Il suicidio attraverso il giornalismo: scopriamo come viene raccontata la tragedia con il caso di Julia Ituma

Il dramma di Julia Ituma ha sconvolto il mondo della pallavolo italiana.Vediamo come il giornalismo nostrano racconta la vicenda.

E’ sempre uno shock quando una giovane vita si spezza così improvvisamente. Ciò è quanto accaduto a Julia Ituma, pallavolista dell’Igor Gorgonzola Novara, squadra di volley che milita in Serie A1. Considerando ancora il grande tabù che sta dietro alla salute mentale, vediamo come il suo ipotetico suicidio è stato raccontato dai media, soprattutto da quelli italiani.

Il contesto

Silenzio e discrezione. Queste le parole più azzeccate per descrivere il rientro in patria dalla Turchia delle pallavoliste dell’Igor Gorgonzola Novara. Atterrate a Milano Malpensa ieri alle 20.35, hanno potuto usufruire dell’assistenza speciale aeroportuale: scortate dal personale, hanno evitato le uscite principali e sono state scortate fino al bus ufficiale della squadra nel più assoluto silenzio. Niente foto, né dichiarazioni alla stampa: solo tanto dolore per la morte di Julia Ituma. Un male impensabile quello di perdere una compagna di club così giovane e promettente. Aveva solamente 18 anni quando, alle 4 di mattina del 13 aprile, la sua vita si è spezzata improvvisamente. Insieme alla sua squadra, l’Igor Gorgonzola Novara, in cui militava da un anno, era a Istanbul da alcuni giorni per disputare i quarti di ritorno di Champions League contro la formazione locale, l’Eczacibasi Istanbul. Dopo la partita, persa per 3-0, il club italiano è tornato nel suo albergo, adiacente al Burhan Felek Sports Hall. Julia Ituma ha chiacchierato con la sua compagna di stanza, Julia Valera Gomez, fino all’1.30, quando quest’ultima ha deciso di andare a dormire. Da quel momento, il mistero.

La tragedia

Gli inquirenti turchi si sono messi al lavoro subito dopo il ritrovamento del corpo, avvenuto verso le 5.30, grazie anche all’appello del Consolato generale di Istanbul, dell’ambasciata di Ankara e della Farnesina. Fin dall’inizio si è pensato a un gesto volontario: la pallavolista italiana di origini nigeriane si sarebbe suicidata buttandosi dalla finestra della sua stanza d’hotel al sesto piano. Per accertare questa pista si attende l’autopsia, che verrà svolta in Turchia nelle prossime ore. Intanto, la polizia locale ha disposto il sequestro del cellulare di Julia Ituma per cercare qualche particolare che possa essere d’aiuto per le indagini. La famiglia della ragazza è ora a Istanbul per le procedure di riconoscimento del corpo ma, soprattutto, per comprendere le dinamiche dietro il gesto estremo.

Il commiato

Lo shock che la morte di Julia Ituma ha scatenato nel mondo del volley è senza precedenti, a partire dalla sua stessa squadra. L’Igor Gorgonzola Novara ha notificato “con profondo dolore e commozione” il decesso del suo astro nascente su Facebook, poche ore dopo l’accaduto, mantenendo però “un rispettoso silenzio sulla vicenda in attesa dell’esito delle indagini”. A unirsi al cordoglio, anche l’ex commissario tecnico della nazionale di pallavolo italian Mauro Berruto e l’ex giocatrice Francesca Piccinini. La Federazione Italiana Pallavolo (Fipav) ha disposto un minuto di raccoglimento in memoria di Julia per tutte i match pallavolistici che si disputeranno in settimana, accordato dalla Lega Serie A di pallavolo. Anche il Comitato Nazionale Olimpico Italiano (Coni) ha espresso la propria vicinanza alla questione: “il mondo dello sport è in lutto”. Non solo il mondo del volley, ma anche quello della politica, si stringe intorno alla famiglia di Julia Ituma, partendo proprio dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: “Mi stringo in un forte abbraccio alla sua famiglia alla quale porgo le più sentite condoglianze e mi unisco al dolore delle compagne di squadra e di tutto il movimento della pallavolo italiana in questo difficile momento”. Stessa reazione del sindaco di Novara, Alessandro Canelli, che, “senza parole di fronte a una certa tragedia”, fa le condoglianze ai familiari della pallavolista da parte di tutta la città.

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