La donna come porto sicuro: da Clizia di Montale a Paranoia Airlines di Fedez

Dalla poesia di Eugenio Montale ai testi di Fedez, la figura di una donna che sa trasmettere amore è essenziale per affrontare le difficoltà che caratterizzano il proprio mondo.

Come tutti quanti ho i miei guai:
volo, cado, paranoia airlines

È la paranoia il centro tematico dell’ultimo disco di Fedez, pubblicato alla fine dello scorso gennaio. Il giovane cantante, dopo il successo della parentesi di alcuni anni segnata dalla collaborazione con J-Ax, ha deciso di dedicarsi alla sperimentazione musicale, e di fare musica per il solo gusto di farla.

Paranoia Airlines

Tra frasi diventate virali per la condivisione nei social network e singoli trasmessi anche in radio, nel nuovo disco Fedez si racconta, senza omettere gli aspetti più bui della sua personalità. “Mi spiace ti sei presa un paranoico d’adozione, per questo ho un problema per ogni soluzione” ammetteva già durante il concerto all’Arena di Verona nel brano che ha accompagnato la proposta di matrimonio alla sua attuale moglie, Chiara Ferragni. È una presenza importante, quella dell’amata, nella sua vita. Forse addirittura fondamentale, perché capace di azzerare quel senso di paranoia che caratterizza la sua personalità. Il brano “Paranoia Airlines”, che fa anche da titolo all’intero album, parla di un volo guidato da questo profondo senso di insofferenza, in cui l’amata si configura come l’unico porto sicuro.

se precipito da te verrò
a cercare tutte le risposte che non ho

“…e se mi stringi forte forte il buio se ne va e tutto prende colore” afferma Fedez. La donna amata è più di una complice: è l’unica soluzione per riempire di colori un’esistenza che senza di lei sarebbe rimasta grigia in balia alle paranoie. E stretto in un suo abbraccio può sentirsi sicuro e forte, perchè “separati siamo stelle ma abbracciati siamo il sole!”

 

La figura di Clizia in Montale

Un simile ruolo salvifico della donna è evidente nel pensiero di Eugenio Montale. Nelle sue poesie l’autore si rivolge spesso a una presenza femminile che si configura come un’alternativa alla prigione dell’esistenza. L’uomo secondo Montale vive intrappolato nella materia, e l’ansiosa ricerca di un’utopica salvezza ha come simbolo la figura di Clizia. Tale nome fittizio si riferisce forse alla studiosa americana Irma Brandeis, presenza importante nella sua vita, e si serve del mito contenuto nelle Metamorfosi di Ovidio. Il nome Clizia significa, secondo la sua etimologia, “colei che si inclina”: era una ninfa innamorata del dio del sole Apollo, e secondo il mito era stata trasformata in girasole. La figura di questa donna, insieme a quella di altre figure femminili presenti nell’opera del poeta, sono emblemi della forza capace di rispondere al male che tormenta gli uomini.

Guarda ancora in alto, Clizia, è la tua sorte. Tu che, mutata, conservi l’amore non mutato […]” – Nell’opera di Montale, Clizia rappresenta un angelo visitatore (visiting angel). Lei, sempre indirizzata verso il sole, sembra l’unica a poter fornire una via d’uscita dalla prigione della realtà.

Tra Montale e Fedez

Indipendentemente dalla diversa visione del mondo che può caratterizzare un poeta o un attuale cantante, la figura femminile era ed è oggi l’emblema di quel porto sicuro di cui tutti hanno bisogno. Può consentire la fuga da un mondo da cui si cerca di scappare, o può colorare una realtà altrimenti grigia: è riparo, forza, luce.

Chiara Maria Abate

 

1 thought on “La donna come porto sicuro: da Clizia di Montale a Paranoia Airlines di Fedez

  1. Che vergogna! Come potete anche solo pensare di paragonare il grande Montale a… Fedez? E non vado oltre perché non voglio sembrare maleducata.
    Avevo già intuito che il Superuovo fosse caduto molto in basso, ma con questo avete davvero toccato il fondo.

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