La figura di John Lennon e il fine ultimo dell’etica filosofica: la pace

John Lennon, è conosciuto anche per la sua concezione di vita radicale e anacronistica, come le celebri proteste non violente ideate e mandate avanti da egli stesso, avente come fine ultimo la promozione della pace. Obiettivo simile è stato promulgato dall’etica e dalla morale filosofica. 

L’etica ha uno stretto collegamento con i problemi pratici degli esseri umani, è impensabile un’etica che non nasca dalla condotta umana e che una volta teorizzata non la riesca a modificare. I fini ultimi della morale filosofica sono stati sempre una convivenza e una comunità le più unite e pacifiche possibili.

L’etica filosofica delle origini: un excursus

Facendo un breve excursus, alla fine del XVI secolo la concezione del finalismo inizia ad andare in crisi, elaborazione secondo la quale tutto tende verso un fine ultimo, al suo posto si sviluppa il contrattualismo: idea secondo la quale all’origine della società vi è un contratto tra governanti. Gli esponenti più importanti sono senz’altro Thomas Hobbes, John Locke e Jean Jacques Rousseau, essi hanno sviluppato differenti etiche e diverse forme di contrattualismo: il primo elabora una concezione secondo la quale l’etica si ha grazie ai comandi di un’autorità superiore: il Leviatano, che rappresenta simbolicamente lo Stato come un grande corpo le cui membra sono i singoli cittadini. Locke, contemporaneo di Hobbes, sviluppa l’idea di etica come un insieme di comandi divini, l’autorità viene identificata come un qualche essere supremo e trascendente, può essere un Dio di una delle religioni positive, ma anche l’Autore della Natura della religione naturale o una delle divinità minori delle religioni politeistiche. Una delle rivoluzioni più importanti in ambito filosofico si ebbe con l’illuminismo, nel XVIII secolo si ha la concezione di morale come legge razionale, elaborata da Immanuel Kant: nelle sue opere il filosofo tedesco sviluppa l’autonomia dell’etica rifiutando categoricamente di assumere un sentimento o un’emozione degli uomini, come venne fatto precedentemente, come criterio esplicativo della morale. Kant attua per la prima volta la rivoluzione copernicana in ambito morale ed etico. Nonostante ciò la sua teoria viene ancora oggi ampiamente criticata o ri-affermata da filosofi come John Rawls.

L’attualità

Recentemente, secondo Norberto Bobbio, la nostra epoca può essere definita come “età dei diritti”: età in cui si lotta a favore dei diritti degli uomini, delle donne e dei cittadini che promulgano varie e differenti condizioni di vita. L’intera morale occidentale ha come fine ultimo il pacifismo, riuscire a vivere in società nel modo più piacevole, mansueto e calmo possibile. Anche il filosofo del diritto italiano, precedentemente citato, elenca e sviluppa due diverse forme di pacifismo: attivo e passivo. Nel primo si ha una teoria della pace come scelta etica, si sceglie e ci si impegna nel promulgare e nel mandare avanti quest’idea.Il pacifismo passivo invece afferma che si arriverà alla pace universale poichè l’uomo capirà che le conseguenze delle guerre non sono tali per poterle far scoppiare.

L’impegno di John Lennon a favore della pace:

Una delle proteste più celebri e importanti svolte da Lennon e dalla sua seconda moglie Yoko Ono è il Bed-In: in occasione del loro matrimonio celebratosi il 20 marzo 1969 e della pubblicità che ha ricevuto, pensarono di utilizzarla a favore della protesta non-violenta il Bed-In: passarono la loro luna di miele in una camera d’albergo e diedero libero accesso alla stampa e ai fotografi per l’intera settimana successiva al grande evento per dodici ore, dalle nove di mattina alle nove di sera. John e Yoko erano in pigiama, nel letto, per tutto il corso della protesta, parlando e trattando temi come l’amore e soprattutto la pace universale, alle loro spalle i famosissimi cartelli “Bed Peace” e “Hair Peace”. Successivamente nel dicembre dello stesso anno, i coniugi diffusero il loro messaggio di pace in occasione delle festività natalizie attraverso dei cartelloni pubblicitari diffusi nelle principali città del mondo; questo messaggio aveva su scritto “The War is over- if you want it” contro le disgrazie e la guerra che accadeva in Vietnam in quegli anni. Attraverso ciò che ritengo sia un messaggio estremamente radicale per l’epoca- poichè hanno esplicitato “senza se e senza ma” nel messaggio: “if you want it”, non lasciando nulla di oscuro o di difficilmente interpretabile hanno fatto comprendere che la guerra finisce solo nel momento in cui tutti desiderano sia finita.

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