Il Superuovo

La Natura si vince dandole ragione? Vanessa Hudson confuta Francis Bacon

La Natura si vince dandole ragione? Vanessa Hudson confuta Francis Bacon

La Terra e la Donna: come il binomio femminile si scontra con Il Diritto

La professoressa Vanessa M. Hudson propone una suggestione nuova e interessante per interpretare il nostro mondo contemporaneo: dal diritto internazionale passando per la salvaguardia del pianeta, il termine medio infatti sembra essere proprio la donna e il suo ruolo all’interno della società.

Una legge per domarle

“Do you think if we started describing Earth as male, if we gave Earth a male pronoun, do you think that people would treat Earth better?”

Domanda interessante, forse un pò cinica, ma certo è un ottimo spunto di riflessione. L’ha posta l’attrice e attivista Emma Watson alla professoressa di Diritto Internazionale della Texas A&M University Vanessa Hudson, in occasione di un intervista che le due hanno tenuto in occasione della Festa della Donna di quest’anno. Insieme hanno avuto modo di parlare di uno dei saggi pubblicati dalla Hudson, Sex and World Peace, che paragona due fenomeni in apparenza molto lontani: la discriminazione di genere e il diritto internazionale.

Gli autori (insieme alla Hudson vi sono infatti altri professori quali Bonnie Ballif- Spanvill, Mary Caprioli e Chad F. Emmett) presentano argomenti differenti per arrivare a formulare la tesi secondo la quale la disuguaglianza tra uomini e donne sia direttamente proporzionale alla conflittualità tra le varie nazioni nel mondo. Basandosi su una serie di dati riscontrati in numerose interviste, è emerso infatti che i paesi nei quali c’è una grande discrepanza in termini di diritto tra uomini e donne e di conoscenza, riguardo alle tematiche del femminismo, sono gli stessi che sono più propensi ai conflitti interni ed esterni.

Una natura da domare

Il filosofo inglese Francis Bacon è conosciuto per aver postulato il famoso metodo scientifico, basato sull’osservazione empirica della natura e della sua riproducibilità in esperimenti. Egli ruota il suo pensiero intorno al concetto di macchina, che riprende nella suo pieno significato greco: astuzia o ingegno. L’utilizzo delle macchine negli esperimenti è infatti fondamentale per sfruttare la natura, dal momento che essa non può essere in alcun modo piegata o fermata: “Natura non vincitur sine parendo” – “la natura non si vince se non dandole ragione”. Troppo poco ci si sofferma su queste parole: la natura, allo stesso modo di una donna e anzi esattamente come una donna, smette di porre resistenza, “smette di fare i capricci”, nel momento in cui viene assecondata, accontentata. Che cosa poi sia esattamente questo “contentino”, questa “ragione”, non è dato sapere, o meglio: viene considerato univocamente come bene, positivo, giusto. Contrapponendosi ad Aristotele, Bacone afferma che l’errore della scienza antica sta nel fatto che essa contemplava solamente senza intervenire mentre, al contrario, per riuscire a carpire i segreti e le cause della natura bisogna fare uso della violenza su di lei. “Il sapere è potere”: l’uomo si eleva rispetto all’Universo proprio perché è in grado di conoscere, e questo non soltanto gli permette ma lo obbliga ad essere superiore rispetto alla natura.

Una legge da spezzare

Di fronte a queste premesse possiamo ancora sperare in un futuro migliore per la nostra Terra e la nostra vita? Il cambiamento è necessario e molti passi avanti sono stati fatti. Il suo manifestarsi è però opalescente: prima che nei fatti e nelle azioni è fondamentale produrre un mutamento nel pensiero e nel linguaggio. Questo non significa assolutamente mutare genere ai nomi, ma rendersi consapevoli del significato che essi portano dietro e dentro. La disuguaglianza ha radici profonde e per essere superata e bene che ognuna di esse sia, prima di tutto, ripensata. 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: