La disobbedienza civile: un concetto che intreccia il pensiero di Thoreau a quello di Saviano

Henry Thoreau è un filosofo americano ottocentesco, famoso per il suo impegno politico-sociale. Nel 1849 pubblica Disobbedienza Civile, il suo capolavoro.

Attraversando le pagine di Disobbedienza Civile, entriamo nel processo empatico di Thoreau. L’empatia è l’atto che ha permesso all’autore di scrivere pagine dissacranti. Thoreau attacca l’America schiavista, senza mezzi termini.

Empatia per il diverso

Disobbedienza civile si presenta come un saggio, diviso in due sezioni. La prima sezione definisce gli intenti di Thoreau: spingere le persone a boicottare il governo statunitense. L’ingiustizia principale, di cui si macchiano le mani degli uomini di potere, è la guerra di frontiera. Stati uniti e Messico, tutt’ora in pieno conflitto, erano in guerra a causa delle mire espansioniste del presidente USA.

La seconda parte del saggio si concentra sullo schiavismo. Quest’ultimo rappresenta l’altro volto dell’America violenta. Un’ America che, nelle sue azioni, non considera realmente le libertà individuali. Un’ accozzaglia di Stati a cui si vuole togliere la minima coscienza. L’appello di Henry Thoreau è rivolto direttamente ai lettori: non farsi lavare il cervello da un Sistema ingiusto. Un Sistema le cui leggi non tutelano le minoranze. Un Sistema malato per natura, che possiamo curare solo non rispettandolo, ribellandoci in prima persona.

La battaglia a cui siamo chiamati, si gioca sul campo del diverso…e proprio per questo ci riguarda da vicino.

Boicottare la menzogna

Roberto Saviano, filosofo contemporaneo, ha pubblicato recentemente In mare non esistono Taxi. In quest’opera, Saviano esprime la propria rabbia verso il governo Italiano. Una frase, in particolare, viene analizzata: “Le ONG sono Taxi del mare”. A pronunciare queste parole è stato il ministro dello sviluppo economico Di Maio (2018).

L’intento esplicito di Saviano è smontare questa affermazione, fornendo dati concreti. I dati ci dimostrano che le ONG sono un mezzo di fortuna, che non garantisce sicurezza ai suoi passeggeri. Tuttavia, queste imbarcazioni gestite da volontari europei, sono spesso le uniche ancore di salvataggio, per i popoli che scappano da territori disumani.

La disobbedienza civile come arma

L’errore del governo italiano sta nel riempire la popolazione di frasi propagandistiche, non aderenti alla realtà. Privando di valore le ONG, togliamo ai migranti del nord Africa una delle poche opportunità di cambiare vita. Non solo: cerchiamo di non vedere un problema enorme…forse per paura. Saviano boicotta un tale modo di pensare e di agire, frutto di inerzia e pusillanimità. L’autore ci invita a stare dalla parte delle minoranze, analogamente a Thoreau.

Quando coloro che dovrebbero tutelarci, si rivelano privi di empatia, nonché incapaci di affrontare i dilemmi quotidiani, la disobbedienza civile resta l’unica arma da sguainare.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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