“il mio canto libero”: ecco 4 eventi che hanno influenzato l’idea di libertà

Nelle ultime settimane si è sentita spesso la parola “libertà”, che sia di stampa, di parola o di gesti e azioni. Partendo da questa parola chiave ripercorriamo insieme 4 eventi che hanno influenzato l’idea di libertà. 

Nell’articolo 21 della Costituzione Italiana si può leggere quanto segue: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Oggi dovrebbe essere considerato normale poter esprimere in piena libertà le proprie idee, pensieri e azioni, ma gli eventi degli ultimi anni non dimostrano ciò. Ripercorriamo dunque insieme 4 eventi che hanno cambiato radicalmente il senso di libertà di oggi.

1. DOSTOEVSKJI E LA GUERRA IN UCRAINA

Era il 24 febbraio del 2022 quando di prima mattina la televisione italiana trasmetteva le immagini dei bombardamenti russi sull’Ucraina. Se per alcuni i bombardamenti sono inspiegabili, per altri le cause sarebbero molteplici, ma non siamo in questa sede ad affrontare le cause di questa guerra.

Quello che sappiamo è che durante questa guerra i russi applicarono una severa censura nei confronti della letteratura di Dostoevskjiana ritenuto sconveniente (oggi anche l’Italia ha lo stesso pensiero in merito), motivo per cui la Russia avrebbe messo al bando il famoso autore. Il professore Paolo Nori, autore di Sanguina Ancora, fu obbligato dal rettore della Bicocca a cancellare la sua lezione su Dostoevskji.

2.L’AVVENTO DI INTERNET

Ebbene si ragazzi, Internet è stata una vera e propria svolta spalancando le porte per una nuova era di comunicazione e dando così vita a nuove figure professionali: influencer, youtuber, giornalisti. Ma se è vero che non tutto l’oro luccica allora anche internet non fa distinzioni, perché il suo avvento ha ampliato le zone oscure, creando fonti meno limpide e manipolando le l’opinione pubblica.

Famosa infatti è la censura di Facebook nel 2018 nei confronti di opere d’arte rappresentanti i nudi del ‘500 o murales, come quello di Matteo Salvini e Luigi di Maio che si baciano.

Magari fossero le uniche cose censurate, perché molti sono i film, serie tv, libri e canzoni che sono state parzialmente (alcune in toto) deplorati dalla scena di Internet.

3.LA SANTA INQUISIZIONE

Se vi dico Galileo Galilei cosa pensate? Giordano Bruno? Eppure oggi nessuno di noi si sognerebbe di dire che entrambi stessero nella parte del torto. Nel 1184 nacque infatti la Santa Inquisizione (dal latino inquisitio ovvero indagine, ricerca), un’istituzione ecclesiastica fondata dalla Chiesa cattolica per indagare mediante un tribunale apposito tutti i sostenitori di quelle teorie contrarie all’ortodossia cattolica.

La Santa Inquisizione entrò così in voga nel XIII secolo che i Reali spagnoli, Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, crearono un’inquisizione che stesse sotto il comando della corona spagnola. Spoiler not spoiler: l’Inquisizione spagnola aveva potere solo nel regno di Aragona e non di Castiglia.

Il regno di Ferdinando di Aragona e Isabella di Castiglia e in aggiunta la nascita della Inquisizione cambiarono le sorti del mondo intero, infatti i mussulmani dovettero fuggire dalla Penisola Iberica e molti manoscritti scomparirono, molti dei quali sono rivenuti nell’ultimo secolo.

4. “IL MIO CANTO LIBERO” DI BATTISTI

Chi lo ha detto che si deve parlare solo delle grandi censure della storia e non anche di chi ha cantato a favore della libertà?

In un mondo cheNon ci vuole piùIl mio canto libero sei tuE l’immensitàSi apre intorno a noiAl di là del limite degli occhi tuoi.

Il mio canto libero di Lucio Battisti è un vero e proprio grido alla libertà: che sia di stampa, di amare, di parlare non ha importanza. In un mondo che la censura, seppur in maniera velata, ha oggi un forte potere, cantare di libertà è difficile, così come è difficile amare.

La canzone nasce in un momento delicato della vita privata del cantautore, erano gli anni della separazione con la ex moglie e allo stesso tempo alla nascita di un nuovo amore che vede come protagonista la pittrice Gabriella Marazzi. Non sono solo anni bui per Battisti, ma per tanti uomini in quanto erano gli anni in cui il mondo non accettava le seconde unioni, per questo l’artista preferisce ritirarsi in una cascina dove può amare chi vuole liberamente.

Come l’amore, pensare è ritenuto pericoloso, motivo per cui secondo i “potenti” è più opportuno risolvere il problema dalla radice.

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