Jack Jack degli Incredibili: come lo scarso attaccamento e la violenza possono renderlo un supercattivo.

Analizzando i comportamenti del più piccolo degli incredibili si potrebbe presumere che da grande non diventerà il supereroe che tutti si aspettano.

Nel secondo capitolo “Gli Incredibili” il piccolo Jack Jack assume alcuni comportamenti che, nella vita vera, precederebbero allo sviluppo di una personalità deviante: dallo scarso attaccamento al suo caregiver all’eccessiva violenza contro un animaletto.

Il processo di attaccamento.

Il processo di attaccamento, che viene analizzato per la prima volta da John Bowlby, consiste nella formazione di un legame tra un neonato e il proprio caregiver, ovvero la persona che si prende cura dell’infante. I suoi studi volgono al fine di comprende il disagio dei bambini rimasti orfani in un periodo storico segnato dalla guerra. Egli attraverso le sue analisi intuì come la mancanza di figure di riferimento adulte che garantissero protezione all’interno del mondo portasse i bambini ad avere difficoltà nello sviluppo della personalità e inseguito a studi più approfonditi si è dimostrato come tale carenza possa portare a veri e propri disturbi patologici.

Strange situation

Per comprendere meglio il processo precedentemente spiegato, Mary Ainsworth elaborò una procedura sperimentale chiamata “Strange situation” attraverso cui è stato possibile capire il livello di attaccamento tra un bambino e il proprio caregiver. Tale esperimento consiste nell’osservare la reazione di un bambino quando viene lasciato in una stanza piena di giocattoli da solo o in presenza di un estraneo per poi farlo ricongiungere con il suo adulto di riferimento. I risultati hanno portato ad elaborare quattro differenti tipi di categorie di attaccamento:

  • Sicuro: il bambino protesta al momento della separazione dalla figura di attaccamento, continua a cercarla durante la sua assenza, e si calma alla riunione con questa;
  • Insicuro-evitante: il bambino che appartiene a questa categoria reagisce con apparente indifferenza alla separazione dalla figura di attaccamento in quanto ha una reazione emotiva ma tende a nasconderla. Quando si riunisce al caregiver, il fanciullo, rimane incurante evitando ogni tipo di contatto con esso;
  • Insicuro-ambivalente: il bambino che ha questo tipo di attaccamento mostra un forte disagio al momento della separazione dalla figura di riferimento, piangendo rabbiosamente o lasciandosi andare ad attacchi di rabbia e al momento della riunione non riesce a farsi consolare e mostra un comportamento riluttante o passivo;
  • Disorganizzato: questa categoria è caratterizzata da una disorganizzazione del comportamento di attaccamento, sia al momento della separazione che dopo la riunione. È un comportamento tipico di bambini che subiscono abusi.

Lo scarso attaccamento di Jack Jack.

Nel secondo film della saga “Gli IncredibiliMr. Incredibile, stremato dal comportamento del piccolo Jack Jack, decide di chiedere aiuto alla sua stilista di fiducia Edna, che decide di prendere con sé il piccolo incredibile il quale non oppone minimamente resistenza. Al ritorno del suo papà, il piccolo Jack Jack continua a leccare il suo lecca lecca e giocare con i suoi poteri incurante della presenza del suo caregiver. Possiamo quindi categorizzare l’attaccamento del piccolo dai superpoteri come insicuro-evitante causato probabilmente dalla continua assenza della madre o del suo papà sempre impegnati nelle loro super missioni. Il piccolo, probabilmente, maturerà un’immagine di sé priva della capacità di suscitare nell’altro risposte positive e affettuose. L’assenza del caregiver non permetterà quindi al bambino l’elaborazione dei sentimenti negativi nei suoi confronti che si trovano scissi da quelli positivi. Questa situazione tenderà a fare incanalare al bambino i sentimenti negativi in ambito sociale (ribellione, contestazione, aggressione), oppure a rimuoverli per difesa.

Jack Jack vs. procione.

In una delle scene più comiche del film d’animazione il formidabile Jack Jack scatena, senza pietà, tutti i suoi superpoteri contro un procione che frugava nella spazzatura della sua casa. Questo comportamento di rabbia e furia nei confronti di un animale è tipico di quei bambini che potrebbero nel corso della loro vita sviluppare una personalità deviante. Certo nella realtà questo tipo di condotta deviante si manifesta ad un’età più avanzata rispetto a quella del piccolo Jack Jack ma è pur sempre un super bambino figlio della fantascienza.

Incredibile supercattivo?

Avendo analizzato i vari atteggiamenti messi in pratica dal piccolo personaggio d’animazione si potrebbe presupporre che il piccolo Jack Jack, una volta grande, non diventerebbe il supereroe che tutti vorrebbero ma anzi un incredibile supercattivo dai devastanti poteri.

Enrico Perniola

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