Il Superuovo

La chiave della felicità è abbassare le aspettative: ce lo spiegano Phil Dunphy e Schopenhauer

La chiave della felicità è abbassare le aspettative: ce lo spiegano Phil Dunphy e Schopenhauer

Due personaggi così diversi cercano di dare una risposta ad uno dei più grandi interrogativi della storia.

Chi di noi non ha mai cercato la chiave per raggiungere la felicità assoluta? Phil Dumphy, protagonista della celebre sitcom americana ‘’Modern Family’’, cerca di esporci le sue teorie attraverso la stesura di un vero e proprio trattato filosofico: Phil’s-Osophy, ricco di lezioni che puntualmente propina alla sua famiglia e che, perché no, possono aiutare anche noi.

“IL SEGRETO DI UN COMPLEANNO PERFETTO? ABBASSARE LE ASPETTATIVE”

Modern Family è una serie tv statunitense, ambientata a Los Angeles, prodotta dal 2009 al 2020, per un totale di undici stagioni. Tutto ruota attorno a tre distinti nuclei familiari, imparentati tra loro, che acconsentono a raccontare senza filtri la loro vita, tra segreti, problemi e sentimenti, ad una troupe televisiva per la creazione di un documentario. È un resoconto completo e affascinante, divertente ed emozionante, delle difficoltà e delle sfide che ogni famiglia moderna si ritrova, presto o tardi, ad affrontare. Divertirsi e riflettere: queste le parole chiave per riuscire a comprendere la grande forza espressiva di questa serie fuori dagli schemi. I temi presenti sono svariati: lo scontro generazionale, l’immigrazione, l’omosessualità e la difficoltà ad adattarsi ai tempi che corrono troppo veloci. Non si può certo dire che non sia una serie al passo coi tempi. Il moderno e strampalato ‘’pater familias’’ dei Dunphy è Phil, un guru, un vero e proprio modello da seguire nonché un pilastro e punto di forza dell’intera serie. È un agente immobiliare, calmo e sempre allegro, sposato con Clare, donna estremamente ansiosa e paranoica. I due hanno tre figli: Hayley, Alex e Luke e sono il pieno ritratto della famiglia felice. Quando, nel secondo episodio della quarta stagione, Hayley, la figlia maggiore, parte per il college, il suo premuroso papà decide di redigere un libro, un vero e proprio trattato filosofico contenente tutte le sue grandi massime e i suoi consigli personali su come superare le difficoltà, approcciarsi al mondo degli adulti e raggiungere la felicità. È così che nasce Phil’s-Osophy, un manuale di sopravvivenza dei giorni nostri. Quando si tratta di felicità Phil Dunphy sa il fatto suo, allora forse è il caso di fidarsi di una delle sue perle a riguardo:

‘’Le cose più incredibili che possono accadere ad un essere umano accadranno a voi, solo se abbasserete le vostre aspettative’’

La felicità per Phil risiede nelle piccole cose, la sua purezza è così affascinante perché è un adulto mai cresciuto, ma non per questo immaturo. Dalla prima all’ultima stagione mantiene questo suo sguardo affascinato verso il mondo tenendo sempre fede alla sua massima sopra-citata.

ASPETTATIVE INSODDISFATTE E FRUSTRAZIONE SECONDO SCHOPENHAUER

‘’Tutte le nostre sofferenze e i nostri dolori nascono dalla sproporzione tra le nostre aspettative e ciò che accade’’

Così si espone Arthur Schopenhauer parlando del divario tra felicità e infelicità. Il filosofo tedesco si interrogò per tutta la vita sulla possibilità di raggiungere una felicità certa e totalizzante, mantenendo però una visione sempre negativa e disfattista a riguardo. Esso considerava la vita dominata dalla volontà, ma dato che quest’ultima si esprime sempre nella costante ricerca disperata di qualcosa che riempia un vuoto essa non può che portare ad una perenne frustrazione e la ricerca del godimento diventa perciò vana: il piacere null’altro è se non l’assenza del dolore. Ma se il piacere consiste nel rilassamento, esso è sicuramente fugace: subentra il tedio. Da qui la celebre descrizione della vita umana come un pendolo che oscilla tra il dolore e la noia. La chiave, nonostante la vita sia una tragedia già scritta, è annullare le aspettative, mantenere i piedi ben saldi a terra, contare sulle proprie forze:

”Non v’è rimedio per la nascita e la morte, salvo godersi l’ intervallo”

LA RISPOSTA MANCANTE

Tra due personaggi così agli antipodi come Phil e Schopenhauer è difficile fare un parallelismo, ma entrambi, dalle loro visioni più che contrapposte, ci danno un grande insegnamento: prendere la vita per quel che è. Abbassare le aspettative non vuol dire smettere di sognare, vivere una vita triste con lo sguardo costantemente puntato verso il basso. Significa guardare il cielo sapendo di poterlo raggiungere grazie alle proprie forze, senza illusioni, accontentandosi e godendo a pieno di ciò che la vita ci offre. ‘’Come raggiungere la felicità?’’: la risposta ad un interrogativo così persistente e complicato non è ancora stata trovata, forse per spronare ciascuno di noi a trovarla da sé.

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