Il Superuovo

Il progetto Space X causerà una nuova rivalità tra Usa e Russia?

Il progetto Space X causerà una nuova rivalità tra Usa e Russia?

 Elon Musk sta mirando oltre l’orbita terrestre, dando la priorità al suo sogno spaziale definitivo: colonizzare Marte, grazie al progetto Space X. 

Dopo un arresto iniziale dovuto allo scoppio della pandemia, l’ambizioso imprenditore ha affermato che ora il focus della sua compagnia missilistica è Starship, il veicolo spaziale, che dovrebbe essere abbinato al booster di razzi Super Heavy dello SpaceX.

Si tratta di un’ impresa possibile?

Finora SpaceX ha costruito cinque prototipi di Starship e ha subito molteplici battute d’arresto, una delle ultime causata dallo scoppio improvviso della pandemia di corona-virus. I primi due prototipi, Mk1 e SN1, sono stati distrutti durante i test, rispettivamente a novembre 2019 e febbraio 2020. La versione successiva, SN2, ha superato un test di pressione a marzo. L’ultimo prototipo, SN4, è esploso durante un test a Boca Chica il 29 maggio. SpaceX sta già lavorando su un SN5, possibilmente a prova dei test più impegnativi, con piani per SN6 e SN7. Oltre alla colonizzazione di Marte, il sistema di astronavi (l’astronave e il booster Super Heavy) è destinato anche a fornire satelliti all’orbita terrestre, a voli spaziali di lunga durata e a rimandare gli umani sulla Luna, sia per progetti scientifici governativi che commerciali di SpaceX programma lunare. Quest’ultimo, che Musk ha affermato che potrebbe concretizzarsi già nel 2023, ha finora ottenuto un solo cliente: il miliardario giapponese al dettaglio Yusaku Maezawa, che secondo quanto riferito ha pagatoun cifra importante per potersi garantire una vacanza lunare. Elon Musk afferma che ci sono volute 100.000 persone per lanciare in orbita 2 astronauti della NASA e che non era sicuro che SpaceX avrebbe mai portato a termine l’impresa. La mancanza di lembi anteriori e posteriori è qualcosa che il pubblico e gli appassionati del settore aerospaziale non potevano fare a meno di notare quando l’immagine è diventata pubblica. Una novità potrebbe essere rappresentata dalle luci di atterraggio, le nuove aperture sembrano emettere luce, che deve aiuatare il veicolo spaziale quando tenta di atterrare e raggiungere la superficie. È fissato per sabato 13 giugno, il  lancio del Falcon 9 di SpaceX, il terzo lancio dell’azienda aerospaziale di Elon Musk nel giro di due settimane.

Trump e la volontà di primeggiare

“Sono così orgoglioso della gente, della NASA, pubblica e privata”, ha detto Trump dopo il lancio. “Quando vedi uno spettacolo del genere, è incredibile. Quando senti quel suono  il ruggito puoi immaginare quanto sia pericoloso. ”

Trump si è detto dunque orgoglioso di questa importante impresa che consentira all’America di primeggiare nuovamente nella Corsa allo Spazio, e magari anche per distogliere l’opinione pubblica dalle lotte e manifestazioni interne, che negli ultimi giorni stanno diventando sempre più accese.

Proprio come un tempo si faceva con la politica colonialista, anche questa può essere considerata a tutti gli effetti un’ espansione e una colonizzazione ancora più in grande, senza precedenti nella storia dell’umanità. Con benefici ed un ritorno di immagine senza precedenti. Il tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione di due eccellenze dell’ingegneria americana: Tesla e Nasa, che possono solo rendere il loro presidente più orgoglioso di essere il primo cittadino americano. Ha inoltre affermato che la prima donna sulla Luna sarà una donna americana e che gli Stati Uniti saranno la prima nazione a sbarcare su Marte. Dopo un’era di sostanziale collaborazione tecnologica e scientifica, ecco parole che suonano come una “sfida alla conquista dello Spazio, ribadendo la volontà di primeggiare degli USA.

La Russia però non è rimasta a guardare e già quest’anno la Roscosmos eseguirà test su un nuovo vettore e  dall’anno prossimo riprenderà il programma lunare, senza però specificare il progetto. Sembra infatti che il prossimo autunno vi sarà un importante prova di un nuovo razzo potente. Il lancio di SpaceX potrebbe dunque stimolare l’agenzia spaziale russa, dando vita ad una nuova rivalità tra questi paesi, come già accaduto in passato.

Guerra Fredda e Corsa allo Spazio

Il 4 ottobre 1957 veniva lanciato dall’Unione Sovietica il primo satellite artificiale, lo Sputnik: iniziava l’avventura spaziale. Era l’epoca della guerra fredda e gli Stati Uniti non potevano lasciare all’URSS il primato di un traguardo così ambito. La rivalità tra questi due Paesi riguardava ormai ogni aspetto, dalla politica alla missione spaziale. Ne nacque una gara entusiasmante, che venne sostenuta dalle due superpotenze per imporre il proprio prestigio, ma che ebbe come risultato pratico la conquista dello spazio. Pochi mesi dopo il lancio russo, erano gli Stati Uniti a inviare il loro primo satellite artificiale, denominato Explorer. Ma fu ancora l’Unione Sovietica a stupire il mondo. Il 12 aprile 1961, mandava il primo uomo nello spazio, Juri Gagarin. L’Urss sembrava così poterla spuntare, superando gli Usa e ottenendo il primato. Ma la riposta americana non soi fece attendere

Solo un mese dopo, gli Stati Uniti facevano altrettanto, impegnandosi a elaborare programmi sempre piùambiziosi. Seguirono molti voli spaziali con equipaggio umano per provare le varie possibilità: passeggiate nello spazio, aggancio tra navicelle spaziali, cambi di orbite delle navette. Il 21 luglio 1969 gli americani Neil Armstrong e Edwin Aldrin sbarcarono sulla Luna, sotto gli occhi di tutto il mondo attraverso la televisione. Le missioni spaziali sono proseguite con molti altri lanci. Non sono mancati gli insuccessi, da entrambe le parti, alcuni terminati con la morte degli astronauti. Anche la gara spaziale, durante gli anni della guerra fredda, assunse il tono del confronto-scontro. Le ricerche spaziali erano protette dai servizi segreti e i successi nel campo furono utilizzati come vittorie contro il Paese rivale. Per questo ci fu, molto più tardi, chi addirittura sostenne che gli Americani non avessero raggiunto la Luna. In realtà la Luna fu raggiunta, ma, per ammissione della stessa NASA, alcuni documenti fotografici vennero alterati. Le due superpotenze si sfidarono nella rincorsa a sempre maggiori successi spaziali nel lancio di missili, satelliti, nella conquista della Luna e di pianeti del sistema solare.

 

 

 

 

 

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