Il Superuovo

La falena “Sfinge Testa di Morto” e il suo significato nel film “Il silenzio degli innocenti”

La falena “Sfinge Testa di Morto” e il suo significato nel film “Il silenzio degli innocenti”

Tra superstizioni e leggende, una falena che racchiude molteplici significati: ma quali sono?

La particolarità di questa falena risiede nella macchia a forma di teschio presente sul dorso, che nell’immaginario collettivo l’ha fatta associare sempre a un ideale negativo, ma in realtà rappresenta un lepidottero affascinante e unico nel suo genere.

Origine del nome scientifico della “Falena Testa di Morto”

Il nome si riferisce alla macchia biancastra presente in posizione dorsale del torace, con l’aggiunta di due puntini neri, che è molto simile alla forma di un teschio. La nomenclatura scientifica di questo esemplare è “Acherontia atropos”. “Acherontia”, usato in riferimento all’Acheronte, uno dei fiumi infernali della mitologia greca, che doveva essere attraversato per raggiungere il regno dei morti. “Atropos” è un epiteto sempre associato alla mitologia greca, il quale deriva dal nome di una delle tre moire greche, Atropo, la quale aveva il compito di recidere il filo della vita nel momento della sua fine. Possiamo quindi chiaramente vedere, come anche la scienza si sia fatta influenzare dall’aspetto così peculiare di questo individuo e dall’alone di mistero che esso racchiude.

Risultato immagini per il silenzio degli innocenti

Biologia di questo lepidottero

Acherontia atropos è un lepidottero che fa parte della famiglia Sphingidae. Geograficamente è distribuita nelle zone dell’Eurasia e dell’Africa. Le dimensioni sono ragguardevoli, ha un corpo che supera i 6 cm e un’apertura alare che arriva fino ai 140 mm, il peso si aggira attorno ai 2 g. Come tutti i membri della sua famiglia possiede un corpo tozzo e allungato, con due antenne prominenti e piumose e ali disposte ai lati dell’addome, conferendole una forte aerodinamicità. L’addome ricorda quello degli imenotteri, poiché ha una colorazione giallastra con una serie di linee trasversali nere. La spiritromba, ossia l’apparato boccale, è breve, molto rigida e ricoperta di peluria a scopo recettoriale. Il bruco di questo lepidottero, la larva, ha una colorazione verdastra che si inscurisce man mano che l’animale si accresce. Il suo sviluppo nei vari stadi è legato al terreno, dal quale emerge a metamorfosi completa. Essendo una falena ha abitudini prevalentemente notturne e sfrutta le sue colorazioni simili agli imenotteri per nutrirsi di miele all’interno  degli alveari, e per questo rappresenta anche un problema per i processi di apicoltura. Una cosa molto particolare di questa falena è che riesce a comunicare tramite i suoni, infatti usa il faringe per creare una sorta di grido, che le permette di mandare segnali principalmente di pericolo, durante la notte e di solito per difendersi dai predatori, rilascia anche  una serie di sostanze altamente disgustose.

 

Perché è stata usata come simbolo nel film “Il silenzio degli innocenti”?

Nel periodo degli anni ’90 ha ricevuto parecchie attenzioni questo esemplare di lepidottero, grazie all’uscita della locandina del film “Il silenzio degli innocenti”. Nella locandina, infatti, abbiamo una giovane Jodie Foster che presenta un esemplare di Acherontia atropos sulle labbra. Questo perché il teschio, quindi la morte, erano il biglietto da visita del serial killer Hannibal Lecter. La computer grafica ha rimaneggiato il dorso della falena, inserendo un’immagine tratta dal mondo dell’arte e della fotografia, ossia l’immagine creata da Salvador Dalì e Philippe Halsman, che hanno composto una figura a forma di teschio, tramite i copi nudi di sette donne. Essi hanno creato quello che viene definito calembour, che significa creare una equivocità comunicativa volontaria, quindi è un teschio oppure c’è questo stretto riferimento a Dalì all’interno della locandina? L’ intricata simbologia ha destato il fascino del pubblico, dietro questo insetto e ha alimentato l’immaginario collettivo, sia del passato che del presente, destando fonte d’ispirazione per scrittori e sceneggiatori.

Risultato immagini per il silenzio degli innocenti dali

 

Anche se abbiamo visto, come in realtà non ci sia nulla di macabro dietro le abitudini di questa stupenda falena, che presenta solamente una colorazione che possiamo definire “inquietante”. Ma in realtà  nel panorama entomologico rappresenta un esemplare davvero particolare, per abitudini e morfologia.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: