Il Superuovo

La clonazione delle api è reale: lo confermano loro stesse, danzando

La clonazione delle api è reale: lo confermano loro stesse, danzando

La api operaie del capo sono una sottospecie di ape mellifera originaria de Sud Africa e hanno acquisito la capacità di clonarsi. 

Dall’accoppiamento alla riproduzione le api hanno un potenziale straordinario, nascosto anche nel loro linguaggio di comunicazione coreografico.

Come funzionano questi figli-copia?

Di solito le api operaie sono in grado di deporre uova capaci di originare solamente individui maschi, i cosiddetti fuchi. Inoltre, è noto come la deposizione di uova che daranno vita a individui femmina avverrà solo da parte dell’ape regina. Ma l’ape del capo è un’eccezione a questo ordine biologico, infatti le api operaie riescono a dare vita anche ad api di sesso femminile e tutto questo proprio grazie alla clonazione, che permette una continua replica del materiale genetico materno. Le api regina comuni si replicano per partenogenesi, ossia avviene la deposizione delle uova non fecondate da un partner. Questo porta al mantenimento delle stesse linee geniche con leggere variazioni.

Come è stato possibile avere cloni per più di trenta anni?

Un esperto dell’università di Sydney ha messo a confronto il genoma della progenie delle operaie di ape del capo e di quella delle loro regine. In questo modo si è messa confronto la clonazione e la partenogenesi. La progenie della regina mostrava un livello di ricombinazione genetica 100 volte superiore alle larve delle operaie, la cui progenie aveva un pattern genetico identico a quello delle madri. Tramite quest’analisi si è risalito che una linea di apis mellifera capensis aveva lo stesso patrimonio genetico dal 1990. Quello che inizialmente veniva considerato un vantaggio evolutivo in realtà  può rivelarsi negativo per la stabilità della colonia, perché si crea una competizione massiccia tra le femmine. Questo, crea scompiglio negli equilibri e nella gerarchia dell’alveare, potendo diventare addirittura parassite.

La danza delle api

Le api hanno un sistema di comunicazione altamente articolato che utilizza la chemiorecezione e una serie di stimoli sia tattili che uditivi. Karl Von Frisch fu uno dei principali ricercatori in questo campo che con una serie di collaboratori scoprì due fondamentali meccanismi di comunicazione. Una danza circolare sta ad indicare che il cibo è situato a poca distanza, mentre la danza della coda, chiamata così perché scuotono velocemente l’addome come se stessero scodinzolando indica che la fonte di cibo è lontana. Le danze avvengono all’interno dell’alveare in modo da comunicare a tutta la colonia le dinamiche per poter raggiungere correttamente le fonti alimentari.

 

La capacità di comunicare di questi insetti è straordinaria, ma anche le modalità di trasmissione di informazioni genetiche risultano davvero particolari. Le api sono insetti sociali ancora tutti da scoprire.

 

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