Il Superuovo

James Dean, con la sua vita, ci insegna a seguire “l’amor fati” di Nietzsche

James Dean, con la sua vita, ci insegna a seguire “l’amor fati” di Nietzsche

  1. Il 30 settembre del 1955 moriva l’attore americano James Dean a causa di un incidente automobilistico a bordo dell’iconica Porche 550 Spyder. È stato un simbolo per la generazione dei  americani degli anni 50′.

The Hollywood Museum - James Dean and German Porsche mechanic Rolf  Wutherich in front of Competition Motors in Hollywood the morning of  September 30, 1955. The crash later that day would cost

James Dean è diventato l’archetipo del giovane che nei suo pochi anni di vita a espresso una libertà nel perseguire le proprie aspirazioni. Il concetto di “amor fati” nietzschiano ci permette di comprendere gli aspetti rilevanti dell’esistenza del giovane attore americano.

JAMES DEAN, BELLO E DANNATO

James Dean nato nel Marion, stato dell’Indiana nel 1931, nasce da una famiglia di quaccheri dove ricevette un’educazione puritana. Negli anni della gioventù si  iscrisse al college di Santa Monica e si specializzò per prepararsi agli studi in giurisprudenza. Scoperta la passione per il mondo della recitazione, si trasferì alla Università della California a Los Angeles , e cambiò la sua specializzazione in quella per le discipline teatrali, questo lo portò a scontri con i suoi familiari, che lo condussero a lasciare la casa di suo padre. Pian piano abbandonò il college per concentrarsi sull’attività di attore lavorando per qualche pubblicità, per poi trasferirsi a New York. Qui fece conoscere le sue capacità attoriali tanto che venne chiamato nel 1954 ad Hollywood cominciando la sua breve ma intensa attività di attore del grande schermo. Partecipò a tanti film non come protagonista ma quando assunse il ruolo principale nel film La valle dell’Eden,  ottenne una candidatura al premio Oscar al miglior attore (la prima candidatura postuma nella storia dell’Academy Award). Seguirono in rapida successione altri due ruoli da protagonista in Gioventù bruciata (1955), film emblematico di Nicholas Ray, che fece di Dean un simbolo della gioventù moderna, e Il Gigante(1956), per il quale ottenne ancora una candidatura all’Oscar. Il 30 settembre del 1955 volle partecipare insieme al suo meccanico Rolf Wütherich al Competition Motors, dove avevano preparato in mattinata la sua Porche 550 Spyder, soprannominata “Little bastard”, per una gara automobilistica.  All’ultimo minuto Dean decise di guidare la Spyder per familiarizzare di più con l’auto. Dean si fermò a Blackwells Corner, nelle Lost Hills, per un pieno di benzina e per incontrare un altro guidatore, Lance Reventlow. Dopo aver lasciato le Lost Hills, Dean stava guidando verso ovest sulla Route 66, a est di Cholame (California) quando, in direzione opposta, una Ford Custom Tudor coupé bianca e nera del 1950, guidata dallo studente ventitreenne Donald Gene Turnupseed (1932-1995) voltò a sinistra verso la Route 41a attraversando la corsia di Dean. Le due auto si scontrarono quasi frontalmente. Erano le 18 circa. I paramedici nel frattempo si prendevano cura di Wütherich, che era stato scaraventato fuori dall’auto e giaceva sul ciglio della strada. Sopravvisse con una mandibola rotta e altre ferite. Dean fu portato all’ospedale Paso Robles, distante circa 30 km. All’arrivo, verso le 18:40, venne dichiarato morto dai medici del pronto soccorso presenti. Aveva 24 anni. 

60 anni dalla morte di James Dean. 11 foto e 11 fatti per ricordare l'eroe  gentile | Left

L’AMOR FATI DI NIETZSCHE

È una locuzione latina che significa “amore del fato”, affermazione proveniente dallo stoicismo e resa celebre dal filosofo tedesco Friedrich Nietzsche in riferimento all’atteggiamento dell’oltreuomo che ama il suo destino qualunque esso sia, anche se si dovesse ripetere ogni volta. Nietzsche dice:

«Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione – e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!

F. Nietzsche “La Gaia scienza”

Il filosofo tedesco dopo la morte di Dio vuole creare una morale che permettesse di creare un nichilismo attivo e non passivo nei confronti dell’esistenza, della vita. Senza più false morali, valori assoluti, c’è la libertà di poter accettare ogni instante per esprimere se stessi nella massima forza creativa, anche a costo di non vivere più nelle false certezze.

«Lo stato più alto che un filosofo possa raggiungere è la posizione dionisiaca verso l’esistenza: la mia formula perciò è amor fati.[…] A tal fine occorre comprendere i lati finora negati dell’esistenza non solo come necessari bensì come desiderabili…per sé stessi come i lati più fecondi, più potenti, più veri dell’esistenza, in cui la volontà di essi si esprime più chiaramente […] Ho scoperto come un altro e più forte tipo d’uomo debba necessariamente escogitare l’innalzamento e il potenziamento dell’uomo in un’altra direzione: esseri superiori, al di là del bene e del male … la mia formula per la grandezza dell’uomo è amor fati: non volere nulla di diverso, né dietro né davanti a sé, per tutta l’eternità.[3]»

F. Nietzsche, Ecce homo

CONCLUSIONE

La vita di James Dean ci mostra che cosa significa prendersi a carico la propria esistenza con tutti problemi connessi, esercitando la propria libertà di perseguire ciò in cui si crede, creando possibili occasioni nell’istante di vita che abbiamo. Certamente non c’è bisogno di compiere eccessi solamente per attirare l’attenzione, ma di comprendere che il nostro “destino” è quello che ci rende ciò che siamo, con tutte le sue ricchezze e miserie. Dean ha preferito uscire da certezze accomodanti per perseguire quelle aspirazioni che lo hanno accompagnato da sempre per dare sfogo a quella forza creativa che ognuno ha, nella loro unicità.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: