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La filosofia può aiutarci a comprendere il mondo? Platone ci spiega cosa accade in Corea

La filosofia può aiutarci a comprendere il mondo? Platone ci spiega cosa accade in Corea

La filosofia nell’Antica Grecia forniva un importante supporto per la comprensione di fattori politici, economici, sociali, religiosi e culturali. Ancora oggi, può esserci d’aiuto per capire il mondo moderno. 

 

A nessuno sarà sconosciuto il nome di Platone, filosofo e scrittore greco, che diede un contributo immenso alla filosofia antica, ponendo le basi per la costruzione del pensiero moderno.
Uno dei suoi miti più celebri è il mito della caverna, che offre numerosi spunti di riflessione. Il filosofo chiedeva ai suoi accoliti di immaginare una caverna, dove fossero prigionieri degli uomini e delle donne sin dalla loro infanzia. Costretti a guardare il fondo della caverna, i prigionieri vedono le ombre di alcune statuette che vengono proiettate dai sacerdoti. Non conoscendo il mondo, i prigionieri credono che le ombre rappresentino oggetti e persone reali.
Platone però ipotizza che se uno di quei prigionieri riuscisse a liberarsi e ad avviarsi verso l’uscita della caverna, potrebbe pensare che le statuette, che trova lungo il cammino siano la realtà. Una volta fuori, abbagliato dalla luce, vedrà le cose riflesse nelle acque dei fiumi e dei laghetti e penserà nuovamente che esse siano la realtà, finché non  vede le cose del mondo illuminate dal sole e capisce che esse sono la realtà e pertanto la verità.
Ovviamente vorrebbe liberare anche i suoi compagni, che però lo prenderanno per pazzo.

Il mito della caverna e la sua interpretazione

Il mito ha una vastissima simbologia, come si può notare già ad un primo sguardo.
La caverna ha una forte valenza, dato che rappresenta il nostro mondo irreale, mentre le ombre proiettate sono le cose che abitano il mondo sensibile, a cui siamo inchiodati da catene che rappresentano le passioni e l’ignoranza. Solo le cose illuminate dal sole rappresentano la verità, il vero bene e pertanto il mondo delle idee (inteso in senso platonico).
Malgrado il mito possa prestarsi a numerose interpretazioni, la più immediata riguarda certamente la ricerca del vero. L’uomo che riesce a liberarsi è considerato pazzo solo perché vorrebbe trascinare i suoi compagni dalla comfort zone in cui si trovano, fatta di false credenze in cui la maggior parte degli uomini si crogiola, senza sforzarsi di capire il senso delle cose.

La situazione in Corea oggi

Secondo Amnesty International la Corea del Nord è tra i Paesi dove si vive peggio, a causa del mancato rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Ad oggi si presenta come una Repubblica Socialista, ma in realtà il potere è accentrato da una dittatura stalinista, isolazionista e autoritaria nelle mani di Kim Jong II, Segretario Generale del Partito e capo della Commissione Nazionale di Difesa.
Sebbene vi sia un’Assemblea Popolare del Popolo, a cui è attribuito potere legislativo, la sua esistenza è solo formale, perché di fatto ha come unico compito ratificare le decisioni del Partito dei Lavoratori.
La popolazione vive pertanto in un regime che tende a controllare ogni aspetto della vita dei cittadini, motivandoli a svolgere il loro compito attraverso cori e balli che avvengono nelle piazze coreane. Eppure la popolazione vive senza internet (è vietato l’utilizzo ai civili, viene usato solo per scopi governativi), tagliata fuori dall’informazione mondiale e dai contatti con qualsiasi altro paese. Vi è inoltre una forte censura di contenuti e notizie, che riguarda la circolazione di giornali, libri o altre informazioni, senza considerare che anche l’accesso ai turisti è molto limitato e può avvenire solo se accompagnati da guide offerte dal Ministero del Turismo coreano. L’economia è ferma agli anni 70 e la popolazione ignora un’ampia fetta del mercato degli ultimi anni, sia in termini di prodotti che per quanto riguarda l’avanzamento tecnologico.

La Corea e il mito della caverna

Leggendo le news riguardanti la Corea viene spesso da chiedersi come possa esistere una realtà del genere. Viene da chiedersi come si possa vivere in un regime tanto limitante senza tentare una ribellione di massa.
Il meccanismo dei consensi dei regimi totalitari è molto delicato e se sfruttato adeguatamente può fare presa sulla popolazione in un modo talmente profondo da renderne difficile poi l’estirpazione.
Il mondo occidentale ha già vissuto l’epoca dei regimi, ha visto quanto sia facile convincere le masse di qualsiasi fandonia (compreso l’esistenza di una razza superiore, a giustificare lo sterminio di innocenti) ma non ha certo raggiunto la longevità del regime coreano.
Ad ogni nuova generazione, il regime coreano è più forte, perché ogni abitante che nasce e cresce in quel contesto non potrà mai immaginare (neppure nei suoi sogni più ribelli) che esista una realtà differente.
Se immaginiamo la Corea come la caverna di Platone, tutti coloro che vi sono incatenati non crederanno che esista altro al di fuori delle ombre che vedono. Eraclito li avrebbe definiti “dormienti”, gente addormentata e sedata dal regime, che li tiene a bada sotto una bolla di false credenze.
E non servirebbe a nulla se qualcuno riuscisse a fuggire dalla caverna, scoprire il mondo e tornare dai propri compagni: il regime coreano non gli permetterebbe mai di disturbare i dormienti.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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