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Che gli italiani non brillino quanto a conoscenza dell’inglese è ormai risaputo; tempo fa, infatti, lo stivale si è classificato trentatreesimo nella classifica mondiale dei paesi con la migliore conoscenza della lingua anglosassone, sorpassata per pochi punti da Francia e Spagna. Tuttavia, seppur anche fra i giovani la situazione non sia delle migliori, pare che ci sia da sperare: a differenza dei genitori, infatti, i Millennials italiani, non solo possiedono delle menti giovani e predisposte all’apprendimento delle lingue, ma hanno a loro disposizione un mezzo potenzialmente illimitato: Netflix.

Ricordate quest’uomo? Se una volta si aveva voglia di imparare l’inglese in modo alternativo, c’era la certezza di trovare l’inglesissimo volto di John Peter Sloan a fare capolino da uno scaffale dell’edicola, sempre pronto ad insegnarti la lingua di Shakespeare tramite una miriade di simpatiche lezioni Cd. Anche per il famoso teacher dagli occhioni azzurri è però arrivato il duemiladiciannove; era di YouTube, Instagram, Spotify, ma soprattutto di Netflix. La ormai celeberrima piattaforma di streaming online ha infatti rilasciato un interessante compilation di consigli targati Sloan su come imparare l’inglese grazie ad un suo utilizzo costruttivo.

Il metodo Sloan 

1) John consiglia di cominciare da qualcosa di semplice come, per esempio, i cartoni. Non Spongebob o Peppa Pig, si intende, ma qualcosa come “BoJack Horsman”, serie animata che vede protagonista l’ormai famosa star equina dal carattere cinico e autodistruttivo. L’inglese parlato in questo genere di produzioni è piuttosto semplice, privo di accenti e di espressioni particolari.

2) Al fine di avvalersi di una comprensione migliore, secondo l’insegnante inglese sarebbe meglio seguire prima l’episodio in italiano, in modo da memorizzare la trama, poi riguardarlo in lingua originale. A questo punto, avendo sentito le più disparate espressioni italiane, avrete la percezione di quali siano le loro corrispondenti in inglese, le quali non smettono mai di stupire per la simpatia che le caratterizza e al contempo per la loro raffinatezza di linguaggio.

3) Ed i sottotitoli? Certamente sono utili, ma vanno usati con saggezza, ci ricorda il teacher. Seppur grazie ad essi ci si renda conto di come effettivamente le parole siano scritte, impostandoli si corre il rischio di perdersi nella lettura e di non fare troppo caso alle scene e alla trama in generale; l’ideale sarebbe dunque guardare l’episodio una terza volta, questa volta in lingua originale e con i sottotitoli. Fatto questo John consiglia addirittura allo spettatore di provare a doppiare egli stesso i personaggi, naturalmente con l’audio abbassato a zero ed i sottotitoli attivi. Seguendo alla lettera questi consigli, l’apprendimento diverrebbe quantomeno pesante. Una soluzione per i principianti sarebbe quindi dedicarsi non ad una serie tv, ma ad uno di quei film visti migliaia di volte e che si conoscono battuta per battuta, in maniera tale che, anche se non tutto verrà colto parola per parola, per lo meno il senso generale di quanto viene detto risulti chiaro.

4) L’ultimo e più importante consiglio di Netflix e John Sloan è Don’t give up! Non mollate! Non preoccupatevi se all’inizio non riuscirete a capire un beneamato pene, è normalissimo! In poco tempo comincerete a distinguere meglio le parole, poi ad apprenderne il significato e alla fine riuscirete a seguire tranquillamente un episodio in lingua originale.

Visioni consigliate presenti sul catalogo Netlix

Chi ha un livello base d’inglese ed intende migliorarlo utilizzando questo tipo di metodo, spesso tende ad impostare la lingua originale senza far caso se si tratti di British English o di una delle sue tanti varianti. Invece, ci ricorda il nostro caro insegnante, è bene fare una distinzione, capire quali delle tante varianti della lingua si vuole imparare e scegliere consapevolmente cosa si vuol vedere. Fra inglese americano e britannico, infatti, esistono delle differenze sostanziali quanto a stile, lessico e pronuncia: il primo è caratterizzato dalla forte presenza dello slang, da modi di dire più specifici e da una pronuncia meno chiara; il secondo, invece, è più “puro” ed elegante, ma per certi versi più complesso.

Consigliate in American English

  • Per un livello base di inglese americano, Netflix consiglia, oltre il già sopracitato “BoJack Horseman”, anche il celebre “Forrest Gump”, nel quale il protagonista (interpretato da Tom Hanks) usa un linguaggio molto semplice, scandisce bene le parole e al contempo utilizza anche espressioni molto interessanti.
  • Se invece possedeste già un livello intermedio, “Orange is the new Black” o “Marvel -Daredevil”, entrambe ambientate a New York, dovrebbero fare al caso vostro. Se invece voleste un assaggio dell’accento tipico della West Coast, tenetevi pronti a costruire un impero della droga al fianco di Walter White in “Breaking Bad”.

Consigliate in British English

  • Per quanto riguarda il British, la piattaforma di streaming consiglia ai principianti gli spettacoli del famoso comico inglese Ricky Gervais.
  • Ma nel caso in cui foste tipi che non si accontentano di poco e desideraste essere in grado di parlare un inglese regale, è il momento di mettervi comodi sul divano e rilassarvi guardando “The Crown”, la serie originale Netflix che narra la storia di Elisabetta II d’ Inghilterra, da quando era solo una principessina fino all’incoronazione alla giovanissima età di ventisette anni.

Qualsiasi variante d’inglese deciderete di apprendere, non temete, servono solo una buona dose di pazienza e un po’ di passione; state certi che il lavoro fatto non risulterà inutile! Cosa state aspettando? Andate a preparare i pop-corn!

-a cura di Andrea Arrigo

 

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