Virus West Nile: i contagi aumentano negli Stati Uniti e colpiscono persone anche in Europa

E’ notizia del 21 Agosto che un 77enne di Siviglia, Spagna, ha contratto una grave encefalite dopo infezione da virus West Nile. Questo agente patogeno, spesso endemico negli USA, si sta diffondendo anche in Europa.

Virus West Nile al microscopio.

Il virus West Nile è stato al centro della ricerca microbiologica e immunologica soprattutto nel 1999 quando si ebbe un’epidemia nelle zone di New York in seguito alla migrazione di uccelli infetti che hanno contagiato le prime persone.

2020: dati relativi alla diffusione del virus West Nile

E’ notizia del 21 Agosto che un anziano di Siviglia, in Spagna, abbia contratto l’infezione virale ed è attualmente in terapia intensiva a La Puebla del Rìo. Sempre di venerdì, una paziente 85enne sempre a Siviglia è morta per lo stesso agente patogeno. Al momento circa 38 persone sono state infette dal virus, rappresentando la più grande epidemia di WNV in Andalusia, in tutte zone vicine al fiume Guadalquivir. Di queste, 23 persone sono state messe in ospedale (7 in terapia intensiva), con una età media di 60 anni e un 71% di uomini. La causa si dovrebbe trovare nell’aumento esponenziale di zanzare, dovuto alle incessanti piogge primaverili.

Una zanzara (Culex Pipiens), fra i principali vettori del virus West Nile.

Nuove ricerche scientifiche correlano anche i cambiamenti climatici alla variazione epidemiologica del virus siccome le zanzare infette hanno iniziato a cambiare le loro rotte migratorie, emergendo in continenti che prima non avevano mai visto. Addirittura la US Environmental Protection Agency considera il virus West Nile un indicatore del cambiamento climatico.
Sempre il 21 Agosto la cittadina texana di Frisco ha chiuso la nona piscina comunale perché l’acqua era contaminata da virioni di WNV. La città ha avviato i test sierologici il 1 Maggio e ha confermato il primo risultato positivo della piscina infetta vicino Oakbrook Park il 29 Maggio scorso.
Dal mese di giugno 2020 sono stati confermati due casi positivi di virus West Nile in Italia e, a peggiorare la situazione, si tratta di due donatori di sangue. I due individui sono di Torino e Parma e i dati del Centro di Controllo delle Malattie Infettive europee ha definito, al 6 agosto 2020, la presenza di 12 casi in Grecia e 2 in Romania (a cui bisogna poi aggiungere almeno i due casi registrati in Italia al 17/08/2020 e il focolai epidemico in Andalusia).

Cos’è il virus West Nile?

Articoli scientifici già datati di 10 anni, come West Nile Virus: Characteristics of an African Virus adapting to the Third Millennium World, mostrano e sottolineano come questo agente patogeno sia in corso di evoluzione, causando una diffusa emergenza sanitaria negli stati americani e anche in uomini ed equini europei.
Il virus West Nile fa parte del genere dei Flavivirus, nella famiglia delle Flaviviridae, trasmesso solitamente dai morsi di zanzara. Dopo il suo primo isolamento nel 1937 dal sangue di un paziente febbrile nella provincia West Nile in Uganda, WNV non è stato considerato come un patogeno di cui preoccuparsi siccome la maggior parte dei casi erano asintomatici e gli animali e gli uomini venivano considerati come degli ospiti finali accidentali. In contrasto con l’Europa, in cui si osservano incursioni occasionali e attività localizzate a causa di condizioni favorevoli, si osserva un tutt’altro pattern nell’emisfero occidentale dove il virus emerse inaspettatamente nel 1999 nel distretto di New York, con numerosi referti che mostravano encefaliti in uomini e cavalli. Da quel momento si è avuto un continuo propagarsi dell’agente negli USA, in Canada e anche nell’America Centrale e del Sud.
La capacità del virus di generare sia epidemie localizzate che diffuse sembra essere correlata alle caratteristiche genetiche dei vari virus. Tutti i principali focolai di encefalite umana sono stati legati al lineage 1 del Flavivirus, stabilendo una importante correlazione fra genetica virale e fenotipo della malattia.
Il virus è di forma sferica ed ha circa 50 nm di diametro, con all’interno un singolo filamento di RNA di circa 11 kbp. Il genoma è impacchettato nelle proteine del capside virale in un bilayer lipidico derivante dall’ospite in cui 180 copie della proteine dell’envelope E sono avvolte. Il genoma a RNA trasporta un 5′ capping all’estremità 5′ e manca di una coda poliadenilata all’altra estremità, tipica invece del completamento della maturazione dell’mRNA.
Le specie vettrici più coinvolte nella trasmissione del WNV sono la forma comune di zanzara nell’emisfero nord (Culex Pipiens) mentre nell’altro emisfero troviamo altre specie simili (Culex QuinqueFasciatus). Negli umani le infezioni virali sono genericamente asintomatiche e quelli che hanno dei sintomi solitamente presentano una forma parainfluenzale moderata, descrivendo degli episodi febbrili, di mal di testa, di dolore alla schiena, di mialgia e anoressia, talvolta accompagnati da vomito e diarrea. Raramente si presentano sintomi neurologici anche se è stata dimostrata la presenza di eventuali encefaliti accompagnate da epatiti, miocarditi e pancreatiti. Nonostante infatti le complicazioni neurologiche siano molto rare, è stato descritto che i pazienti con encefalite da West Nile hanno un tasso di mortalità maggiore rispetto ai pazienti affetti da meningite da N. meningiditis.

Zanzare: quali malattie potrebbero trasportare?

A tre giorni dal World Mosquito Day (20 Agosto 2020), sembra opportuno considerare anche come questi insetti possano essere degli importanti vettori animali nei processi di propagazione di agenti patogeni per l’uomo. Tra le principali malattie che coinvolgono le zanzare come vettori troviamo:

  • Febbre gialla = i sintomi possono includere febbre, brividi, perdita di appetito, nausea, dolori muscolari e mal di testa. La malattia viene trasmessa da zanzare femmina che infettano soltanto gli uomini, gli scimpanzè e altri tipi di insetti. Nelle città, il principale vettore è l’Aedes aegypti, solitamente trovabile nelle zone tropicali e subtropicali. Il virus della febbre gialla, come quello West Nile, appartiene alla famiglia dei Flavivirus. Fortunatamente esiste un vaccino contro questo virus e alcuni paesi richiedono che i viaggiatori si sottopongano a tale profilassi prima di viaggiare.
  • Zika = ha molte caratteristiche in comune con la dengue, anch’essa causata da morsi di zanzara. Tra i sintomi troviamo la febbre, gli occhi arrossati e dolore alle articolazioni. Solitamente i sintomi perdurano per meno di una settimana e una trasmissione verticale durante la vita intrauterina è responsabile dell’insorgenza di microcefalia e altre malformazioni del sistema nervoso. Oltre ad essere trasmessa dall’Aedes, può essere contratta mediante rapporti sessuali o mediante trasfusioni di sangue infette.
  • Febbre della Rift Valley = capace di causare sintomi come febbre, dolori muscolari e mal di testa che possono durare anche per una intera settimana. Fra i sintomi più gravi troviamo perdita di vista nelle prime tre settimane di infezione con perturbazione cerebrale ed epatica (confusione e mal di testa, emorragie diffuse). Il virus della Rift Valley, detto RVF, appartiene alla famiglia dei Phlebovirus e si diffonde toccando sangue infetto di animali, respirando aria attorno ad un animale infetto macellato o bevendo latte non pastorizzato infetto. Inoltre, la malattia si può diffondere a causa di insetti, come le zanzare, infetti.
  • Malaria = patologia che colpisce sia gli uomini che altri animali e mostra sintomi come pelle gialla, convulsioni, coma e morte nei casi più gravi. I sintomi solitamente iniziano a manifestarsi 15 giorni dopo un morso da una zanzara infetta e se non trattata correttamente l’infezione potrebbe presentare delle ricadute nei mesi successivi. Il patogeno trasportato dalle zanzare è il Plasmodium falciparum, il più pericolo fra i ceppi della stessa famiglia. Altri, come P. ovaleP. vivax sono più deboli e la specie knowlesi raramente causa malattie.
Plasmodium Falciparum al microscopio.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: