La La Land: Emma Stone nuova musa della Follia di Erasmo

Il pluripremiato film degli Oscar 2017 insegna ad essere folli per seguire i propri sogni e raggiungerli grazie alla Dea Follia animata da Erasmo da Rotterdam nel suo Elogio

Il messaggio della pellicola

Il film di Damien Chazelle fa intuire subito che non è come tutti gli altri, è fuori dal comune, sospeso su un’altra realtà quasi fosse una favola in chiave moderna, questo lo dimostra già la sua presentazione con un ballo tra gli automobilisti nel traffico di Los Angeles sulle note di “Another day of Sun”. Chiaramente il regista ha mantenuto un tono da musical anni ’50 degno dell’età d’oro di Hollywood, che per molti giovani in cerca di successo è la meta ideale da raggiungere. Infatti è proprio questo il caso di Mia (Emma Stone) che giunge a L.A. per seguire il suo sogno di infanzia, diventare una grande attrice. Purtroppo per lei però non sembra avere successo, viene scartata a tutti i provini, così decide di distrarsi frequentando alcune amiche ed andando alle feste, dove proprio ad una di queste conosce Sebastian (Ryan Gosling), un pianista molto egocentrico che sogna di aprire un locale Jazz. I due inizialmente non vanno molto d’accordo, ma poi frequentandosi e confrontandosi sui loro sogni folli si innamorano. La sequenza però non è girata in modo da rappresentare una situazione reale, tutt’altro, prima i protagonisti ballano e cantano al chiaro di Luna avendo come panorama lo skyline di Los Angeles, ma si giunge al culmine della follia quando Sebastian fa “volare” Mia nel vuoto della sala dell’osservatorio della città, in questa sequenza infatti si vedono i due che ballano un liscio mentre hanno sullo sfondo una galassia piena di stelle. Il messaggio è evidente questo film è solo per i “sognatori” e per i “folli“.

Scena di apertura del film

La Follia di Erasmo

Ritratto di Erasmo, Holbein il Giovane

Erasmo da Rotterdam (Rotterdam, 1466/1469 – Basilea, 1536), è stato un filosofo olandese e principale esponente dell’Umanesimo cristiano, nonché cosmopolita a cui appunto si attribuisce il programma “Erasmus“. Il trattato più illustre di questo pensatore è senza dubbio il fondamentale “Elogio della Follia“, scritto in forma satirica per il suo amico Tommaso Moro ha avuto l’effetto di sconvolgere il pensiero di tutta Europa risultando essere uno dei testi scatenanti la Riforma Protestante, in quanto espone un’aspra critica della gerarchia della Chiesa Cattolica, ma l’Elogio non è solo questo. Infatti esalta gli stolti, i folli che accettano la natura delle cose senza cercare spiegazioni razionali e metafisiche, quelli che restano più vicini alla mentalità e all’istinto degli animali senza cercare di oltrepassare le capacità dell’uomo, cosa che invece fanno i sapienti, e dai loro risultati negativi ne traggono l’infelicità. Per questo Erasmo ci dimostra che si è più felici quando si è bambini spensierati e si viaggia con l’immaginazione, proprio come fanno i due protagonisti del film mentre ballano, e si comportano così proprio perché non riescono a superare le loro capacità e abbandonano la ragione per rifugiarsi in un’altra realtà. Erasmo non pone questa condizione solo ai fanciulli ma anche agli anziani che definisce come bambini appunto perché con la senilità perdono la ragione e vivono più sereni e spensierati.

L’Amore di Mia e Sebastian

Secondo il filosofo olandese un altro servo della Follia è l’Amore che, come sosteneva anche Platone, quando si manifesta è una forza irrefrenabile che obbliga gli innamorati a vivere la vita della persona amata, ed è per questa ragione che Mia e Seb si sostengono a vicenda e riescono a raggiungere i propri obiettivi e finalmente a realizzare i propri sogni. Mia sostenuta da Sebastian supera il provino cantando un degno “Elogio della Follia”, ” The Fools who dream” (https://youtu.be/SL_YMm9C6tw), lasciando così i produttori stupefatti e convinti ad ammetterla nel cast, mentre Sebastian attraverso il tour mondiale della sua band riesce a ricavare profitti per aprire il suo locale Jazz, il “Seb’s“, nome proposto appunto da Mia. Tuttavia a sacrificarsi è la loro storia d’amore che non può continuare visto che i due sono impegnati in realtà differenti. Nell’epilogo si vede Mia che torna in città ormai piena di fama da attrice, sposata però con un altro uomo, che la porta a cena proprio nel locale di Sebastian. A questo punto il pianista vedendo la sua ex fidanzata suona il loro pezzo, così Mia nella sua mente vede la vita che avrebbe avuto con Sebastian, ma poi torna alla realtà e abbandona il locale, non prima però di aver incrociato lo sguardo con Sebastian, i due si capirono, entrambi erano orgogliosi dei sogni che erano riusciti a realizzare. Questa pellicola nel suo significato più profondo non vuole portare solo una storia d’amore, ma vuole “gridare” al mondo di non fermarsi mai, di essere folli e senza limiti per raggiungere i propri obiettivi.

Mia (Emma Stone) e Sebastian (Ryan Gosling) che ballano al chiaro di Luna

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