Il Superuovo

“Il piccolo principe” e il concetto di humanitas ci ricordano alcuni dei valori più importanti dell’esistenza umana

“Il piccolo principe” e il concetto di humanitas ci ricordano alcuni dei valori più importanti dell’esistenza umana

“Il piccolo principe” è un bellissimo libro di Antoine de Saint-Exupéry che, come alcuni scritti di Francesco Petrarca, ci ricorda alcune delle qualità più importanti della vita che purtroppo troppo spesso diamo per scontate o peggio dimentichiamo.

Un’immagine del pilota e autore Antoine de Saint-Exupéry (Google)

Il libro “Il piccolo principe” ha riscosso moltissimo successo e ad oggi è uno dei più conosciuti e letti del mondo.

Un’immagine del piccolo principe e della sua amica volpe nell’omonimo film del 2015 (Google)

“Il piccolo principe”: il libro di Antoine de Saint-Exupéry

“Il piccolo principe” è stato scritto dall’aviatore Antoine de Saint-Exupéry e pubblicato a New York il 6 aprile 1943.

Il libro narra la bellissima storia di un pilota di aerei che, precipitato nel mezzo del deserto del Sahara, incontra un bambino che gli chiede di disegnargli una pecora. Dopo vari tentativi non accettati, il pilota disegna una scatola e dice al bambino che l’animale da lui chiesto vi si trova all’interno. I due fanno amicizia e il bambino confida al pilota di abitare su un asteroide lontano chiamato B-612 su cui vi sono tre vulcani, di cui uno inattivo, e una rosa che lui cura. Il bambino racconta di aver viaggiato nello spazio e di aver incontrato creature curiose che gli hanno insegnato molte cose. La rosa che lui curava con tanto affetto lo aveva fatto soffrire, ma ora che lui gli era lontano ne sentiva la mancanza, certo che il loro rapporto fosse stato minato da semplici incomprensioni. Il piccolo confida al pilota che gli serviva una pecora per farle brucare gli arbusti di baobab che crescevano sull’asteroide rischiando di soffocare il pianeta. Il piccolo principe racconta ancora di aver visitato gli asteroidi dal 325 al 335, convincendosi che gli adulti siano molto strani. Tra i personaggi che incontra troviamo:

  • un re vecchio e solitario che ama dare ordini ai sudditi nonostante sia l’unico abitante
  • un vanitoso che chiede di essere applaudito e ammirato ma senza alcun motivo
  • un ubriaco che beve per dimenticare la vergogna di bere
  • un uomo d’affari che passa le giornate a contare le stelle con la convinzione che gli appartengano
  • un lampionaio che deve accendere e spegnere la luce del suo lampione ogni minuto perché il pianeta su cui abita gira a quella velocità
  • un geografo che sta seduto alla sua scrivania e che non ha idea di come sia fatto il suo stesso pianeta perché non dispone di esploratori

Il geografo consiglia al bambino di visitare la Terra e il piccolo principe si stupisce per la grandezza di questo pianeta e per il numero di persone che vi abitano. Il primo personaggio che incontra, nel deserto, è un serpente. Successivamente trova un piccolo fiore e poi un giardino di rose. La sua amica rosa gli aveva raccontato di essere l’unica in tutto l’universo e il piccolo principe rimane deluso nello scoprire che non è vero. Di lì a poco compare una piccola volpe che gli chiede di diventare sua amica. I due parlano a lungo di amicizia. Il bambino incontra poi un controllore indaffarato e un venditore di pillole contro la sete.

Dopo aver ascoltato tutto il racconto, il pilota non ha ancora terminato di riparare il suo aereo e ha anche terminato la scorta di acqua. I due vanno a cercare un pozzo e dopo aver camminato molto si fermano su una duna ad ammirare il deserto di notte. Il pilota prosegue il cammino portando il bambino in braccio e all’alba trova un pozzo. I due bevono con gioia. Il pilota continua a lavorare per riparare l’aereo e la sera seguente, giunto al pozzo, trova il bambino su un muretto lì accanto mentre parla con il serpente che aveva conosciuto precedentemente. Dopo un anno sulla Terra, il bambino chiede di tornare a casa poiché l’animale gli aveva confidato di avere la capacità di portare chiunque molto lontano. Consapevole dell’allontanamento, il piccolo principe invita il pilota a guardare le stelle e a pensare a lui ogni volta che le osserverà, consapevole che una di quelle stelle sarebbe stato il pianeta del bambino. Il serpente lo morde alla caviglia e il bambino cade esanime sulla sabbia del deserto. Il giorno seguente il pilota non trova il bambino e capisce che finalmente è riuscito a tornare a casa e a rincontrare la sua amata rosa.

Caratteristiche

Il racconto di stampo poetico affronta temi importanti come il senso della vita, il significato dell’amore e dell’amicizia. Ogni capitolo narra di un incontro che lascia il piccolo principe stupito nei confronti degli adulti. Il racconto è una continua allegoria o un curioso stereotipo della società moderna e contemporanea e l’opera viene a costituire una sorta di educazione sentimentale.

Il tema dell’Humanitas e Francesco Petrarca

La parola humanitas è associata agli esseri umani degni di questo nome in quanto non sono né barbari, né inumani, né incolti. Humanitas significa cura letteraria, virtù di umanità e stato di civiltà. Tutti gli uomini, infine, appartengono all’umanità, ma alcuni uomini sono più umani di altri. Tra gli sviluppatori del concetto di humanitas troviamo Terenzio che ne riassume il concetto con la frase “homo sum: humani nhihil a me alienum puto” ovvero “sono un uomo: tutto ciò che è umano non lo ritengo a me estraneo”. Qui il termine ha valore universale e onnicomprensivo. L’uomo dunque rivendica il diritto e il dovere di interessarsi ai problemi degli altri con atteggiamenti di solidarietà e condivisione. Altro studioso dell’humanitas è Cicerone che sviluppa il significato del termine dal punto di vista della cultura enciclopedica e letteraria ma non solo. Nel “De remendiis utriusque fortune“, Francesco Petrarca affronta il tema dell’humanitas come insieme di quelle qualità che danno fondamento ad alcuni dei valori più importanti nella vita dell’uomo e con la ricerca di tutte le diversa sfaccettature dell’animo umano. Il grande letterato dunque pone al centro della sua riflessione l’essere umano. Fattori costituenti dell’humanitas sono fondamenti morali come la magnanimità, il coraggio, l’amicizia, la lealtà e l’onestà.

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