Un enorme successo

“La casa di carta” è sicuramente una delle serie televisive più cliccate dagli account Netflix italiani. Il suo successo è stato così dirompente da convincere gli autori a programmare una nuova stagione. La seconda si è conclusa con un finale che sembrava non presagire l’avvento di un sequel. E invece, la terza stagione uscirà, e anche presto, a Luglio, come annunciato ufficialmente da Netflix. Una notizia che ha scatenato l’entusiasmo della marea di fan. Sarà stata una scelta effettuata guardando alle proprie tasche? Forse sì, forse no, quel che è certo è che sicuramente gli addetti ai lavori cercheranno in tutti i modi di non deludere le aspettative.

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Le tre unità aristoteliche

A cosa deve il suo successo “La Casa di carta”? La serie televisiva si presenta come innovativa e unica nel suo genere. Per comprendere meglio la differenza che sussiste con la miriade di serie tv prodotte negli ultimi anni, proviamo ad accostarla a un trattato che ha influenzato la creazione di opere letterarie per secoli e secoli: la “Poetica” di Aristotele. All’interno di questo, il filosofo greco, aveva indicato tre canoni che fossero in grado di sublimare la tragedia: le unità di luogo, di azione e di tempo. Sostanzialmente, secondo Aristotele, il dramma avrebbe dovuto svolgersi in un unico luogo, comprendere un’unica azione e terminare nell’arco di una giornata.

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“La Casa di carta” come tragedia

La famosa serie televisiva sembrerebbe seguire, per quanto possibile, le indicazioni aristoteliche. Difatti, la maggior parte delle scene si svolge all’interno della Zecca Nazionale di Spagna (unità di luogo) e, sorvolando sulle trame secondarie, necessarie a tenere vivo l’interesse del pubblico televisivo, la principale vicenda raccontataci è una rapina (unità di azione). Ciò da cui sembrerebbe discostarsi la serie è l’unità di tempo, poiché, escludendo la scena finale collocata un anno dopo il colpo, l’intera rapina si svolge in poco più di 5 giorni. In realtà, per una serie televisiva, il numero di giorni è decisamente esiguo se consideriamo anche la durata di tutti gli episodi. Probabilmente, l’unità di tempo, è stata “rispettata” da quei fan che l’hanno vista in un unico giorno (come me)…

Mattia Vitale

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