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“Inception”: cosa ne penserebbe Freud? Una nuova interpretazione del concetto di Inconscio

“Inception”: cosa ne penserebbe Freud? Una nuova interpretazione del concetto di Inconscio

L’Inconscio, descritto largamente in psicologia, viene affrontato in una nuova chiave di lettura nell’ambito del cinema in Inception.

“Inception” di Emanuele Rossini (Wikimedia Commons)

Sigmund Freud ha parlato largamente del concetto di Inconscio, il film Inception ne racconta alcune caratteristiche. Se Freud vedesse con i suoi occhi la pellicola, rimarrebbe sorpreso dalle differenze tra la sua interpretazione e quella del regista?

La Teoria Topografica: come funziona l’inconscio

Freud parte dall’idea che larga parte dei processi mentali avvengano al di fuori della coscienza.
L’Inconscio rappresenta una delle Strutture nelle quali è organizzata la mente. Infatti, Cobb e i suoi collaboratori ne ammettono l’esistenza, parlandone come un’entità che riempie i sogni con le proiezioni di chi ne prende parte.
Coloro che entrano a far parte del sogno vi portano dentro i loro ricordi, le loro esperienze e le loro paure. Tutti questi elementi prendono forma, permettendo ai sognatori di interagirvi, anche se spesso ciò avviene in modo spiacevole.
Freud descrive il processo primario, un meccanismo che regna nell’Inconscio, mediante il quale l’energia istintuale si sposta da un’immagine mentale all’altra. Lo psicoanalista ritiene che sia possibile osservare le manifestazioni del processo primario all’interno dei lapus e, per l’appunto, nei sogni.
In un certo senso, nel film avviene lo stesso processo ideato da Freud: i contenuti dell’Inconscio si spostano liberamente all’interno dei sogni permettendo ai protagonisti di interagirvi.
Tuttavia, ci sono delle importanti differenze sul ruolo dell’Inconscio nei sogni teorizzato da Freud e quello presentato in Inception.

Pont de Bir-Hakeim (Pxhere.com)

Lo scopo dei sogni

Freud ci spiega che una delle funzioni principali del sogno è quella di soddisfare i nostri desideri rimossi, facendoceli vedere in forma modificata durante il sonno.
I sogni si presentano a noi come la composizione di diversi elementi, tra cui i cosiddetti problemi irrisolti e i residui diurni.
Questi ultimi possono essere ricordi di qualche pensiero fatto durante il giorno, fantasie o impressioni sensoriali varie.
Nel film, è chiaro come i problemi irrisolti di Cobb si ripresentino con insistenza, portandolo a non poter essere l’architetto dei suoi sogni. La causa è sicuramente il ricordo della moglie e della sua morte, sempre in agguato per interferire con le sue missioni.
Secondo Freud, le immagini viste in sogno sono solamente una distorsione dei desideri inconsci che si annidano nella mente. Al contrario, Cobb sa perfettamente cos’è che desidera, e la manifestazione di questo suo desiderio avviene tale e quale, senza grandi modifiche.
Mal è sempre Mal e la scena è sempre la stessa, fissa ed immutabile, dei suoi figli girati di spalle, rendendo impossibile per Cobb guardare i loro visi prima di partire.

 

Sogno o realtà?

L’ultima scena di Inception lascia con il fiato sospeso, non facendo capire allo spettatore se Cobb stia sognando mentre riabbraccia finalmente i suoi bambini.
Freud ci spiega come, per la creazione del sogno, venga fatto un vero e proprio lavoro, costituito da due fasi che dipendono dal processo primario: la formazione di un desiderio onirico modificato e la rappresentazione del soddisfacimento.
Secondo Freud, durante il lavoro del sogno, continua a funzionare la censura, la quale protegge la parte conscia da desideri inconsci inaccettabili.
Di fatto, si può pensare che per Cobb sarebbe stato inaccettabile non tornare a casa dai propri figli. Quindi, se  il protagonista si trova ancora nel sogno, il suo Inconscio potrebbe avergli fatto vedere quello che realmente desiderava, ovvero completare la missione e tornare a casa.
Tuttavia, Freud non sarebbe d’accordo con questo ragionamento: secondo lui, i desideri inaccettabili si sarebbero presentati in maniera camuffata, mentre anche in questo caso si rivelano senza cambiamenti.
La teoria topografica di Freud, in seguito, è stata rigettata e modificata in vari modi da Freud stesso e da altri studiosi negli anni successivi.
Nonostante ciò, questo primo approccio alla psicoanalisi ha permesso di approfondire il concetto di Inconscio in svariati modi, fino a diventare uno dei protagonisti principali di Inception, guadagnandosi così una nuova ed interessante interpretazione.

 

 

 

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