Sam Bell originale e che sono stati solo successivamente innestati nella loro mente. Scopriranno anche che le comunicazioni in diretta sono impedite grazie a delle antenne limitrofe alla base che emettono un forte disturbo. I due Sam sono ormai consci che saranno uccisi se la squadra di soccorso dovesse trovarli entrambi svegli. Il Sam più giovane allora elabora un piano: risveglia un terzo clone e riavvia il suo sistema operativo per cancellare dalla sua memoria le registrazioni dei giorni precedenti. Tuttavia, il vecchio Sam si oppone all’assassinio del clone e, ormai morente, chiede al suo secondo clone di riportarlo sul veicolo perché non si scopra quanto accaduto. Così è il secondo Sam a tornare sulla Terra, mentre il terzo clone, ignaro di quanto accaduto, è lasciato a dirigere la base. Prima di partire, inoltre, imposta uno degli estrattori per dirigersi sulle coordinate di una delle antenne che disturbano le comunicazioni, abbattendola nello scontro. In questo modo le comunicazioni in diretta tra la base lunare e la Terra vengono ripristinate.

Alberto Simula

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