Nella serie televisiva The Game of thrones, si sono delineate personalità molto particolari. Durante le sette stagioni è nato un forte interesse per uno dei protagonisti: Tyrion Lannister. Il “nano deforme”  pare essere tra i più apprezzati al momento e pare si nutrano speranze sulla sua conquista del trono di spade. Ciò che colpisce di Tyrion è la sua personalità a tutto tondo: avvezzo a donne e alcool, ma fedele alla cultura e alla storia. Un personaggio di grande fascino che porta il peso della sua diversità continuamente. Dietro le parole del padre Tywin Lannister e della sorella Cercei Lannister, si mostrerà sempre un certo disprezzo nei suoi riguardi, accusandolo di aver ucciso la madre durante il parto. Infatti il padre era intenzionato a gettarlo nel fiume per la sua deformità, nonostante fosse solo affetto da nanismo. Alla sua nascita nei sette regni si sparse la notizia velocemente con tante falsità a seguito: un mostro dalla testa enorme, lunghi artigli e coda. L’unico membro della famiglia con cui tiene rapporti è il fratello Jaime, il famoso sterminatore di re,  l’unico a metterlo al pari di tutti gli altri, nutrendo per lui forte stima e affetto.

Tyrion come Rosso Malpelo

Tyrion dalla sua nascita porta sulla schiena il macigno di una colpa non sua, un’omicidio che non ha mai commesso o che tanto meno ha mai pensato di commettere. Escluso dall’intera società e soprattutto dalla famiglia, Tyrion accetterà l’impossibilità di cambiare la propria condizione. Nulla di nuovo? E pure è un motivo che ritorna sempre e che colpisce tutti. L’esclusione spaventa, commuove e crea riflessioni da ogni punto di vista e da ogni tempo, attraversando la mente di molti autori nella storia. Volgiamo lo sguardo ai primi dell’800 soffermandoci su Verga e Rosso Malpelo, la novella dell’escluso per eccellenza. Rosso Malpelo è infatti preda del banale pregiudizio, secondo cui le persone dai capelli rossi siano cattive e malvagie. Questa credenza così radicata infetta la madre stessa, che altro non fa che provare solo diffidenza per il figlio. L’unico a fidarsi di Malpelo sarà il padre. Alla morte di quest’ultimo, il protagonista della novella perderà la sua unica certezza. Malpelo, come Tyrion, vivrà rassegnato alla consapevolezza che in questa vita il più debole viene schiacciato. Entrambi i personaggi affrontano una vita di angherie e angosce, acquisendo così la consapevolezza che la lotta alla vita/ potere sia un meccanismo brutale che rende faticosa la sopravvivenza. Malpelo abbraccerà la rassegnazione, diventando sempre più scorbutico. Escluso da famiglia e società, “adotterà” un ragazzo che soprannomineranno Ranocchio. Con atteggiamenti contrastanti anche violenti, gli insegnerà a difendersi da questa vita che non ha ristoro per gli esclusi. Inizialmente sembrerebbe anche un momento di rivalsa, come per smettere di sentirsi l’unico escluso, facendogli ciò che egli stesso ha ricevuto. Ma con la morte del ragazzo, Malpelo tornerà nella solitudine.

Un escluso pirandelliano

Non molto lontano da Verga è il primo romanzo di Pirandello L’esclusa (prima pubblicazione 1893). Nonostante la protagonista sia donna e priva di differenze fisiche, Tyrion Lannister e Marta Ajala hanno molto più in comune di quanto si crede. La protagonista viene accusata di un’adulterio mai commesso e se non avesse ammesso la sua colpa, avrebbe dovuto lasciare marito e paese. Sola ed esclusa da famiglia e società, una volta lontana da casa coglie l’occasione per migliorare la sua vita. Tyrion e Marta vengono accusati ingiustamente e senza possibilità di replica, l’uno di regicidio e l’altra di adulterio. Senza possibilità di sfuggire al loro destino, sembra si illudano di possedere un libero arbitrio che li conduca ad una rivalsa agli occhi della società. Marta proverà a ricostruirsi una vita con tutte le sue forze diventando insegnante. Tyrion userà la migliore strategia per difendere la città nella lotta delle acque nere rischiando la vita. Ma entrambi poco dopo ritorneranno alla loro condizione da esclusi. Ed è questo il punto in cui dal profondo sconforto e dalla solitudine che Marta compirà adulterio e Tyrion ucciderà il padre. Così facendo si rassegneranno alle accuse mosse verso di loro, diventando ciò che la società intorno vuole.

Il riscatto

Ma cosa colpisce di più di Tyrion Lannister? Forse proprio la sua immagine di intellettuale, che guarda al passato con interesse civile, che analizza le situazioni, che si avvale di un’ars oratoria per far valere il proprio pensiero. Ma più di tutto colpisce la tenacia nel ricercare un riscatto e nel dimostrare che la diversità non rende peggiori. La rassegnazione di Malpelo e di Marta li investirà in ogni cosa, aspirando solo alla sopravvivenza. Il primo scomparirà all’interno di un cunicolo molto pericoloso, l’altra ammetterà l’adulterio e tornerà dal marito.  Tyrion invece cerca riscatto con tutte le sue forze e, grazie all’aiuto del fratello Jaime e Lord Varys, scapperà da quel luogo in cui la famiglia ha sempre tentato di schiacciarlo, andando lontano con lo scopo di salvare i sette regni e dare giusto valore a se stesso. infatti L’omicidio del padre durante la sua fuga assumerà il valore simbolico di liberarsi dal suo passato.

Simona Lomasto

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