I Beatles e “Happiness is a warm gun”: canzone d’amore o inno alla droga?

Pubblicata nel White Album del 1968, Happiness is a Warm Gun rappresenta un altro capolavoro dei Beatles, con testo scritto da John Lennon.

La copertina (molto sofisticata) dell’album “The Beatles”, noto anche come “The White Album”.

Il brano, caratteristico per i numerosi cambi di tempo, parla di scenari surreali inventati dallo stesso Lennon. Secondo alcuni critici, dietro delle immagini evocative così ingenue potrebbero nascondersi degli altri significati.

Happiness is a warm gun: collage di canzoni

La canzone presente nel White Album non doveva esistere, o perlomeno non era stata concepita come singola traccia da suonare dall’inizio alla fine. John Lennon infatti si servì di tre bozze differenti di canzoni che poi combinò in un unico brano, dando origine a questa canzone. Il titolo, e probabilmente buona parte del contenuto, gli venne in mente dopo che il musicista lesse un articolo su un giornale, intitolato “The American Rifleman”, dove l’autore dimostrava tutta la sua felicità nel vedere il figlio sparare.

(…) fantastic, insane… a warm gun means you’ve just shot something. I thought it was so crazy that I made a song out of it.

John Lennon, riguardo a “Happiness is a warm gun”

Lennon rimase talmente sconvolto dal fatto che una persona potesse essere contenta di ciò che decise di scriverci una canzone. Pertanto, fece un collage di tre temi musicali allora in stand-by (Dirty Ol’ ManJunctionThe Gunman), creando questo capolavoro musicale.

La canzone infatti inizia con delle descrizioni suggestive di scene venute in mente a John Lennon mentre faceva uso di acidi assieme al musicista Derek Taylor, che aiutò il cantante a scrivere le prime battute musicali del brano. La presenza di numerosi cambi di tempo, come descritto nell’introduzione, rese l’esecuzione e la registrazione del brano molto difficile. Infatti, per ultimare la canzone in studio ci vollero 15 ore e più di 100 tentativi.

Interpretazione della canzone: sesso o droga?

Nonostante al primo impatto sembra che le immagini evocate da Lennon siano prive di senso e scollegate, molti autori vi hanno rivisto in esse dei chiari riferimenti sessuali a Yoko Ono, all’epoca già fidanzata del cantante. Una delle parti che lasciano sospettare questa chiave di interpretazione è il bridge fra la prima sezione del brano e la terza. Il cantante infatti ripete sei volte “Mother Superior jumped the gun”, ossia la “Madre Superiore afferrò/estrasse la pistola”. Tradotta così, non sembra niente di volgare o con doppi sensi. Ebbene, “mother” veniva spesso usato da Lennon per riferirsi a Yoko in privato mentre “jump” nello slang inglese, assume delle sfumature erotiche, un po’ come il nostro “saltare addosso a qualcuno”. Per concludere l’interpretazione di questa frase, basta dire che la BBC ha impedito la trasmissione della canzone quando venne rilasciata perché era chiara l’analogia fra la pistola, “gun”, e il simbolo fallico.
Altri critici musicali invece sostengono l’ipotesi dell’eroina: John Lennon aveva nascosto dei chiari riferimenti all’uso di droghe nella sua canzone. In varie interviste gli vennero chiesti chiarimenti riguardo a questo teoria ma il cantante smentì sempre queste voci, lasciando intendere che fosse più corretta l’interpretazione relativa alla sua relazione con Yoko. Secondo i sostenitori della teoria della “droga” dietro questa canzone, i principali indizi sono in un passaggio musicale precedente a quello della madre superiore. “I need a fix ‘cause I’m going down”, è la frase incriminata siccome l’espressione “to need a fix” viene usata solitamente dai tossicodipendenti per dire che hanno bisogno di una dose di droga. Allo stesso modo, “happiness is a warm gun, bang, bang, shoot, shoot! potrebbe richiamare il suono onomatopeico di una pistola, ma “shoot” in inglese ha anche il significato di “iniettare”. Per concludere questa visione alternativa del testo, vi è la frase “when I hold you in my arms, and I feel my finger on your trigger”, che tradotta letteralmente è “quando ti ho/possiedo fra/(nelle?) mie braccia, e sento il mio dito sul tuo grilletto (pistola/siringa?)”.

Eroina: quali conseguenze sul nostro corpo?

L’eroina si ottiene come prodotto derivato dalla morfina, estratto prevalentemente dal papavero (la sostanza grezza viene comunemente definita oppio). Viene venduta sotto forma di cristalli bianchi (si tratta di un sale dell’eroina ottenuto per reazione con il cloruro) o sotto forma di melassa marrone vischiosa, detta comunemente brown sugar. L’eroina, specificamente, si ottiene per reazione chimica con la morfina a cui vengono aggiunti due gruppi acetile, in posizione 3 e 6 (3,6-diacetilmorfina). Quando la sostanza viene introdotta nel nostro organismo, supera facilmente la barriera ematoencefalica (BEE) e tende a perdere i suoi gruppi acetilici (si ottiene quindi morfina, 3-monoacetilmorfina o 6-monoacetilmorfina). Nella fase acuta dell’effetto della droga, il paziente percepisce una sensazione fortissima di benessere in ogni parte del corpo a causa di una profonda depressione dei centri respiratori bulbari.

Mediante trattamento a caldo con anidride acetica la morfina, purificata dall’oppio di papavero, viene convertita in eroina per aggiunta di due gruppi acetilici. Durante l’azione della droga sui recettori oppioidei, superata la BEE, uno o entrambi i gruppi acetilici vengono persi.

Tuttavia, questa droga, viene considerata fra le più pericolose, soprattutto se acquistata “per strada”, ossia da pusher che preparano autonomamente le dosi, provocando accidentali overdosi nei consumatori a causa di scorretti dosaggi. I pazienti, inoltre, provando queste sensazioni di piacere profondo anche molto rapidamente dopo l’iniezione della droga, sviluppano facilmente una forma di dipendenza, la quale può sfociare in gravi crisi di astinenza quando non si ha a disposizione la dose di eroina. Tra gli altri effetti avversi troviamo un aumento della sintesi del cortisolo (ipercorticosurrenalismo secondario), osteoporosi, apatia, depressione e disfunzioni sessuali. A questi effetti “diretti” della droga, si aggiungono quelli circostanziali come l’avvelenamento da sostanze da taglio per la eroina (es. talco è molto pericolo per il nostro organismo), l’uso di siringhe infette (AIDS, epatite B e C), I soggetti in overdose vanno rapidamente trattati con farmaci che inibiscono il funzionamento dei recettori degli oppioidi come il Naloxone, farnaco di elezione nella cura dei tossicodipendenti da eroina.

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