Il mondo distrutto dagli eccessi: vediamolo con Dante e “Don’t Look Up”

In queste ultime settimane si è fatto un gran parlare di “Don’t Look Up”, film originale Netflix con un cast stellare. Cosa può avere a che fare con Dante e i suoi peccatori?

 

Di Caprio nei panni di un professore di astronomia, Jennifer Lawrence di una dottoranda e Meryl Streep della presidente degli Stati Uniti d’America hanno tutti caratteristiche in comune con gli incontinenti danteschi, i peccatori dei primi cinque cerchi infernali.

Una sinossi della trama

La giovane dottoranda Kate Dibiasky fa una scoperta all’apparenza lieta: una cometa. Informato il suo professore, Randall Mindy, insieme scoprono che nell’arco di sei mesi la cometa in questione colpirà la terra, causando l’estinzione della razza umana. Compiono quindi un viaggio fino a Washington DC per informare la presidente degli Stati Uniti e i giornali. I risultati, però, non sono quelli attesi. La presidente non coglie l’importanza della scoperta, concentrata solo sulle elezioni di Mid-term e la stampa e i media non prestano ascolto ai professoroni catastrofisti. Ormai rassegnati, vengono ricondotti dalla presidente tempo dopo, passate le elezioni (perse). Questa si dimostra ora disponibile all’ascolto, con tutto l’interesse a tenere dalla sua l’opinione pubblica. Tutto sembra andare nel verso giusto. La cometa sarà colpita da alcuni razzi per scongiurare il pericolo ma la scoperta della ricchezza mineraria al suo interno fa annullare la missione e con essa le speranze di salvezza per l’umanità. In tutta questa vicenda sembra che siano i peccati di incontinenza a decretare il destino della razza umana.

Kate Dibiasky: l’ira

La giovane dottoranda incarna molto bene uno dei peccati per incontinenza che Dante colloca nel suo Inferno seguendo la teoria aristotelica, ossia l’ira. Sono diverse le occasioni, a partire dal primo, e per loro importantissimo, appuntamento in un talk show, in cui la studiosa non riesce a tenere a freno le proprie emozioni, divenendo un vero e proprio vulcano di insulti, improperi e maledizioni. Sarà questa una sua costante nel film, dall’inizio fin quasi alla fine, quando con desolazione, accetterà il suo destino. Gli iracondi di Dante sono puniti nel V cerchio dell’Inferno, immersi nella palude stigia a colpirsi a vicenda per l’eternità. Per la sua ira anche Kate avrà una punizione, molto più al passo con i tempi moderni. Diviene materiale da meme, viene ridicolizzata e il suo volto è associato a quello di una persona isterica, rabbiosa e che non sa contenersi. Il prezzo per il suo comportamento è la perdita di comunicabilità del suo fondamentale messaggio. Al pubblico non importa più quello che dice, ma il modo iroso in cui si esprime.

Randall Mindy: la lussuria

L’astronomo Randall Mindy, mentore di Kate, appare all’inizio come la persona meno incontinente sulla faccia della terra. Premuroso padre di famiglia, dedito allo studio e alla ricerca, si impegna con tutto se stesso nella battaglia contro la cometa. Questo fino a che non incontra Brie Evantee, interpretata da Cate Blanchet, conduttrice di un seguito talk show mattutino. Il loro incontro risulterà, letteralmente, fatale. Nel giro di poco tempo nasce un’infatuazione tra i due, che culmina nel tradimento di Randall. In questo senso il professor Mindy è un lussurioso, fattosi tentare dalla malia di una donna affascinante. Nell’Inferno i lussuriosi sono sbattuti per l’eternità da una parte e dall’altra del cerchio da una bufera infernale. Propriamente il professor Mindy non ha una punizione per la sua lussuria. Certo è che l’incontro con Brie Evantee gli ha fatto perdere di vista l’obiettivo ultimo della loro missione, rendendolo più malleabile, forse in un certo senso sbattuto e trascinato dai modi di fare dell’amante.

La presidente Orlean: l’avarizia

Meryl Streep, nei panni della presidente degli Stati Uniti, è un perfetto esempio di avarizia, punita nell’Inferno costringendo i peccatori a spostare inutilmente enormi massi. In un primo momento, avida di potere, evita di occuparsi della catastrofica notizia, temendo che influirebbe negativamente sulle elezioni di medio termine. Successivamente, dopo la sconfitta elettorale, ha necessità di riconquistare l’opinione pubblica e per questo prende a cuore la causa dei due scienziati. Quando però, in extremis, scopre dal guru della tecnologia Peter Isherwell che la cometa è ricca di minerali preziosi, rinuncia alla possibilità di distruggerla con largo anticipo per cercare di frantumarla quando sarà ormai vicina alla terra per poter approfittare di quelle risorse. La sua avarizia non corromperà solo lei, moralmente, ma sarà la causa della fine della vita sul pianeta terra.

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