Il problema di conclusione di Sheldon Cooper e di autori dalle opere incompiute

Il desiderio spasmodico del “vissero felici e contenti” se non appagato può diventare una patologia. La ricerca del lieto fine  è ciò che accomuna Sheldon Cooper di The Big Bang theory e autori come Matteo Maria Boiardo e Ludovico Ariosto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Forse il sentimento di inadempienza dello scienziato superdotato era, ed è simile a quello di molti scrittori che non scrivono la parola fine nelle loro opere. Ma ci sono curiosi casi in cui involontariamente un’opera completa l’altra, questo è il caso dell’Orlando innamorato e dell’Orlando furioso.

L’alternativa della chiusura, 6×21

Amy, la ragazza super paziente del personaggio che è diventato emblema di tutta la sitcom succitata, Sheldon, gli fa notare che soffre di un problema di conclusione. Cooper infatti non riesce a farsi una ragione per la cancellazione della sua serie tv preferita, al punto tale da contattare più e più volte, con identità diverse, i produttori, con lo scopo di scoprire come va a finire. La neurologa, studiata in materia, trova una serie di espedienti, prima per ragguagliare Sheldon, poi per liberarlo da questa patologia, che se trascurata potrebbe essere un tratto del disturbo ossessivo-compulsivo di personalità. Aiutandosi con la branchia della neurologia comportamentale ora interrompe il suo discorso mentre parla, ora smette di cantare l’inno nazionale sul più bello, ora cancella il Tetris sulla lavagna prima che ci sia un vincitore, ora copre una candelina mentre Sheldon le soffia…Alla domanda su come ci si sente ad non appagare tale bisogno, Cooper paragona il sentimento alla pelle del viso strappata e fatta a coriandoli. Sembra essere una patologia che fa fatica ad autodisciplinarsi e così Sheldon termina ogni attività interrotta da Amy quando questa va via.
https://m.youtube.com/watch?v=r4iG19GuT90

L’Orlando innamorato, Matteo Maria Boiardo

Letterato alla corte di Napoli, Matteo Maria Boiardo, è ricordato dalla letteratura per essere stato il primo petrachista spontaneo, scrittore di liriche, ma anche e soprattutto per aver fuso per la prima volta la materia carolingia, fatta di paladini dal petto colmo di onore e lealtà, con la materia bretone, fatta di amori e di incanti. Orlando, il cavaliere più valido alla corte di Carlo Magno, non è solo il protagonista della lotta contro gli infedeli ma anche colui che si innamora perdutamente di Angelica, principessa aurea musulmana. L’opera dello scrittore però non termina con un lieto fine, ma neanche con uno tragico. Qualche anno dopo Ludovico Ariosto pensa di ripartire proprio da lì.

L’Orlando furioso, Ludovico Ariosto

Frutto di tre edizioni, l’Orlando furioso è uno dei capolavori letterari del Rinascimento. Ludovico Ariosto, letterato ferrarese, eredita la commistione delle due materie dal Boiardo e fa della fine dell’Orlando innamorato l’inizio della sua opera, tanto che l’Orlando furioso è stato definito un libro mutilato di inizio e conclusione, anche questa infatti è un’opera incompiuta. Un’altra particolarità è la sua mancanza di unità d’azione, manca una trama unitaria, più vicende piuttosto si intrecciano tra di loro tanto da comporre una struttura robusta e intersecata. Eppure si riescono a individuare tre filoni narrativi più prepotenti di altri: la lotta tra fedeli e infedeli, gli amori di Ruggero e Bradamante, che daranno vita alla casata degli estensi, e la pazzia di Orlando che da il titolo all’intera opera. Con Boiardo Orlando si era innamorato, ma l’amore non aveva compromesso le sue virtù paladine; per Ariosto invece l’amore è una degradazione, e la follia è il grado massimo della degradazione umana. Eppure l’autore non assume un atteggiamento moralistico, anzi sin dal proemio tratta l’argomento con distacco ironico, lui stesso infatti ne è vittima e quindi è consapevole dei limiti umani e del fatto che l’umano è sempre alla ricerca di qualcosa, come Orlando che ora è alla ricerca di Angelica, ora manda Astolfo alla ricerca del suo senno sulla luna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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