È luogo comune in Italia pensare che la laurea in filosofia non porti a trovare lavoro. Si sente spesso dire: “Ah, filosofia? Lavorerai da Mc Donald’s“. Oppure: “Pff, sei un filosofo? Allora sei un fallito, queste cose sono buone solo dopo i quarantanni! Ti conveniva prenderla più in là per sfizio“. Aldilà dell’insensatezza di tali affermazioni, il laureato in filosofia di fatto ha una difficoltà atroce nel trovare lavoro perché, spoiler: non sa fare nulla! Se prendiamo un qualsiasi laureato in filosofia, che non ha mai lavorato in vita sua o che non ha mai fatto particolari esperienze, vediamo che non ci è particolarmente utile. La sua formazione sarà eccessivamente teoretica e descrittiva e non ci aiuterà in alcun modo. Ma allora, a cosa serve la laurea in filosofia? Pensiamo al fatto che la formazione filosofica è utile a migliorarci come persone, a farci capire cosa vogliamo fare, chi siamo, per cosa stiamo davvero studiando. Il filosofo impara in fretta, vede soluzioni a problemi che in molti nemmeno si pongono. A livello tecnico pratico, il cosiddetto piano lavorativo, la laurea in filosofia è… Inutile!

L’utilità dell’inutile

Eppure, la laurea in filosofia è utile per la sua inutilità. Infatti, il laureato in filosofia, quando riesce a migliorare realmente se stesso e le sue capacità (capacità critica, dialettica, di scrittura e così via), può essere davvero una risorsa. Per far ciò, c’è bisogno di tanta esperienza pratica (come scrivere, studiare in proprio e parlare in pubblico) e della capacità di riuscire a collegare lo studio con l’attualità. Inoltre, il nostro laureato in filosofia, deve mettere i piedi in altre scarpe, addentrandosi in territori competenti ad altre materie in riferimento al lavoro che vuole svolgere. Ovviamente, non diventerà mai (o c’è pochissima probabilità che lo diventi) ingegnere. Tuttavia, può essere decisivo in tutti quei lavori aziendali di formazione, marketing, vendita e management in generale. Inoltre può diventare un valido scrittore o diventare un writer digitale. Ma la skill che il laureato in filosofia dovrebbe possedere più di tutte è la flessibilità che lo porta ad essere un valido imprenditore. Il lavoro in proprio potrebbe essere la strada ottimale per il cosiddetto laureato in “tutto e niente“.

Filosofia e web

Se poi apriamo il discorso alle possibilità che il web ha da offrire, il laureato in filosofia (se si forma come scritto sopra), non ha nulla da invidiare ad altri laureati. Anzi, potrebbe proprio essere la chiave di volta per molte professioni online o addirittura inventarne di proprie. Il filosofo è creativo ma allo stesso tempo razionale; flessibile ma ordinato; comprensivo e persuasivo. Ognuna di queste qualità lo rendono equilibrato a gestire tutte le dinamiche altalenanti del lavoro online. La gestione dello stress è infatti fondamentale in questi lavori. 

Per cui,  ora mi rivolgo a tutti quei ragazzi che sono indecisi sul percorso universitario e che possiedono una particolare passione per la filosofia: fate questa scelta. Non ponetevi il problema del lavoro, se siete pronti a sudare per la vostra passione, sarete di certo ricompensati. Avete un’unica chance in questa vita, non sprecatela dietro al luogo comune

Giacomo Di Persio

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