Italo Calvino e la serie tv ”Modern Love” ci presentano le mille sfumature dell’amore

Passionale, profondo, romantico, dolce, tenero, intenso e disperato. Questi sono soltanto una minima parte degli aggettivi che possiamo associare all’amore, infiniti attributi che cercano di dare forma alle sfumature che compongono questo sentimento.

Un caleidoscopio quadro composto da infiniti tasselli irregolari, un intreccio senza fine, una matassa di sentimenti intricata e contorta, quest’amore che di lineare non ha proprio nulla.  Può rappresentare un punto di riferimento, oppure rivelarsi mare in tempesta, un rifugio sicuro in cui riparasi o la sfida più dura da dover affrontare. E’ ricerca e scoperta, luce e oscurità, sicurezza e dubbio, paura e coraggio, lotta e resa. Può riservare la pace o preparare la guerra, e tutto ciò che si trova nel mezzo.

Tante e infinite sono le sfumature dell’amore, e tutte, allo stesso modo, meritano di essere provate. Innumerevoli sono le forme in cui questo sentimento travolgente e allo stesso tempo evanescente si presenta a noi giorno per giorno, senza quasi accorgercene. Per questo motivo risulta estremamente complicato, per così dire, catalogare le forme dell’amore, eppure una civiltà per eccellenza ha cercato di dare un nome alle diverse sfumature ed intensità del sentimento amoroso che ogni individuo è in grado di provare.

Le sfumature dell’amore nella Grecia antica 

Romantici e pragmatici, i greci avevano non poche parole per descrivere l’amore, questo perché ogni singolo lemma riesce ad esprimere una specifica sfumatura di significato racchiusa nella parola stessa.

Da Platone in avanti, i greci usavano, per descrivere l’amore, prevalentemente 3 termini: eros, philia e agape, ma a questi si aggiungevano ulteriori parole al fine di sottolineare e descrivere in maniera più dettagliata e singolare alcuni sentimenti e legami differenti e specifici.

Cominciamo ovviamente dall”’Eros”, emblema dell’amore carnale e terreno, impulso incontrollabile e indomabile che genera il desiderio e la passione. Esattamente come ci dice Saffo:

”Scuote l’anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.”

Passiamo poi alla ”Philia”, termine attraverso il quale i greci descrivevano il sentimento di amicizia, di affetto sincero e senza limiti che si traduce nella volontà di far del bene e rendere quanto più possibile felice la persona amata. La parola ”Agape” indica invece un amore incondizionato, immenso e disinteressato, molto spesso associato all’amore per Dio, quindi dai connotati spiccatamente religiosi, ma non solo.

Vi erano poi altri termini designati per descrivere l’amore: ”Anteros” esprime, per esempio, un amore corrisposto, ricambiato e reciproco, anche se un’ulteriore ipotesi interpretativa sostiene invece che voglia descrivere l’amore omosessuale.

Vi sono moltissimi altri termini greci attraverso i quali questa straordinaria civiltà ha cercato di dare forma e senso alle infinite sfumature dell’amore. E come quest’ultimo si declini all’interno delle nostre vite in ogni momento e nelle sue innumerevoli forme ci da un’idea una meravigliosa serie tv odierna intitolata ”Modern Love”.

”Modern Love”

Capace di farti ridere come un bambino per poi buttarti nella più totale disperazione in una valle di lacrime e viceversa, ”Modern Love” è stata, almeno dal mio modestissimo punto di vista, una scoperta clamorosa e travolgente.

Immagina di trovarti all’inizio di un corridoio, passo dopo passo apri ogni porta che si sussegue, una volta dopo l’altra, episodio dopo episodio, ti immergi nella vita dei personaggi delle storie raccontate in un capolavoro che non è solo una serie tv, ma la cronaca reale di storie d’amore autentiche.

Tratta da rubrica di molto successo del ”New York Times”, Modern Love rappresenta un’antologia, una raccolta di storie d’amore reali ed emblematiche, descrivendo in maniera pura, diretta e onesta tutte quante le sfumature che l’amore assume.

Questa serie affronta qualsiasi tipo di amore. Dal concetto d’amore per così dire ”classico”, l’amore a cui tutti pensiamo quando si parla di questo sentimento, raccontando primi appuntamenti, storie d’amore più o meno durature, dichiarazioni, tormenti e passioni. Ma la bellezza di questo piccolo capolavoro risiede nella volontà e capacità di abbracciare un concetto d’amore più ampio e completo, un sentimento che racchiude l’amicizia, l’amore filiale, così come il tanto desiderato ed agognato amore per sé stessi.

Tanti sono gli universi che vengono narrati, ma uno in particolare ha commosso la sottoscritta,. Si tratta del primo episodio della prima stagione della serie, dal titolo ”Quando il portiere è il tuo migliore amico”. Il titolo basta ad esprimere il contenuto dell’episodio stesso, ma le dinamiche che portano questi due personaggi, così apparentemente diversi, a diventare uno lo specchio dell’altro racchiude una profondità e una tenerezza difficili da spiegare a parole, ma che non lascia dubbio sulla purezza di un sentimento che non avrei dubbi a definire amore.

“La nostra era una comune e non riconosciuta amicizia, quella tra una donna che vive a New York, single e sola, e un portiere che se ne prende cura, comportandosi come guardiano, guardia del corpo, confidente e figura paterna.”

”Gli amori difficili” di Italo Calvino

 

”Gli amori difficili”, questo è il titolo di una tra le opere più celebri e rappresentative dello scrittore Italo Calvino. Una racconta di novelle, racconti brevi che ruotano attorno ad un tema principale e predominante: il sentimento amoroso.

Ma impossibile è non notare un altro tema alla base di queste novelle, cioè la difficoltà. Perché questi amori vengono definiti difficili? Difficili sono gli amori perché frutto della vita, e la vita, come sappiamo, non manca di presentarci sfide continue ed ostacoli da superare.

Storie d’amore conflittuali, ”avventure”, come le definisce lo stesso Calvino, che hanno come protagonisti personaggi che non compiono gesta eroiche o missioni impossibili, ma che affrontano situazioni quotidiane e le vicissitudini a cui ognuno di noi è sottoposto ogni giorno della nostra vita, delle volte, e soprattutto, per amore. Semplice ed emblematica è, ad esempio, la novella intitolata ”l’avventura di due sposi”, che, nella sua tenerissima normalità, ci racconta la storia d’amore di due innamorati che riescono a vedersi soltanto pochi minuti al giorno a causa di orari lavorativi inconciliabili. Una storia di attesa e fugaci momenti di dolcezza e serenità, di passione e tepore che soltanto l’amore può dare.

”Elide era pronta, infilava il cappotto nel corridoio si davano un bacio, apriva la porta e già la si sentiva correre giù per le scale. Arturo restava solo. Seguiva il rumore dei tacchi di Elide giù per i gradini, e quando non la sentiva più continuava a seguirla col pensiero”

L’amore di cui ci parta Calvino si configura in maniera originale ed unica, si presenta sotto forma di avventura, rappresenta un percorso unico e diverso per qualsiasi storia d’amore di cui si parli. Storie di viaggi, fughe, scoperta del mondo ma in particolar modo di se stessi, con lo scopo di raggiungere ciò che viene considerato ”l’oggetto del desiderio”, agognato e desiderato più di qualsiasi altra cosa al mondo.

 

 

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