“Io sono Lucifer Morningstar” i deliri mistico religiosi nella serie televisiva

In principio, l’angelo Lucifer fu cacciato dal paradiso e condannato per sempre a regnare sugli Inferi. Finché non decise di prendersi una vacanza… 

Lucifer
Lucifer Morningstar

Questo è l’inizio della serie tv Lucifer scritta da Mike Carey, trasposizione televisiva dell’omonimo fumetto della Vertigo di DC Entertainment.

La serie Tv Lucifer

Lucifer è una serie televisiva statunitense di genere urban fantasy, police procedural e commedia drammatica sviluppata da Tom Kapinos e trasmessa per la prima volta su Fox nel 2016. Essa racconta le vicende del diavolo dal 2011, anno nel quale decide di abdicare dal suo ruolo di signore degli Inferi insieme all’alleata Mazikeen e si trasferisce a Los Angeles, in un night club di nome “Lux”, locale molto famoso grazie al giro di favori che riesce a mettere in atto il proprietario. Cinque anni dopo l’ascesa del signore degli Inferi sulla Terra, viene messa sulla sua strada la detective Chloe Decker, agente di polizia capace di suscitare in Lucifer particolari sensazioni. Viene narrato l’evolversi del personaggio tra una scena del crimine e un’altra, non senza vari intoppi e diversi aiuti dalle persone a lui care. I riferimenti biblici che spesso si incontrano sono abbastanza fedeli e permettono una visione non classica del divino, grazie soprattutto al carisma del protagonista. Andiamo però ad analizzare in particolare i possibili disturbi che possono accompagnare Lucifer nel mondo reale.

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I deliri mistico-religiosi

I deliri sono produzioni idetiche errate e abnormi, sostenute con una incontrollabile certezza (mancanza di critica). Il delirio non è modificabile dall’esperienza del soggetto o dai tentativi di precisazione o confutazione, ed è autoriferito (il sogg. crede di essere il centro dei significati del mondo esterno) pertanto il delirio è una visione distorta della realtà sostenuta in modo incorregibile, e l’assurdità e la falsità del suo contenuto appaiono palesi alle altre persone. Nella valutazione psicopatologica di un delirio devono essere tenuti in considerazione elementi diversi che riguardano la forma e il contenuto. Una prima distinzione della forma è quella tra delirio primario (sviluppo del delirio indipendente da qualsiasi esperienza psichica, inderivabile e incomprensibile) e delirio secondario (dipendente da stati affettivi vissuti o da esperienze personali particolarmente negative). Un’altra differenza nella forma è riscontrabile in relazione allo stato di coscienza, e troviamo il delirio lucido (non vi è alterazione di coscienza) e il delirio confuso (è presente un’alterazione dello stato di coscienza). In questo caso particolare possiamo parlare di delirio mistico-religioso. Questo particolare tipo di delirio è di frequente comparsa nei disturbi bipolari e schizofrenici, il soggetto è convinto di essere entrato in un rapporto intimo e personale con l’entità sovrannaturale, con la quale ha contatto visivo e di colloquio, sostenuto da componente allucinatoria. Difficile risulta dunque la diagnosi differenziale con certe credenze religiose estremamente indovate in un ambito primitivo. In questo ambito rientrano anche le visioni mistiche in cui è difficile differenziare la componente allucinatoria (visiva e uditiva) da un contesto delirante. Tuttavia risulta di fondamentale importanza valutare sempre il contesto sociale e religioso dell’ambiente in cui il soggetto vive.

Julia Trifiletti

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