La Casa Museo “Bagatti Valsecchi” apre al pubblico: ripercorriamo il rapporto tra arte e metafisica

Canova e le visioni metafisiche di De Chirico saranno in esposizione presso la Casa Museo Bagatti Valsecchi, una collezione di famiglia situata nel cuore di Milano. 

Inoltre ci saranno circa settanta scatti del fotografo Vasco Ascolini, che dai primi anni ‘80 iniziò a immortalare sculture e reperti museali e architettonici.

La Casa Museo

La Casa Museo Bagatti Valsecchi, situata in via Gesù a Milano, ospiterà fino al 3 dicembre 2023 opere di Antonio Canova, Bertel Thorvaldsen e alcuni dipinti metafisici di Giorgio de Chirico. I primi due al contrario richiameranno la materialità dei soggetti. Si tratta di un vero e proprio percorso, con un’accoglienza iniziale in quella che era la cappella privata della famiglia Bagatti Valsecchi. Qui cinque fotografie di Ascolini servono da introduzione alle tematiche affrontate nelle successive sale, quali la scultura come elemento centrale e l’architettura come sfondo teatrale. Una statua di Ebe, dea della giovinezza, realizzata da Thorvaldsen, incarna la bellezza classica e crea un’atmosfera accogliente. Proseguendo nella biblioteca troviamo due autoritratti, uno di Canova e l’altro di de Chirico, di cui ne cogliamo l’espressività in dialogo con gli scatti di Ascolini.

 

Un percorso tematico

Si tratterebbe di un vero e proprio percorso tematico, rafforzato dal principio di unità degli opposti, tema fondamentale della filosofia di Eraclito. Da un lato la rappresentazione del peccato e l’ invocazione del perdono divino e del memento mori, tema tanto caro a Petrarca. Dall’altro l’espressione della percezione sensibile. La terza stanza, ovvero la camera da letto di Fausto Bagatti Valsecchi, evoca sentimenti di religiosità, devozione, compassione. La Maddalena penitente di Canova e quella ritratta da Ascolini al Musée d’Orsay sono calate in mezzo ad oggetti insoliti a forma di teschio, che Fausto conservava come monito nel suo ambiente, volto a rafforzare proprio la percezione della morte come evento inevitabile, dalla quale siamo inevitabilmente sopraffatti. Il nudo è protagonista dell’ambiente successivo: il bagno, proprio per rafforzare e allo stesso tempo depotenziare, a seconda dei punti di vista, la stanza precedente. Dal punto di vista estetico presenta soluzioni avanguardistiche come la vasca a tutto muro, volta a evocare una dimensione onirica.

Kant e la metafisica

L’arte metafisica rappresenta una delle più grandi innovazioni culturali del XX secolo in Italia. Si tratta di un’arte che potremmo definire concettuale. Metafisica pittura e metafisica come concetto filosofico sono accomunate dall’andare oltre l’essenza sensibile delle cose. Il ruolo di Kant nella storia della filosofia e della metafisica è certamente di primo piano. Viene definito come colui che decapitò la metafisica ma che allo stesso tempo ne fu profondamente affascinato. Sferrò un duro colpo alla teologia razionale che aveva fondato la propria tradizione filosofica sulla prova cartesiana, fondata sull’esistenza a priori di dio. Kant stesso si pone in polemica con Wolf, affermando come l’esistenza non sia un predicato ma al contrario un presupposto. Affinché ci sia possibilità è necessario premettere qualcosa di esistente.

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