Il Superuovo

Marx legge la Cenerentola alternativa di Joe1 e Fumettibrutti e ci insegna la storia

Marx legge la Cenerentola alternativa di Joe1 e Fumettibrutti e ci insegna la storia

Dietro la Cenerentola alternativa di Fumettibrutti e Joe1 si può scoprire una riflessione profonda e politicamente scorretta come quella di Karl Marx, che ci dà una grande lezione sulla storia.

Ha preso vita un nuovo modello di fiaba, anche se in questo caso le autrici parlerebbero più di un antimodello. Ma è davvero così? È proprio vero che una Cenerentola rivisitata in chiave femminista viaggi a una velocità superiore rispetto alla nostra cultura? Sopratutto, però, siamo sicuri che questa principessa contemporanea sia il frutto di una visione fuori dagli schemi? Marx ci risponde a gran voce: no! Il grande compagno, anzi, il padre dei compagni, ci fa fermare un istante per valutare meglio il valore di questo particolarissimo fumetto. Passando per Hegel e Feuerbach, il nostro Karl ci insegna la storia finalmente in un modo convincente, e nel calderone ci mette pure la fiaba di Joe1 e Fumettibrutti.

Cenerentola ci parla di patriarcato e femminismo

La fiaba nella sua versione classica la conosciamo a memoria. La povera protagonista, in balia del proprio destino avverso, aiutata da una fata, da un oggetto magico oppure (classico dei classici) da un principe azzurro, viene salvata e vive alla fine felice e contenta per sempre. La storia di Cenerentola è un esempio celebre, che per tutti noi rappresenta un meraviglioso ricordo d’infanzia, che ci ha appassionato soprattutto grazie a quei meravigliosi cartoni della Disney. Poi arrivano loro, Fumettibrutti e Joe1, che rovesciano tutto e ci parlano di gender fluid (per esempio la matrigna diventa transessuale), di patriarcato e femminismo. Un fumetto senza dubbio alternativo, che ci suona anche un po’ strano dopo essere cresciuti con l’affetto per la principessa dalle scarpette di cristallo. Eppure allo stesso tempo è una soluzione che piace, al sottoscritto in primis. Le due autrici (nell’intervista riportata da Rolling Stone) divergono nel considerare il fumetto un’opera di stampo politico o meno. Senza soffermarci su questo, siamo tutti d’accordo che il tema tocca in pieno il dibattito politico contemporaneo, intenzionalmente o meno. Fumettibrutti ha definito se stessa “una macchina che viaggia a 300 km/h e che vive nel 3021”, che se qualcuno vorrà capirla dovrà correrle dietro. Ma è davvero così? Stiamo davvero parlando di un fumetto non in linea coi tempi? Chiediamolo al maestro. Karl, tu che dici?

Marx ci ridimensiona come materia al servizio della storia

Lui risponderebbe sicuramente che non è così. Il materialismo storico marxista rappresenta forse il modo più scientifico e brillante di considerare l’evoluzione dell’umanità. Che significa in particolare? L’idea di fondo è che ciascun evento si colloca nella storia come il tassello di un puzzle. Se il tassello a destra ha 4 sporgenze, quello a sinistra dovrà avere per forza almeno una rientranza. E così va la storia. Gli avvenimenti si succedono come conseguenze di particolari condizioni economiche e sociali. L’economia è la struttura della società, la cultura dominante è il vestito che si cuce addosso a questa struttura per conservarla. Quando questa struttura comincia a vacillare e le classi coinvolte non vanno più d’amore e d’accordo, allora la storia cambia. Quello che ci interessa è che non esiste un solo tassello del puzzle che si trovi lì per caso. Ogni azione umana va contestualizzata nelle condizioni esterne in cui avviene. Idea che proviene direttamente da Hegel, che però ne fa un discorso troppo di predestinazione, per così dire. Concetto ripreso da Feuerbach, che ne fa una questione di religione. Poi arriva Marx e legge la società in modo davvero scientifico. Niente quindi è lasciato al caso, scordatevelo. Quindi tornando al nostro fumetto, in quale punto del puzzle lo collochiamo?

La Cenerentola alternativa è figlia del suo tempo

Cenerentola (con la A cerchiata) non è un caso, se stiamo alle condizioni di Marx. Al contrario si tratta di un fumetto perfettamente in linea coi tempi. Riflettiamo su quelle famose condizioni senza le quali non si darebbe un qualunque evento storico. Negli ultimi anni è esploso il sentimento nostalgico della dittatura, del sovranismo. La pandemia ha messo al tappeto le industrie, i privati. Di fronte a una spinta così preponderante della destra come quella che si è verificata recentemente, sia dal punto di vista economico che da quello politico e culturale (si pensi alle condizioni in cui è stato lasciato il mondo dell’istruzione in Italia), cosa accade? Accade che chi sta dall’altra parte si stufa. Si stufa di vedere episodi di omofobia, di vedere l’episodio alla George Floyd di turno. E poi ci sono i media, c’è Instagram, TikTok, piattaforme sulle quali si è di fatto spostata la propaganda di sinistra. Ecco il clima, citando solo alcune punte. Ed ecco che arriva il fumetto di Joe1 e Fumettibrutti, che Marx probabilmente definirebbe non tanto come un’auto che vive nel 3021 e va a 300 km/h, ma piuttosto come un buon Frecciarossa perfettamente inserito nei binari strutturali della nostra cultura. E forse è molto meglio avere questa consapevolezza per un’opposizione pragmatica. Grazie Karl, resistiamo!

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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